Raddoppiare l’imposta sul gioco per sostenere sanità e istruzione: la proposta dello Zimbabwe

Portare l’imposta dal 2% al 4% per gli operatori regolamentati, con l’obiettivo di finanziare progetti pubblici: è questa la proposta avanzata dal Parlamento dello Zimbabwe, che ha evidenziato come il gettito derivante dai bookmaker abbia già contribuito a sostenere iniziative destinate al miglioramento dei servizi sanitari e dell’istruzione.

Boom del gioco online e stretta fiscale in Zimbabwe

Questi cambiamenti avvengono in un momento di forte espansione per il settore del gioco nel Paese africano. Nel 2023 il comparto ha generato circa 120 milioni di dollari, di cui 45 milioni provenienti dal gioco online. L’anno successivo, gli scommettitori digitali attivi hanno superato quota 300.000, in gran parte giovani tra i 18 e i 35 anni, registrando una crescita annua vicina al 10%.

La proposta di aumento delle imposte si colloca nella più ampia riforma fiscale sul gioco varata in Zimbabwe, in vigore da gennaio 2026. Il provvedimento ha già prodotto un netto incremento della tassazione: l’aliquota per gli operatori è salita dal 3% al 20%, mentre quella sulle vincite degli scommettitori è passata dal 10% al 25%.

Il ministro delle Finanze Mthuli Ncube ha chiarito che la nuova tassa sulle scommesse ha carattere definitivo: gli operatori regolamentati sul territorio risultano quindi esentati dal pagamento dell’imposta sul reddito delle società. fp/AGIMEG