Slot, totem e agenzie di scommesse illegali: decine di migliaia di euro di multe e sequestri in tutta Italia

Da Aosta a Roma, dalla Liguria alla Puglia, sequestri di slot illegali, agenzie di scommesse abusive e totem: sono tante e molto elevate le multe comminate dalla Guardia di Finanza durante la settimana. In provincia di Agrigento il particolare record: 100mila euro di multe per totem ed apparecchi irregolari trovati in un bar di Campobello di Licata.

Controlli della GdF ad Aosta: sequestrati sette apparecchi da gioco irregolari e sanzionati per 22mila euro quattro locali

Pugno duro contro il gioco irregolare ad Aosta. I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aosta hanno effettuato un intervento a contrasto del gioco illegale. Hanno verificato la regolarità dei congegni utilizzati, la corretta trasmissione dei dati di gioco ai Monopoli di Stato, il rispetto della nuova normativa regionale a contrasto della ludopatia. Nell’ambito di tale attività di verifica, sono stati individuati e sequestrati sette apparecchi irregolari. Al centro dei controlli, inoltre, il rispetto della distanza dai luoghi sensibili. Per le irregolarità legate al distanziometro, quattro locali sono stati sanzionati dalle Fiamme Gialle per un importo che, in caso di pagamento in misura agevolata, ammonta a 22.000,00 euro. La normativa fissa, ad Aosta, il distanziometro a 500 metri da Istituti scolastici di ogni ordine e grado, da strutture culturali, ricreative o sportive, da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale o da strutture ricettive per categorie protette e ludoteche per minori. cdn/AGIMEG

Controlli delle forze dell’ordine a Taranto: elevate sanzioni per 53mila euro e sequestrati 14 apparecchi da gioco irregolari

Continuano i controlli amministrativi della Polizia di Stato contro il gioco irregolare a Taranto. Sono state controllate 14 attività commerciali e più di 50 persone, elevate circa 53mila euro di sanzioni e notificata la cessazione dell’attività a tre circoli ricreativi e sequestrati 14 apparecchi da gioco. In particolare, in un circolo ricreativo erano presenti 6 apparecchi da gioco senza la relativa autorizzazione. A un centro scommesse è stato notificato il provvedimento del Questore di Taranto per il ritiro della licenza per il mancato rispetto della normativa regionale riferita alle distanze dai luoghi sensibili. In due circoli ricreativi sono stati sequestrati 14 apparecchi da gioco irregolari e i gestori dell’attività sono stati sanzionati. Un circolo ricreativo è stato multato per l’illegittima detenzione di 2 biliardi e il presidente dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la mancata presenza della tabella dei giochi proibiti. Un bar è stato sanzionato invece per la mancata esposizione degli orari per la sala Vlt. cdn/AGIMEG

Melito di Porto Salvo (RC), ‘ndrangheta: sequestrati beni per oltre un milione a imprenditore slot. Tra questi anche compendio aziendale di un’impresa di noleggio ed installazione apparecchi da gioco

Sono stati confiscati dai militari dei comandi provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a Melito di Porto Salvo, nella provincia di Reggio Calabria, beni per un valore di oltre un milione di euro ai danni di tre presunti affiliati ad una cosca di ‘ndrangheta. Il provvedimento riguarda un uomo e i suoi due figli. In particolare, l’uomo avrebbe assunto il ruolo di punto di riferimento per coloro che intendevano investire in attività economiche riguardanti l’utilizzo a fini di lucro di apparecchi da gioco ed è stato condannato dalla Corte di Appello di Reggio Calabria nel 2018 per associazione mafiosa. Nello specifico è stato sequestrato l’intero compendio aziendale di un’impresa operante nel settore dell’installazione e del noleggio di apparecchi da intrattenimento e rapporti finanziari. Tale confisca nasce nell’ambito dell’inchiesta “Ada” conclusa nel 2013. lp/AGIMEG

Lavagna (GE): sequestrati beni per 3 milioni a soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta calabrese. Tra questi anche una società di Vlt e una partecipazione in una società di scommesse

La Polizia di Stato ha confiscato nelle province di Genova e Milano, in esecuzione del decreto di confisca emesso dal Tribunale di Genova – Sezione Misure di Prevenzione, i beni in disponibilità di soggetti ritenuti appartenenti alla ‘ndrangheta calabrese ma da anni residenti in Liguria, attivi nei reati di usura, estorsione, esercizio abusiva attività finanziaria e traffico di stupefacenti, investimento di denaro di provenienza illecita con la conseguente intestazione fittizia di beni e società. Complessivamente la confisca riguarda beni per un valore stimabile superiore a 3 milioni di euro. Nel corso delle indagini dell’attività “I Conti di Lavagna” del 2016, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Genova, la Squadra Mobile aveva già tratto in arresto otto persone ed eseguito misure cautelari a carico di altre tre persone. Gli ulteriori accertamenti sulle proiezioni e gli interessi economici della ‘ndrina nella provincia di Genova avevano consentito di individuare nuovi investimenti, sia immobiliari che in attività economiche nel settore delle videolottery. La squadra mobile di Genova ha così confiscato 3 immobili commerciali a Lavagna (Genova) e a Sestri Levante (Genova); 5 appartamenti di cui uno nel centro di Milano, tre a Lavagna e uno nella “baia del silenzio” di Sestri Levante; 2 box a Milano e a Lavagna; 2 magazzini a Sestri Levante; un’impresa della ristorazione a Sestri Levante, una società di videolottery e una partecipazione in una società di scommesse a Lavagna, 5 auto, una ventina di rapporti bancari. La procura di Genova ha chiesto la condanna a oltre 120 anni di carcere per gli imputati e la sentenza è attesa per venerdì. Dopo gli arresti, inoltre, il prefetto aveva sciolto il Comune per infiltrazioni mafiose. cdn/AGIMEG

Caserta: trovate dalla Gdf 3 slot illegali in un bar. Denunciati e sanzionati per 12mila euro i due gestori

Trovate tre slot illegali in un bar di Recale, in provincia di Caserta. Gli apparecchi non erano collegate alla rete telematica dei Monopoli di Stato e utilizzati, quindi, in totale evasione del PREU. Denunciati i due gestori dell’attività alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di ricettazione e di esercizio aggravato del gioco d’azzardo e sanzionati amministrativamente per 12mila euro, dopo un intervento della Guardia di Finanza di Marcianise che ha sequestrato le slot illegali e accertato gravi violazioni alla normativa in materia di giochi. Inoltre, il titolare dell’attività era sprovvisto delle autorizzazioni necessarie e non voluto chiarire come avesse trovato e acquistato sul mercato illegale gli apparecchi non denunciati ai Monopoli di Stato. I militari hanno quindi sottoposto le slot a un controllo più approfondito attraverso l’utilizzo degli applicativi informatici SCAAMS e CAST. Una volta attaccati i tablet con il software di controllo alle schede di gioco delle slot, le Fiamme Gialle hanno avuto la certezza che le slot erano illegali e manipolate appositamente per non registrare neanche il volume delle giocate eseguite. In corso ulteriori accertamenti. mo/AGIMEG

Torino: cambiava schede originali delle slot per ridurre percentuale vincita dei giocatori. Arrestato imprenditore di origini cinesi

Cambiava le schede originali delle slot con altre che evitavano collegamenti con i Monopoli ottenendo giocate e incassi fuorilegge. Denunciato un imprenditore di origini cinesi, titolare dell’azienda specializzata nel settore, per frode informatica e contraffazione, da parte della Guardia di Finanza. Sequestrate una ventina di apparecchiature illegali e 150 schede considerate di dubbia provenienza. Secondo la Guardia di Finanza, quelle schede avrebbero consentito di ridurre la percentuale di vincita dei giocatori, avvantaggiando i titolari dei locali, concentrati soprattutto a Torino, nel Canavese e nel Milanese. mo/AGIMEG

Campobello di Licata (AG): totem e apparecchi da gioco irregolari in un bar, titolare denunciato e sanzionato per 100mila euro

Pugno duro contro il gioco irregolare nella provincia di Agrigento. Durante un’attività di controllo, i carabinieri della stazione di Campobello di Licata, coordinati dal comando compagnia di Licata, hanno scoperto in un bar tre apparecchi elettronici, due totem per il gioco d’azzardo e un terzo da gioco, senza codice identificativo e senza nulla osta per la messa in esercizio. Il titolare è stato quindi denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, e sanzionato per circa 100mila euro. cdn/AGIMEG

Palermo: apparecchi da gioco irregolari e raccolta abusiva di scommesse, multe da 73mila euro per i titolari di quattro locali

Pugno duro contro il gioco irregolare nella provincia di Palermo. Durante un’attività di controllo in centri scommesse, i carabinieri, insieme agli ispettori dell’agenzia dogane e monopoli di Palermo, hanno elevato multe per 73 mila euro nel corso dei controlli ad alcune sale scommesse. Nel quartiere Montegrappa – Santa Rosalia il titolare di un locale è stato multato per 3.400 euro per esercizio abusivo di attività di giuoco o scommessa, raccolta abusiva di scommesse e mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti. Mentre, a Bonagia, Borgo Vecchio e Brancaccio sono stati sanzionati il titolare di una locale e quelli di due internet point perchè avevano installato apparecchi non in regola. Computer e slot sono stati sequestrati. cdn/AGIMEG

Cosenza: slot non collegate alla rete dei Monopoli, sanzionati per 70mila euro i proprietari di due sale giochi

Pugno duro contro il gioco irregolare a Cosenza. I Carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno effettuato una serie di controlli in sale giochi e scommesse. Il titolare di una ricevitoria, risultato sprovvisto di licenza, è stato denunciato per esercizio abusivo di giochi e scommesse. Sono state riscontrate irregolarità anche in due sale giochi; in particolare, nella prima sono state trovate quattro slot non collegate alla rete dei Monopoli e tre apparecchi irregolari anche nella seconda. Le slot sono state sequestrate e i proprietari delle due attività sono stati sanzionati per un totale di 70mila euro. cdn/AGIMEG

Roma: mancato rispetto dei limiti orari per gli apparecchi da gioco, sanzionate dai Carabinieri due sale scommesse

Stretta contro il gioco irregolare a Roma. I Carabinieri hanno svolto un’intensa attività di controllo sul territorio della Capitale. In tale ambito, nel quartiere Prati, i Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno controllato una serie di attività tra cui due agenzie di scommesse, situate una di via Vespasiano e una di via Cola di Rienzo. Entrambe sono state multate per il mancato rispetto dell’orario di funzionamento degli apparecchi da gioco. cdn/AGIMEG

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here