Interrogazione M5S su fondi a contrasto dipendenze e gioco patologico: “La dipendenza non si contrasta con gli annunci. Il Governo chiarisca sui 50 milioni destinati al settore dell’azzardo”

L’annuncio della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al vertice internazionale di San Patrignano ha riacceso il dibattito sulle risorse effettivamente stanziate dallo Stato per la prevenzione e la cura delle dipendenze. La promessa di garantire oltre 210 milioni di euro per il solo 2026 — definita dalla premier come la copertura finanziaria più consistente di sempre — è finita al centro di un’interrogazione parlamentare rivolta al Governo e al Ministero della Salute a firma del deputato del Movimento Cinque Stelle Quartini. Il testo mette in discussione la reale consistenza dei fondi, evidenziando la necessità di fare trasparenza tra i bilanci teorici e le somme concretamente spese sul territorio.

Al centro della contestazione vi è l’esigenza di evitare sovrapposizioni contabili tra risorse già programmate, fondi pluriennali e nuovi stanziamenti. I dubbi nascono dal confronto con i dati ufficiali, come il decreto ministeriale dell’agosto 2025 che ha fissato la dotazione annuale del Fondo per le dipendenze patologiche a 94 milioni di euro, di cui una quota specifica riservata all’assunzione di personale nei servizi pubblici. L’interrogazione parlamentare solleva interrogativi sulla composizione precisa dei 210 milioni annunciati dall’esecutivo, chiedendo di verificare se nell’importo siano state conteggiate anche le risorse da 50 milioni destinate al contrasto del gioco d’azzardo patologico e se queste ultime siano state stornate verso altre finalità.

La richiesta di chiarimenti punta a verificare l’efficacia pratica delle politiche sanitarie, partendo dal presupposto che la lotta alle dipendenze richieda interventi strutturali e non semplici annunci. Si chiede pertanto alle istituzioni di rendere noti la base normativa di ogni singolo capitolo di spesa, lo stato dei trasferimenti alle Regioni e il bilancio effettivo del personale assunto.

Il testo integrale dell’interrogazione

Premesso che:
il 23 ottobre 2026, intervenendo all’incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, presso la comunità di San Patrignano, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che il Governo avrebbe assicurato al sistema nazionale contro le dipendenze « le risorse più consistenti di sempre », annunciando oltre 210 milioni di euro per il solo 2026;

secondo la Presidente del Consiglio, tali risorse avrebbero consentito nuove assunzioni nei servizi pubblici, il sostegno alle comunità terapeutiche, una maggiore libertà di scelta dei percorsi di cura e il rafforzamento del Sistema nazionale di allerta rapida sulle nuove sostanze stupefacenti;

tuttavia, un annuncio di tale portata non può essere considerato esaustivo senza una rendicontazione puntuale delle somme stanziate, della loro effettiva disponibilità, delle spese sostenute e dei risultati conseguiti; la distinzione tra risorse autorizzate, fondi trasferiti alle regioni e somme concretamente utilizzate è essenziale per valutare l’efficacia dell’azione governativa;

il decreto ministeriale 1° agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025, ha ripartito il Fondo per le dipendenze patologiche per il triennio 2025-2027, prevedendo una dotazione annuale di 94 milioni di euro, di cui 28,2 milioni destinati all’assunzione a tempo indeterminato di personale sanitario e sociosanitario da assegnare ai servizi pubblici per le dipendenze; ulteriori quote sono destinate ai piani regionali per il gioco d’azzardo patologico e per le altre dipendenze;

in questo quadro, occorre chiarire la composizione degli oltre 210 milioni di euro rivendicati dalla Presidente del Consiglio, evitando di sommare risorse appartenenti a fondi differenti, stanziamenti pluriennali o finanziamenti già programmati presentandoli come nuovi investimenti del Governo; con riguardo al finanziamento delle politiche contro le dipendenze, particolare attenzione merita inoltre la provenienza delle risorse collegate al comparto del gioco d’azzardo, pari a 50 milioni di euro;

è infatti necessario chiarire se si tratti di entrate derivanti dal settore, di risorse già destinate alla prevenzione e alla cura del gioco patologico oppure di somme riallocate da altri capitoli di spesa; la dipendenza non si contrasta con gli annunci, ma attraverso servizi pubblici territoriali accessibili, équipe multidisciplinari, personale stabile, prevenzione nelle scuole e percorsi terapeutici e riabilitativi continuativi; la carenza di organici e le diseguaglianze territoriali rischiano altrimenti di scaricare sulle famiglie e sulle comunità terapeutiche responsabilità che spettano alle istituzioni –:camera dei deputati

se intendano fornire elementi dettagliati in ordine agli oltre 210 milioni di euro annunciati per il 2026, indicando per ciascuna misura la base normativa, la fonte di finanziamento, le risorse aggiuntive rispetto agli stanziamenti precedenti, gli importi effettivamente trasferiti e spesi e i risultati raggiunti;

se intendano chiarire se nel conteggio dei 210 milioni vi siano anche i circa 50 milioni che erano destinati al comparto dell’azzardo e se tali risorse siano state impiegate per interventi di prevenzione, cura o contrasto al gioco patologico ovvero se siano state impiegate per altre finalità;

se siano a conoscenza di quante assunzioni siano state realmente perfezionate, regione per regione e profilo professionale, utilizzando i 28,2 milioni annui destinati al personale dei servizi pubblici per le dipendenze e quale sia l’effettivo stato di attuazione dei piani regionali e quanti servizi pubblici siano stati concretamente potenziati. cdn/AGIMEG