Amusement: Tavolo tecnico a Roma tra ADM e le associazioni del settore

Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre 2026 a Roma, presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’incontro del Tavolo tecnico dell’amusement con la Dott.ssa Elisabetta Poso, Dirigente dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimenti della Direzione Giochi, e i funzionari dell’Agenzia. Hanno preso parte ai lavori, in presenza o collegate, Federamusement Confesercenti, ASTRO, SAPAR, Consorzio FE, ANBI, SNIV Felsa e New Asgi Italia.

L’incontro si è svolto in un clima di confronto aperto e costruttivo in cui le associazioni hanno potuto presentare le proprie proposte, evidenziare le criticità rilevate relativamente a diversi punti della regolamentazione vigente e acquisire notizie circa le prospettive future della regolazione del settore. Sugli apparecchi “ante 2003”, “7c-bis” e “7c-ter” autocertificati, l’Agenzia ha comunicato che non sono previste ulteriori proroghe in via amministrativa del regime transitorio in scadenza il 31 dicembre 2026.

Ha comunque presentato al legislatore una proposta per una regolarizzazione amministrativa in via definitiva degli apparecchi già autocertificati, ferma restando la potestà dell’amministrazione di controllarne la regolarità nei luoghi di installazione. Sul punto sono state manifestate riserve da parte di diverse associazioni soprattutto in riferimento alla probabile onerosità della regolarizzazione tenuto conto che la stessa riguarderà apparecchi già autocertificati, e, soprattutto per gli ante 2003, destinati a concludere la loro vita utile in un lasso di tempo non elevatissimo.

Le perplessità manifestate hanno riguardato inoltre il pericolo che tale regolarizzazione, qualora attuata, possa nei fatti comportare nell’immediato una desertificazione del settore costringendo gli operatori alla scelta tra il ridimensionamento del parco macchine e l’acquisto di nuovi apparecchi.

L’Agenzia, al riguardo, precisa che la scelta rientra nelle dinamiche di mercato ed è rimessa alle valutazioni imprenditoriali dei proprietari, nell’ottica di una inevitabile e auspicata modernizzazione e concorrenzialità del segmento dell’intrattenimento. Per quanto riguarda gli altri punti affrontati, ADM valuta positivamente le proposte relative all’aumento del limite massimo del costo partita per i 7a, parametro che necessita di una modifica normativa, e per gli apparecchi 7c-bis, per cui occorre una modifica delle regole tecniche, attualmente allo studio.

Per lo spettacolo viaggiante, l’Agenzia rammenta agli operatori la scadenza del 31 dicembre 2026 per presentare le autocertificazioni, condizione necessaria per poter accedere ad un eventuale percorso di regolarizzazione. Le associazioni invitano tutti gli operatori a non attendere l’ultimo momento. Tra le prospettive di medio periodo, l’Agenzia ha illustrato il progetto di valorizzazione dei – già esistenti – sistemi elettronici ai fini della identificazione e controllo a distanza per tutti gli apparecchi senza vincita in denaro installati (dispositivi RFID) con l’obiettivo di uniformarne e semplificarne la messa in esercizio e gli adempimenti fiscali.

Amusement, identificazione degli apparecchi senza vincita in denaro con dispositivi RFID

Amministrazione e Tavolo tecnico hanno inoltre concordato di collaborare per rendere più uniformi ed efficaci le attività degli organi di controllo sul territorio. È in preparazione, al riguardo, una circolare per gli Uffici territoriali dell’Agenzia, alla quale le associazioni contribuiranno segnalando le criticità riscontrate dagli operatori. Il Tavolo elaborerà anche proposte operative su altri temi indicati dall’Agenzia. ADM ha rappresentato di aver formalizzato una proposta di regolamentazione in via legislativa delle c.d. Sale Lan inserendole nel quadro regolatorio del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, analogamente ai “comma 7”. L’incontro ha poi affrontato tematiche operative sui monitor degli apparecchi 7a, sui simulatori di realtà virtuale (c.d. apparecchi cinemavisione) e sui QR Code. Le associazioni confermano inoltre l’impegno a proseguire il dialogo, pur manifestando riserve soprattutto in riferimento al concreto percorso di regolarizzazione amministrativa annunciato. sb/AGIMEG