SiGMA World Roma 2026, dal Campidoglio la Vision 2030 del gioco legale: attesi 65 regolatori ed un indotto economico per la città di quasi 100 milioni di euro

Roma torna al centro del confronto internazionale sul futuro del gioco regolamentato. Nella Sala del Carroccio del Campidoglio si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione italiana di SiGMA World Roma 2026, in programma alla Fiera di Roma dal 2 al 5 novembre, e di Forbes Italia & SiGMA Talks – Vision 2030.

L’appuntamento, organizzato con il sostegno di Roma Capitale, ha riunito istituzioni, imprese, associazioni, operatori, professionisti, università, centri di ricerca e rappresentanti dell’informazione per analizzare l’evoluzione del gioco pubblico italiano tra regolamentazione, innovazione tecnologica, tutela dei consumatori, responsabilità e contrasto all’illegalità.

Ad aprire e moderare la prima parte dei lavori è stato Tony Colapinto, Senior Journalist e Media Relations Manager di SiGMA World, nonché coordinatore editoriale di Forbes Italia & SiGMA Talks – Vision 2030 e del progetto Top 50 – Gioco Legale di Stato.

Colapinto ha dedicato il proprio intervento al ruolo del giornalismo e della comunicazione nell’evoluzione del settore. Chi racconta il mercato, ha spiegato, osserva contemporaneamente le necessità delle imprese e quelle delle istituzioni, l’innovazione che avanza e la regolamentazione chiamata a seguirla, ma anche il modo in cui il comparto viene percepito dall’opinione pubblica.

Chi racconta un mercato contribuisce anche alla sua crescita e alla sua maturità”, ha sottolineato, ricordando tuttavia che giornalismo e comunicazione svolgono funzioni diverse e devono rimanere distinti. Il giornalista non deve trasformarsi nel marketing di un’azienda, ma conservare la libertà di fare domande, verificare le informazioni e, quando necessario, criticare.

Nel gioco pubblico questo compito assume un significato ancora più rilevante. Per Colapinto, il buon giornalismo deve essere capace di distinguere un concessionario autorizzato da un operatore illegale, chi investe in conformità e tutela da chi agisce fuori dalle regole e il mercato regolamentato dalle truffe che utilizzano impropriamente il linguaggio e l’immagine del gaming.

Nel corso dell’intervento è stato presentato anche il progetto “Forbes Italia Top 50 – Gioco Legale di Stato”, realizzato in collaborazione tra Forbes Italia e SiGMA World. Non una classifica o una graduatoria, ma una mappa delle persone che, attraverso competenze e responsabilità differenti, contribuiscono all’evoluzione del gioco legale italiano.

Il progetto si sviluppa intorno a quattro pilastri editoriali: regole, tecnologia, responsabilità e racconto. La Top 50 sarà pubblicata sull’edizione cartacea di Forbes Italia in uscita tra il 13 e il 15 ottobre e successivamente anche online.

A fare gli onori di casa è stato Mariano Angelucci, presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni internazionali di Roma Capitale e consigliere metropolitano.

Angelucci ha ringraziato SiGMA World per avere scelto nuovamente Roma, sottolineando il valore della manifestazione per la città e l’indotto che l’evento e le numerose attività collegate potranno generare sul territorio. La seconda edizione italiana rappresenta infatti un’importante occasione di crescita e di visibilità internazionale per la Capitale.

Farrugia: “Un’industria forte è un’industria ben regolamentata”

Heathcliff Farrugia, Chief International Relations Officer di SiGMA World, ha quindi presentato le caratteristiche e le principali novità dell’edizione 2026, ricordando il successo del primo appuntamento romano.

L’edizione inaugurale ha richiamato professionisti, imprese, investitori, innovatori, associazioni e rappresentanti istituzionali provenienti da tutto il mondo, confermando la capacità di Roma di assumere un ruolo centrale nel dialogo internazionale sul futuro del gaming e dell’innovazione digitale.

Il tema di SiGMA World Roma 2026 sarà racchiuso nello slogan “Advancing Regulated Gaming”. “Non si tratta semplicemente di un motto, ma di una visione”, ha spiegato Farrugia. Una visione fondata sul dialogo, sulla cooperazione internazionale e sull’importanza di mercati regolamentati, trasparenti e responsabili.

Un’industria forte è un’industria ben regolamentata”, ha affermato annunciando la partecipazione a Roma di 65 regolatori e rappresentanti delle autorità di regolamentazione provenienti da quasi tutti i continenti. I rappresentanti delle autorità prenderanno parte a panel, tavoli di discussione e workshop specialistici, confrontandosi direttamente con gli operatori e gli altri protagonisti dell’ecosistema internazionale.

SiGMA World Roma si conferma un grande appuntamento B2B internazionale, dedicato a regolamentazione, pagamenti, intelligenza artificiale, blockchain, affiliazione, innovazione tecnologica e finanza digitale.

Sigma World Roma 2026

Per l’edizione 2026 sono attesi oltre 30.000 delegati internazionali, con circa l’85% dei visitatori provenienti dall’estero, oltre 1.200 espositori, più di 500 relatori e oltre 140.000 metri quadrati di spazio espositivo alla Fiera di Roma.

Secondo le stime illustrate da Farrugia, la manifestazione potrà generare un impatto economico vicino ai 100 milioni di euro per il territorio, attraverso ospitalità, ristorazione, trasporti, eventi e servizi collegati.

“Roma è la sede di SiGMA World”, ha rimarcato. Si tratta dell’unico summit del calendario internazionale del gruppo che porta la denominazione “World”, perché progettato per riunire contemporaneamente operatori, fornitori, investitori, regolatori, associazioni, consulenti e innovatori provenienti da ogni parte del mondo.

Il summit ospiterà cinque palchi dedicati rispettivamente ai grandi temi strategici e regolatori, al marketing e alla crescita digitale, all’intelligenza artificiale e alla blockchain, alla finanza globale e, per la prima volta, al mercato italiano, con interventi interamente in lingua italiana.

Quest’ultimo progetto è stato sviluppato grazie alla collaborazione con SAPAR. Farrugia ha quindi ringraziato il presidente Sergio D’Angelo e l’intera associazione per il supporto che ha reso possibile la nuova iniziativa, destinata a rafforzare il confronto tra il mercato italiano e la comunità internazionale.

D’Angelo (SAPAR): “Il futuro deve partire dalla realtà delle imprese e delle persone”

Il presidente SAPAR, Sergio D’Angelo, ha portato al Campidoglio il contributo delle imprese e degli operatori della filiera del gioco pubblico legale.

Essere oggi in Campidoglio, nel cuore istituzionale di Roma, per parlare di Vision 2030 significa assumersi una responsabilità precisa: non limitarci a descrivere il cambiamento, ma provare a governarlo”, ha esordito.

D’Angelo ha ricordato che SAPAR opera da oltre sessant’anni accanto alle imprese e agli operatori che garantiscono sul territorio nazionale la presenza dello Stato nel settore del gioco.

“Parliamo di aziende, gestori, produttori, tecnici ed esercenti che ogni giorno lavorano dentro un sistema regolato, sostenendo occupazione e investimenti, presidiano i luoghi fisici e si assumono responsabilità concrete verso i cittadini. Questa esperienza ci insegna che il futuro del comparto non può essere disegnato soltanto attraverso norme, regole o proiezioni economiche: deve partire dalla realtà delle imprese e delle persone”.

Il primo punto indicato dal presidente è il riconoscimento del gioco pubblico come settore industriale e di servizi inserito in un sistema concessorio, ma anche come strumento di tutela dell’ordine pubblico, della legalità e dei consumatori.

“Quando l’offerta autorizzata è riconoscibile, controllata e sostenibile, lo spazio per il gioco illegale si riduce. Quando invece la rete legale viene indebolita da regole frammentate sul territorio, divieti stratificati o condizioni economiche non sostenibili, la domanda di gioco non scompare: cresce il rischio che venga intercettata da circuiti privi di controlli e garanzie”.

Stabilità normativa e una cornice nazionale per il gioco fisico

Guardando al 2030, SAPAR chiede innanzitutto stabilità normativa e certezza delle regole.

“Le imprese devono conoscere con sufficiente anticipo le regole e la durata degli investimenti. Non si può chiedere innovazione a un settore costretto a operare nell’incertezza o sottoposto a continue modifiche fiscali e regolatorie”, ha affermato D’Angelo.

Serve quindi una programmazione fondata su valutazioni d’impatto e su un confronto preventivo con tutte le componenti della filiera. La regolazione deve essere rigorosa, ma anche chiara, coerente e applicabile.

Il riordino del gioco fisico deve inoltre condurre a una cornice nazionale equilibrata, capace di assicurare standard uniformi e, contemporaneamente, di valorizzare il ruolo degli enti locali e la loro conoscenza dei territori.

Rete fisica e digitale: “Innovazione non significa sostituzione”

Il secondo grande tema affrontato dal presidente SAPAR è stato il rapporto tra rete fisica e digitale.

“Il futuro sarà sempre più tecnologico, ma digitale non deve diventare sinonimo di sostituzione. La rete terrestre resta un presidio decisivo: identifica il giocatore, rende visibili le regole, consente il contatto umano, intercetta comportamenti problematici e collabora con le autorità”.

Su questo terreno SAPAR propone un “patto per l’innovazione responsabile”, all’interno del quale istituzioni, regolatore, concessionari, produttori, gestori, mondo della ricerca e associazioni possano condividere un unico progetto.

Il terzo punto riguarda il gioco responsabile. Per D’Angelo occorre passare da un approccio prevalentemente formale a un modello fondato sull’efficacia, attraverso formazione continua per chi opera a contatto con il pubblico, protocolli chiari per riconoscere e gestire le situazioni critiche, collaborazione con il sistema sanitario e campagne costruite su evidenze scientifiche.

La partnership SAPAR-SiGMA e il legame storico con Roma

D’Angelo ha quindi richiamato il valore della partnership strategica tra SAPAR e SiGMA Group, nata dalla volontà di portare le competenze e le eccellenze italiane sui principali scenari europei e mondiali.

Il presidente ha ricordato il profondo legame tra SAPAR, Roma e la sua fiera. Nel 1972, con la sigla ENADA, l’associazione scelse la sede romana per la mostra internazionale degli apparecchi da gioco, che per molti anni è stata uno dei maggiori eventi del settore in Europa e ha portato nella Capitale operatori professionali provenienti da tutto il mondo.

“Dopo alcuni anni di pausa, SAPAR quest’anno guiderà il Padiglione Italia a SiGMA World Roma 2026, creando uno spazio di incontro tra aziende nazionali e internazionali e contribuendo al programma di confronto su regolazione, comunicazione e gioco responsabile”.

SAPAR continuerà nello stesso tempo a credere con forza in ENADA Primavera. SiGMA World Roma ed ENADA Primavera Rimini costituiscono, secondo D’Angelo, due grandi eventi complementari: il primo apre una finestra internazionale e connette l’Italia ai mercati globali; il secondo custodisce la storia, l’identità e la specializzazione della filiera nazionale, con particolare attenzione al gioco terrestre e all’amusement.

“La nostra filiera possiede conoscenze tecniche, capacità produttive, esperienza regolatoria e una rete territoriale che rappresentano un patrimonio. Dobbiamo renderlo più visibile, sostenerne la competitività e creare condizioni perché le aziende italiane possano crescere anche oltre i confini nazionali”.

La proposta di un tavolo permanente verso il 2030

Per arrivare preparati al 2030, il presidente SAPAR ha proposto la costituzione di un tavolo permanente, non convocato soltanto nelle emergenze.

Un tavolo nel quale istituzioni, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Regioni, Comuni, associazioni, imprese, mondo sanitario e ricerca possano lavorare su obiettivi condivisi.

Gli impegni indicati sono il completamento del riordino attraverso regole stabili e uniformi, la sostenibilità della rete legale, l’accompagnamento delle piccole e medie imprese nella transizione tecnologica, gli investimenti nella formazione e la tutela dell’occupazione e delle professionalità.

“In tutto questo SAPAR è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione la conoscenza maturata sul territorio e la capacità di rappresentare una filiera composta da realtà diverse, ma unite dalla scelta della legalità”.

D’Angelo ha inoltre sottolineato come SiGMA World Roma rappresenti una grande opportunità non soltanto per la filiera del gioco, ma anche per la crescita industriale della Capitale e per lo sviluppo di un nuovo turismo tecnologico e industriale da affiancare al tradizionale turismo storico e religioso.

Il 2030 non comincia tra quattro anni. Comincia nelle scelte che assumiamo oggi. SAPAR vuole affrontare questo percorso con spirito pragmatico, senza negare le criticità e senza rinunciare alle potenzialità di un settore che può essere più sicuro, più trasparente, più moderno e più competitivo”, ha concluso D’Angelo.

Open Mic: imprese, associazioni, ricerca e informazione a confronto

La seconda parte di Forbes Italia & SiGMA Talks – Vision 2030, moderata dalla giornalista di Forbes Italia Alice Iadecola, ha dato spazio alla sessione Open Mic. Rappresentanti delle imprese, delle associazioni, dell’università, della ricerca, delle professioni e dell’informazione hanno presentato, ciascuno dal proprio ambito di competenza, la propria visione del settore verso il 2030.

L’incontro del Campidoglio ha rappresentato così una nuova tappa del percorso verso SiGMA World Roma 2026, che dal 2 al 5 novembre porterà nella Capitale imprese, istituzioni, investitori, regolatori e professionisti provenienti da tutto il mondo. sb/AGIMEG