A Roma è in corso l’evento di lancio dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, nuovo centro dedicato allo studio e al monitoraggio del mercato illegale del gioco a distanza, realizzato da Data Room Nexus.
Nel corso della presentazione è stato anche illustrato il primo Report ufficiale dell’Osservatorio, che analizza i principali canali di diffusione del gioco illegale sul web e le caratteristiche dell’offerta presente sulle piattaforme non autorizzate.
Il profilo del giocatore online
Si è ritenuto opportuno delineare il profilo del giocatore attivo nel circuito autorizzato – si legge nel report -, assumendo che tra mercato legale e offerta illegale sussista una relazione di tipo speculare: le tipologie e l’esperienza di gioco proposte risultano sostanzialmente analoghe e i comportamenti degli utenti appaiono guidati da logiche simili, in particolare da dinamiche di ricerca bonus e condizioni di vantaggio.
In tale prospettiva, l’analisi del giocatore nel contesto regolato costituisce una base interpretativa utile per comprendere, per analogia, le dinamiche di fruizione che si manifestano anche all’interno dei circuiti non autorizzati. La prima parte restituisce un’identità chiara della domanda di gioco online in Italia.
Emergono alcuni elementi strutturali:
- Forte prevalenza maschile: circa il 78% dei conti è intestato a uomini
- Concentrazione nelle fasce più giovani: circa la metà degli utenti ha meno di 35 anni
- Distribuzione temporale definita: il gioco si concentra nelle ore pomeridiane e serali
A questi elementi si affianca l’analisi economica dei comportamenti di gioco:
- 13,2 miliardi di euro di ricariche annue
- circa 338 milioni di operazioni di ricarica
- valore medio di circa 40 euro per ricarica
- circa 770 euro annui per conto di gioco
Questi dati delineano un utente abituale, con comportamenti ripetuti e una relazione continuativa con il gioco online.
Le tipologie di gioco online preferite sono i Giochi a base sportiva, tipologia di gioco alla quale hanno fatto ricorso quasi il 22% degli utenti, seguita dai Giochi di carte/giochi di sorte a quota fissa (13%). In terza posizione il Poker Cash (10,7%).
Il gioco illegale
Nel 2006 – si legge nel report – a fronte di una raccolta complessiva stimata pari a 43,5 miliardi di euro, la raccolta legale era solo il 35%, mentre la parte illegale ammontava a 28,1 miliardi di euro. Considerato che nel 2011 la raccolta è stata pari a 44,6 mld di euro e che l’anno successivo si è arrivati a circa 49 miliardi si ritiene che avvenuta una importante operazione di emersione.
Questo è stato possibile grazie a un proficuo percorso condotto dall’Amministrazione Finanziaria, che (in particolar modo nel periodo 2009– 2012) ha agito sia introducendo nuove forme di gioco (nel 2009 sono state introdotte le VLT), sia prevedendo elevati standard di qualità funzionali soprattutto ad assicurare la trasparenza e il controllo del gioco lecito (introduzione delle AWP2 dotate di un efficacie sistema in grado di contrastare maggiormente le alterazioni).
Attraverso l’attività di monitoraggio, condotta sulla piattaforma Instagram nel periodo gennaio-marzo 2026, sono stati individuati:
- 500 siti di gioco illegale online
- 4,5 milioni di utenti italiani
- 13,2 milioni di accessi
Su questa base, è stata elaborata una proiezione economica:
- circa 500 milioni di euro di raccolta trimestrale
- circa 2 miliardi di euro su base annua
In questo contesto – aggiunge il report -, l’individuazione quotidiana di 4–5 nuovi domini, la ricorrenza di strutture multi-dominio riconducibili ad un medesimo “dominio madre” (generalmente articolate in versioni differenziate per dispositivo– mobile, tablet e desktop), la capacità di rigenerazione operativa dei domini in tempi estremamente rapidi, nonché l’evidenza di una pluralità di ambienti digitali nei quali tale offerta si diffonde, costituiscono parametri empirici che, nel loro complesso, conducono ad ipotizzare, su base annua e con riferimento al contesto nazionale, un’attività riconducibile ad almeno 5.000 siti.
Pertanto, mantenendo le medesime metodologie di stima adottate per la quantificazione del campione analizzato, e alla luce dei parametri empirici sopra delineati, un mercato potenzialmente composto da circa 5.000 domini è suscettibile di esprimere, in termini di raccolta, una dimensione economica che si attesta intorno ai 20 miliardi di euro su base annua.
In questi termini, il campione Nexus è stato in grado di intercettare il 10% della raccolta complessiva che cova questo mercato sommerso.
Il contrasto al gioco illegale
ADM è impegnata in un’importante attività di contrasto al Gioco online irregolare, che si concretizza attraverso l’inibizione di siti web illegali. Nel 2025 sono stati oggetto di inibizione oltre 1.000 siti, confermando un trend in crescita dal 2021. L’entrata in funzione di soluzioni informatiche, che includono anche il ricorso a tecnologie di intelligenza artificiale, unitamente al contrasto alle transazioni finanziarie effettuate da o per conto di soggetti privi di regolari concessioni (come previsto dal legislatore art 22 D.lgs. 41/2024), rafforzerà ulteriormente l’azione di contrasto al Gioco Online irregolare.
L’attività dell’Osservatorio Nexus risulta certamente coerente con l’attività istituzionale e potrebbe rappresentare una fonte di utile collaborazione, data la sua capacità di intercettare attività illegali.
cdn/AGIMEG


















