A Roma si sta svolgendo l’evento di presentazione ufficiale dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, nuovo organismo dedicato all’analisi e al monitoraggio del mercato illegale del gioco a distanza, realizzato da Data Room Nexus.
L’iniziativa è stata sviluppata con l’obiettivo di monitorare, analizzare e quantificare la diffusione del gioco online illegale attraverso strumenti avanzati di raccolta e interpretazione dei dati digitali. L’Osservatorio si propone di fornire un quadro dettagliato sull’evoluzione dell’offerta non autorizzata nel settore del gaming online.
L’attività di ricerca si concentra in particolare:
- sull’analisi dei flussi pubblicitari online collegati ai siti illegali;
- sullo studio dei comportamenti degli utenti;
- sulla ricostruzione dei percorsi di accesso alle piattaforme non autorizzate.
L’obiettivo è offrire una visione strutturata e aggiornata di un fenomeno in continua crescita, evidenziando modalità operative, canali di diffusione e dinamiche del mercato illegale del gioco online.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il primo Report dell’Osservatorio, contenente dati e analisi sulle caratteristiche dell’offerta illegale sul web e sui principali strumenti utilizzati per la sua diffusione online.
Il Report
Il primo report dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale realizzato da Data Room Nexus rappresenta l’esito di una prima fase di attività di monitoraggio e analisi del fenomeno nel contesto digitale italiano.
L’impostazione metodologica adottata, fondata sull’intercettazione delle inserzioni pubblicitarie online e sulla successiva ricostruzione dei percorsi di accesso degli utenti, ha consentito di individuare un campione di siti di gioco illegali e di analizzarne le principali dinamiche di funzionamento.
In particolare, l’analisi ha evidenziato la presenza di meccanismi di distribuzione del traffico basati su sistemi di reindirizzamento dinamico, nonché la diffusione di strutture caratterizzate da elevata adattabilità, in grado di garantire continuità operativa anche a seguito di interventi di inibizione.
Gioco illegale sul web: social network e traffico diretto al centro dell’analisi
Dall’osservazione del campione emerge un quadro connotato da una significativa frammentazione dell’offerta, all’interno della quale si registra una pluralità di siti di dimensioni medio-piccole, caratterizzati da una continua rotazione dei domini e da una variabilità dei volumi di traffico nel tempo.
Le modalità di accesso rilevate evidenziano inoltre una distribuzione multi-canale, nella quale i social network rappresentano un punto di ingresso rilevante ma non esclusivo, integrato da altri canali quali gruppi di messaggistica a circuito chiuso, i referral e gli altri social network diversi da Instagram.
L’analisi dei flussi di traffico ha altresì consentito di individuare dinamiche riconducibili a comportamenti di ritorno degli utenti verso specifici domini, nonché fenomeni di riallocazione del traffico tra siti differenti, in parte riconducibili alla presenza di strutture tecniche condivise e alla sostituzione dei domini nel tempo.
In tale contesto, il traffico diretto assume una funzione informativa rilevante, in quanto indicativo di forme di accesso non mediate da contenuti pubblicitari, immediatamente osservabili e riconducibili a forme di fidelizzazione dell’utenza verso questo mercato sommerso.
Dentro il gioco online illegale: il primo report dell’Osservatorio
L’integrazione con l’analisi condotta in collaborazione con l’Ufficio Studi della CGIA Mestre ha permesso di affiancare a queste evidenze una lettura del profilo del giocatore online nel circuito regolato, fornendo un ulteriore elemento interpretativo utile per l’inquadramento complessivo del fenomeno; in tale ambito è stata inoltre elaborata una prima quantificazione economica del campione analizzato dall’Osservatorio.
I risultati presentati devono essere letti alla luce del perimetro di osservazione adottato, che, in questa prima fase, è stato circoscritto a una specifica piattaforma digitale (Instagram) e ad un arco temporale definito (primo trimestre 2026). In tale prospettiva, i dati raccolti rappresentano una base informativa iniziale, suscettibile di ampliamento e approfondimento attraverso l’estensione dell’attività di monitoraggio ad ulteriori ambienti digitali e periodi di osservazione.
Il presente report si configura pertanto come un primo contributo all’interno di un percorso di ricerca strutturato, che prevede la realizzazione di successivi report riferiti ai trimestri successivi dell’anno 2026, con l’obiettivo di garantire una rilevazione continuativa del fenomeno e di consentire analisi comparative nel tempo. In tale ottica, la progressiva estensione del perimetro di analisi e l’affinamento degli strumenti metodologici potranno contribuire alla costruzione di una base dati sempre più articolata e sistematica.
QUI il Report integrale. cdn/AGIMEG










