È in corso a Roma la presentazione dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, nuovo progetto dedicato all’analisi e al monitoraggio del fenomeno del gioco illegale nel settore del betting e del gaming a distanza, realizzato da Data Room Nexus.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di studiare, quantificare e monitorare la diffusione delle piattaforme di gioco online non autorizzate, attraverso strumenti avanzati di raccolta, elaborazione e interpretazione dei dati digitali.
L’attività dell’Osservatorio si concentra in particolare:
- sul monitoraggio della pubblicità online legata al gioco illegale;
- sull’analisi dei comportamenti degli utenti sul web;
- sulla ricostruzione dei percorsi di accesso ai siti di gioco non autorizzati.
L’obiettivo è fornire un quadro dettagliato e aggiornato di un fenomeno in costante crescita, evidenziando le modalità di diffusione dell’offerta illegale e le principali dinamiche del mercato parallelo del gioco online.
Durante l’evento è stato inoltre illustrato il primo Report dell’Osservatorio, contenente dati, analisi e approfondimenti sui canali digitali utilizzati per promuovere il gioco illegale e sulle caratteristiche dell’offerta presente sul web.
Il caso Boomerang-bet.com
L’analisi dei dati di traffico del sito – si legge nel report – evidenzia una dinamica apparentemente ambigua: a fronte di un mese di gennaio con traffico nullo, il sito registra un incremento improvviso e molto marcato nel mese di febbraio, seguito da un’ulteriore crescita nel mese di marzo, sia in termini di utenti unici sia di accessi complessivi: un andamento di questo tipo presuppone il fatto che gli utenti conoscono già il sito e lo cercano attivamente, come confermato anche dal dato inerente la ricerca “direct” (ricerca diretta proattiva del brand che rappresenta oltre il 50% delle modalità di accesso degli utenti a questo sito in entrambi i mesi di attività).
Ma perché gli utenti dovrebbero cercare un sito che, stando ai dati, non conoscono? Di fronte a questo scenario, il primo dubbio da sciogliere riguarda proprio l’eventuale esistenza di domini “gemelli”, che potrebbero aver ospitato l’utenza fino al mese di gennaio, prima di essere stati inibiti e rigenerarsi: la consultazione dell’elenco dei siti inibiti da ADM ha evidenziato effettivamente l’esistenza di domini “gemelli” riconducibili allo stesso brand (tra cui diverse versioni precedenti di boomerang-bet.com).
È quindi plausibile affermare che, nel mese di gennaio, l’utenza in oggetto fosse attiva su uno di questi “siti gemelli” che, sempre nel mese di gennaio, sono stati inibiti e che l’inserzionista ha provveduto a sostituire rapidamente con il dominio boomerang-bet5983.com, oggetto della presente analisi.
I domini gemelli
A conferma di questa dinamica, è utile evidenziare previamente come l’Osservatorio svolga un’attività di verifica periodica sui siti a maggiore traffico presenti nel campione, per vedere se siano stati oggetto di inibizioni o blocchi e, proprio nell’ambito di questi controlli, verso la fine del mese di marzo, è stato rilevato con favore che anche boomerang-bet5983.com risultava prontamente inibito, a conferma dell’efficacia delle attività di contrasto messe in campo da ADM.
Tuttavia, la comprensione ormai consolidata del fenomeno ha consentito di anticiparne l’evoluzione: effettuando una semplice ricerca diretta del brand “boomerang bet” sul motore di ricerca (Google nel nostro caso), è stato infatti individuato tra i primi risultati un nuovo dominio, apparentemente “pulito” (boomerang-bet.com), che, una volta selezionato, reindirizzava automaticamente verso boomerang-bet9832.com: un nuovo, ulteriore sito gemello di boomerang-bet5983.com, appena inibito.
L’analisi del nuovo dominio (boomerang-bet9832.com) ha evidenziato come questo non presentasse alcuna traccia di attività nei mesi precedenti, risultando di fatto inesistente fino a marzo 2026, ma mostrasse già nel mese di aprile segnali di traffico rilevanti.
Ciò conferma come, a seguito del provvedimento di inibizione di boomerang-bet5983.com, il nuovo sito si sia rapidamente rigenerato sotto un nuovo dominio, riprendendo in modo rapido e silenzioso l’attività di ingaggio utenti e continuando ad ospitare la propria community di utenti fidelizzati.
In questo modo, è evidente come la transizione dell’utenza da un sito all’altro avvenga con continuità e senza intoppi: l’utente continua a giocare sul “nuovo” sito senza accorgersene, poiché queste piattaforme sono strutturate per mantenere invariata l’esperienza di gioco, conservando dati essenziali come account, credenziali, storico e, in molti casi, anche il wallet con il denaro disponibile. • già inibiti sull’elenco adm → boomerang-bet0999.com / boomerang-bet1.com / boomerang-bet2.com / boomerang-bet 6481.com / boomerang-bet5983.com
La fidelizzazione degli utenti nel circuito illegale
Un esempio evidente – aggiunge il report -, oltre al caso boomerang-bet.com, è crownplay.com: a fronte di un volume di traffico inesistente nel mese di gennaio, febbraio– marzo presentano una modalità di accesso al sito attraverso canali direct con percentuali dominanti (94.62 % a febbraio, 91.02 a marzo). Tale dinamica può verosimilmente indicare che crownplay2418.com sia un dominio ‘gemello’, subentrato a seguito dell’inibizione di un precedente dominio tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Inoltre, lo stesso crownplay2418.com, risultando a sua volta inibito nel mese di marzo, appare essersi rigenerato sotto un ulteriore dominio gemello, crownplay-9876.com, attualmente attivo sul mercato digitale italiano e impegnato in una progressiva ricostruzione della propria base utenti.”
Sono presenti casistiche di siti che evidenziano un’incidenza particolarmente elevata del traffico direct, a fronte di valori contenuti nei canali di acquisizione tipicamente associati ad attività promozionali o pubblicitarie (referral, display, social).
Un caso esemplificativo è rappresentato da vegasino-9884.com, che nei mesi di gennaio, febbraio e marzo registra una quota di accessi direct compresa indicativamente tra il 60% e il 67%, a fronte di livelli significativamente più bassi per i canali display (tra l’1,6% e il 2,8%), referral (tra il 2,9% e l’8,9%) e social (tra il 3,7% e il 4,4%). Una configurazione di questo tipo può essere interpretata come l’effetto di un’intensa attività promozionale realizzata in una fase precedente verosimilmente verso la fine del 2025– che ha contribuito a costruire e consolidare una base utenti fidelizzata. Tale utenza, una volta acquisita, tende a ritornare al sito in modo diretto e ricorrente, come suggerito dai dati osservati nel primo trimestre 2026.
I dati evidenziano come la continuità operativa di questi domini si fondi su due direttrici principali: da un lato, la capacità di trasferire rapidamente la base utenti su nuovi domini, come dimostrato dai picchi di traffico direct anche in assenza di uno storico consolidato; dall’altro, l’impiego di canali di acquisizione ad alta intensità– quali inserzioni social, traffico display e meccanismi promozionali basati su referral (influencer o siti specializzati) funzionali ad alimentare costantemente l’ingresso di nuovi utenti, che vengono poi progressivamente convertiti in traffico direct ricorrente e fidelizzato.
La composizione percentuale dei dispositivi di accesso
Dalla lettura complessiva emergono alcune evidenze rilevanti:
- Netta prevalenza del traffico mobile: nella maggior parte dei siti analizzati, l’accesso avviene in misura largamente dominante tramite smartphone, con percentuali spesso superiori al 90% (es. vegasino-9884.com, spinanga1942.com, robocat-5427.com). Questo indica una fruizione fortemente orientata al mobile.
- Casi di esclusività mobile: alcuni domini mostrano valori prossimi o pari al 100% di traffico mobile (es. leon-italy.casino a marzo, robocat 5427.com), suggerendo un’esperienza utente quasi interamente sviluppata su dispositivi mobili.
- Maggiore equilibrio in alcuni siti: in altri casi si osserva una distribuzione più bilanciata tra mobile e desktop, con una presenza significativa di accessi da computer (es. boomerang-bet5983.com, 22betsfun.com, 20bet-top1.com), dove il desktop mantiene un peso rilevante.
- Prevalenza desktop in specifiche casistiche: alcuni siti, come ivibbet.net e crownplay2418.com, presentano una quota prevalente di accessi da desktop. Tale configurazione può essere ricondotta alla struttura e alle caratteristiche dell’esperienza offerta, che– come già evidenziato nel paragrafo 2.4– risultano maggiormente orientate a una fruizione da computer.
- Dinamiche evolutive nel tempo: alcuni siti evidenziano variazioni tra i mesi, con un aumento o una riduzione dell’incidenza del mobile, segnale di possibili cambiamenti nelle modalità di fruizione o nelle strategie di acquisizione del traffico.
Nel complesso – conclude il report -, i dati indicano che: il mobile rappresenta il principale dispositivo di accesso alle piattaforme analizzate, mentre il desktop assume un ruolo secondario, ma ancora significativo in specifiche casistiche. cdn/AGIMEG










