“Si può scommettere su un’elezione, su una partita o sulle parole che un presidente pronuncerà nel prossimo discorso. Ma quando una scommessa viene presentata come un investimento, quali tutele devono scattare? Diversi articoli su Financial Times e New York Times pongono una questione interessante sulla crescita dei “prediction market”, piattaforme come Polymarket e Kalshi. Un dato colpisce: secondo l’analisi del Financial Times, il 68% dei conti Polymarket che hanno puntato più di 100 dollari ha perso denaro. Il conto più redditizio ha invece guadagnato 12 milioni di dollari, con una strategia apparentemente automatizzata, basata su grandi volumi e piccoli vantaggi ripetuti”. Sono le parole di Giulio Centemero, deputato del Gruppo Lega.
Scommettere sulla politica: conflitti d’interesse e rischi per le istituzioni
“Dietro un’interfaccia accessibile a tutti – ha aggiunto – possono quindi esserci differenze enormi di informazioni, competenze e capacità tecnologiche.
Quando poi si punta su eventi politici, emerge un problema ulteriore: chi conosce in anticipo una decisione pubblica potrebbe avere un interesse economico nel suo esito. È una questione che riguarda anche la fiducia nelle istituzioni.
Credo che il confronto debba partire da tre punti:
• qualificare i prodotti in base al loro funzionamento e ai rischi;
• proteggere gli utenti, con particolare attenzione ai più giovani;
• prevenire abusi informativi e conflitti d’interesse.
Chi sostiene l’innovazione deve occuparsi anche della qualità delle regole che la accompagnano. È il principio che guida il mio impegno sulle sandbox: conoscere i nuovi modelli, sperimentare sotto supervisione e costruire tutele proporzionate.
L’educazione finanziaria – ha concluso – passa anche da qui: comprendere la differenza tra investire in un’impresa e puntare sull’esito di un evento”. cdn/AGIMEG










