“Nel gioco pubblico le parole contano. Associare una scommessa ‘meno sicura’ alla fonte dei dati utilizzati rischia di generare confusione: la sicurezza è garantita dal sistema concessorio dello Stato e dalla vigilanza di ADM”. È quanto dichiara Giulio Centemero, deputato della Lega, capogruppo del partito in Commissione Finanze e presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e del Golfo, intervenendo – segnala Agimeg – sulla campagna “True Data” promossa dalla Lega Serie A.
L’iniziativa, lanciata in occasione della seconda giornata del campionato di Serie A 2026/2027, punta a valorizzare il dato ufficiale delle competizioni e a sensibilizzare gli operatori del betting e il pubblico sui rischi legati all’utilizzo di fonti non autorizzate. Il messaggio finale della campagna “True Data” della Serie A afferma: “Se i dati non sono ufficiali, la tua scommessa è meno sicura”.
Centemero: “Opportuno il richiamo di ADM”
Un’impostazione contestata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo cui il messaggio rischia di generare dubbi sulla sicurezza, sulla liceità e sulla correttezza delle scommesse pubbliche. L’Agenzia ha ribadito che tutte le scommesse offerte dai concessionari autorizzati dallo Stato sono sicure e certificate perché raccolte sotto la propria vigilanza.
Una posizione condivisa da Centemero: “Per questo il richiamo dell’Agenzia sulla campagna ‘True Data’ della Serie A è opportuno. Dobbiamo tutelare gli utenti e rafforzare la fiducia nel circuito legale, non indebolirla”.
“La lotta al gioco illegale passa dalla chiarezza”
Per il deputato della Lega, la distinzione tra dato ufficiale e altre fonti informative non deve quindi sovrapporsi a quella tra gioco legale e gioco illegale. La sicurezza della raccolta deriva dal sistema delle concessioni pubbliche e dai controlli esercitati da ADM sugli operatori autorizzati.
“La lotta al gioco illegale passa anche dalla chiarezza dei messaggi”, conclude Centemero. sb/AGIMEG










