Giochi di carte italiani: regole e come si gioca ai 20 più giocati
Redazione AGIMEG · Regole dei giochi di carte
Giochi italiani
I giochi di carte italiani si imparano in una sera, se qualcuno li spiega bene. Qui trovi le regole di 20 giochi tra i più giocati in Italia, dalla briscola al burraco, dal sette e mezzo al cucù. In più c’è la guida al mazzo di carte napoletane. Ogni guida spiega come si distribuisce, come si gioca e come si contano i punti, con mani d’esempio e varianti regionali.
Per scegliere bastano tre domande. Quanti siete: ci sono giochi per due, per quattro a coppie e per tutta la tavolata. Che mazzo avete: le 40 carte napoletane servono per briscola, scopa e gran parte dei giochi delle feste, i due mazzi francesi con i jolly per la famiglia del ramino. Quanto tempo avete: lo decide il traguardo di punti, da fissare prima di cominciare.
In questa pagina
Come scegliere un gioco di carte: giocatori, mazzo e durata
Per scegliere un gioco di carte si parte dal numero di giocatori e dal mazzo che avete in casa. La tabella dà questi due dati per i 20 giochi, con la famiglia di ognuno: chi conosce un gioco impara in fretta gli altri della stessa famiglia.
I 20 giochi a colpo d’occhio
Giocatori e mazzo della forma base; il tipo rimanda alla sezione della pagina.
| Gioco | Giocatori | Mazzo | Tipo |
|---|---|---|---|
| Scopa | 2, 3 o 4 a coppie | 40 napoletane | Presa dal tavolo |
| Scopone scientifico | 4 a coppie | 40 napoletane | Presa dal tavolo |
| Cirulla | 2, 3 o 4 a coppie | 40 genovesi o napoletane | Presa dal tavolo |
| Briscola | 2-6 | 40 napoletane | Prese con briscola |
| Tressette | 4 a coppie; anche 2 e 3 | 40 napoletane | Prese senza briscola |
| Ramino | 2-6 | 108 francesi | Famiglia del ramino |
| Burraco | 4 a coppie; anche 2, 3 e 6 | 108 francesi | Famiglia del ramino |
| Scala 40 | 2-6 | 108 francesi | Famiglia del ramino |
| Pinnacola | 2 o 4 a coppie | 108 francesi | Famiglia del ramino |
| Machiavelli | 2-5, anche 6 | 104 francesi, senza jolly | Famiglia del ramino |
| Canasta | 4 a coppie; anche 2, 3 e 6 | 108 francesi | Famiglia del ramino |
| Sette e mezzo | da 2 in su | 40 napoletane | Azzardo di Natale |
| Cucù | 2-20 | 40 napoletane o siciliane | Azzardo di Natale |
| Trentuno | 2-8 | 40 napoletane | Azzardo di Natale |
| Bestia | 3-10 | 40 napoletane | Azzardo di Natale |
| Teresina | 2-6 | Francesi, mazzo corto | Azzardo di Natale |
| Mercante in fiera | da 3 in su | 2 mazzi illustrati | Azzardo di Natale |
| Asino | 2-20, meglio 3-8 | 40 napoletane | Per tutti |
| Dubito | 3-8 | Napoletane o francesi | Per tutti |
| Rubamazzo | 2-4 | 40 napoletane | Presa, per tutti |
La durata la decide il traguardo: in due la scopa si gioca a 11 punti, la cirulla di solito a 51, o a 101 per una partita lunga. Il burraco, a casa, si gioca a 2005 punti, oppure a 1005 o 505 per una partita corta. Scala 40 e ramino, di solito, vanno avanti finché resta un solo giocatore sotto i 101 punti di penalità.
Giochi di presa: scopa, scopone scientifico e cirulla
Nei giochi di presa le carte si scoprono in tavola e si raccolgono con una carta della mano. Si prende la carta dello stesso valore o più carte che insieme fanno quel valore; nella scopa e nello scopone, se in tavola c’è la carta uguale, si prende quella. Chi svuota il tavolo fa scopa e segna un punto, tranne con l’ultima carta della smazzata. Si giocano con 40 carte, di solito le napoletane, e a fine smazzata si contano carte, denari, settebello e primiera, più un punto per ogni scopa.
La scopa è il gioco di base: 3 carte a testa, 4 scoperte in tavola, e in due vince chi arriva prima a 11. Lo scopone scientifico è la stessa presa in quattro, a coppie, con le carte date tutte subito: 9 a testa e 4 in tavola nella forma classica, e premia chi ricorda le carte uscite. La cirulla aggiunge la presa del 15, l’asso che piglia tutto e una matta, il 7 di coppe, che con le carte genovesi è il 7 di cuori. Il parente più semplice, il rubamazzo, è tra i giochi per tutti.
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18+ · Operatori con concessione ADM · L’ordine predefinito può dipendere da accordi commerciali con gli operatori. Verifica sempre i termini sul sito dell’operatore.
Briscola e tressette: i giochi di prese con le carte napoletane
Briscola e tressette sono giochi di prese: ognuno cala una carta, la più forte vince il giro, e alla fine si contano i punti delle carte prese. La differenza è la briscola. Nella briscola si gira una carta all’inizio, il suo seme batte tutti gli altri, e il 2 di briscola prende anche l’asso di un altro seme. Nel mazzo ci sono 120 punti, e in due o a squadre ne servono almeno 61 per vincere la mano.
Nel tressette la briscola non c’è: si risponde al seme e prende la carta più alta di quel seme, che è il tre. Nella versione classica si gioca in quattro, a coppie, con 10 carte a testa, e gli accusi, combinazioni di tre, due e assi, valgono punti in più. Vince chi arriva prima a 21. L’ordine di presa della briscola torna nella bestia, un gioco di Natale.
Famiglia del ramino: burraco, scala 40, pinnacola, machiavelli e canasta
La famiglia del ramino si gioca con le carte francesi, di solito due mazzi da 52 più 4 jolly: 108 carte. In quasi tutti questi giochi a ogni turno si pesca, si calano sul tavolo scale e combinazioni, si scarta, e si cerca di restare per primi senza carte. Una scala è una fila di carte dello stesso seme; una combinazione, come il tris, mette insieme carte dello stesso valore.
Il ramino classico dà 10 carte a testa, e dal ramino è nata la scala 40, dove la prima calata deve valere almeno 40 punti. Il burraco classico si gioca in quattro, a coppie. Il primo della coppia che finisce le carte prende il pozzetto, altre 11 carte, e per chiudere serve un burraco, una scala o una combinazione di almeno 7 carte. La pinnacola lascia gli scarti in fila, scoperti: si può prendere anche una carta scartata dieci turni prima, insieme a tutte quelle venute dopo. Il machiavelli usa due mazzi senza jolly e non si scarta mai, ma si possono smontare e rimontare le scale e le combinazioni sul tavolo. La canasta, nella forma classica, vive di combinazioni di carte dello stesso valore: una canasta ne mette insieme almeno 7.
Giochi di carte di Natale: sette e mezzo, cucù, trentuno, bestia, teresina e mercante in fiera
I giochi di carte di Natale si fanno in tanti, nelle sere delle feste, con le monete sul tavolo. Nel sette e mezzo uno fa il banco, gli altri giocano contro di lui, e vince chi arriva più vicino a 7 e mezzo del banco senza superarlo. Le figure valgono mezzo punto e il re di denari è la matta. Con un 5 come unica carta in mano, a mazzo appena mescolato, chi chiede carta sballa 48,7 volte su 100.
Nel cucù ognuno ha una carta sola, da tenere o scambiare con il vicino, e chi resta con la più bassa perde una vita. Nel trentuno si tengono 3 carte e si cerca di avvicinarsi a 31 con le carte di un solo seme. La bestia si gioca con la briscola e 3 carte a testa: chi sceglie di giocare e non fa prese «va in bestia» e paga quanto c’era nel piatto. La teresina è il poker italiano a carte scoperte, con il mazzo corto. Il mercante in fiera si gioca con due mazzi uguali di carte illustrate. Una parte si divide tra i giocatori, il resto si vende all’asta, e vince chi tiene la gemella di una carta premio.
Giochi di carte per bambini e per tutta la famiglia: asino, dubito e rubamazzo
I giochi di carte per bambini hanno poche regole e niente punti da sommare. Nell’asino si scartano le coppie di carte dello stesso valore e a turno si pesca una carta coperta dal vicino: perde chi resta con l’ultima carta spaiata, l’asino. A dubito si calano carte coperte dichiarandone il valore, e chi sospetta una bugia dice «dubito». Se aveva ragione, il mucchio va a chi ha bluffato; altrimenti lo prende lui. Vince chi resta per primo senza carte.
Il rubamazzo è la presa più semplice: con una carta della mano si prende la carta uguale in tavola, o il mazzetto di un avversario che ha in cima una carta di quel valore. Vince chi ha più carte. Si giocano tutti e tre con le carte napoletane, e anche con le francesi.
Carte napoletane e francesi: quale mazzo serve per ogni gioco
Le carte napoletane sono 40, in quattro semi: denari, coppe, spade e bastoni. Ogni seme ha l’asso, le carte dal 2 al 7 e tre figure, fante, cavallo e re; nelle siciliane al posto del fante c’è una donna. Servono per i giochi di presa, per briscola e tressette e, tra i giochi di Natale, per sette e mezzo, cucù, trentuno e bestia.
Con un mazzo francese si gioca a briscola, tressette o trentuno togliendo 8, 9, 10 e i jolly. I quadri prendono il posto dei denari, i cuori delle coppe, le picche delle spade e i fiori dei bastoni; la donna fa da cavallo. Quanto vale una carta lo decide il gioco: il re fa 4 punti a briscola, un terzo di punto a tressette e mezzo punto a sette e mezzo.
Giochi di carte online a soldi veri: tornei e tavoli ADM
I giochi di carte online a soldi veri si giocano solo sui concessionari ADM, autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella sezione Carte. Si sfidano altre persone, non il banco, e l’operatore guadagna con una commissione. Dei 20 giochi di queste guide se ne trovano dieci.
Il decreto legislativo 41/2024 (art. 2) chiama giochi di abilità quelli in cui la vincita dipende più dall’abilità che dal caso. Lo stesso articolo distingue le carte «in modalità di torneo», con i premi assegnati in base alla classifica, da quelle «in modalità diversa dal torneo», cioè i tavoli cash. L’art. 6 riserva questi giochi ai concessionari ADM.
- Tornei: si paga un’iscrizione fissa e il montepremi va ai primi della classifica; i Sit&Go sono tornei brevi a pochi giocatori. Il decreto direttoriale AAMS (oggi ADM) del 10 gennaio 2011, art. 4, manda al montepremi almeno l’80% delle iscrizioni. L’art. 5 fissa a 250 € il costo massimo di un torneo, acquisti successivi compresi.
- Tavoli cash: ci si siede con una somma, si gioca ogni partita con la posta del tavolo e si incassa a ogni vittoria. Per lo stesso decreto AAMS (art. 4) torna ai giocatori almeno il 90% della raccolta. L’art. 5 fissa a 1.000 € la somma massima da portare al tavolo, ricariche e bonus compresi.
Nei tornei la commissione è la parte delle iscrizioni che non va al montepremi; ai tavoli cash è la rake, una piccola quota prelevata sulle poste. Con le soglie del decreto AAMS arriva al massimo al 20% delle iscrizioni di un torneo e al 10% della raccolta di un tavolo.
Dove si gioca a carte a soldi veri
Concessionari ADM con cui AGIMEG collabora. Un trattino: tavoli cash non trovati.
| Gioco | Dove si gioca | Tavoli cash |
|---|---|---|
| Briscola | BetFlag, DomusBet, Eurobet, Gioco Digitale, Sportbet, StarCasinò | BetFlag, Gioco Digitale |
| Scopa | BetFlag, DomusBet, Eurobet, Gioco Digitale, Sportbet, StarCasinò | BetFlag, Gioco Digitale |
| Burraco | BetFlag, DomusBet, Eurobet, Gioco Digitale, Sportbet | BetFlag, Gioco Digitale |
| Scala 40 | BetFlag, DomusBet, Eurobet, Gioco Digitale, Sportbet | – |
| Tressette | BetFlag, DomusBet, Eurobet, Gioco Digitale | BetFlag, Gioco Digitale |
| Cirulla | BetFlag, Eurobet, Gioco Digitale | BetFlag, Gioco Digitale |
| Sette e mezzo | BetFlag, Eurobet, Gioco Digitale | BetFlag, Gioco Digitale |
| Bestia | BetFlag, Eurobet, Gioco Digitale | BetFlag, Gioco Digitale |
| Scopone scientifico | BetFlag, Eurobet | BetFlag |
| Teresina | BetFlag, Eurobet, solo ai tavoli cash | BetFlag, Eurobet |
Il sette e mezzo esiste anche come gioco da casinò, per esempio su LeoVegas: lì il banco è la casa, non un altro giocatore. Gli altri dieci giochi nelle sezioni Carte dei concessionari ADM che abbiamo controllato non ci sono: online si giocano solo gratis, su app e siti di gioco libero. I siti senza concessione sono fuori dalla tutela ADM: una licenza estera non la sostituisce.
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Giochi di carte d’estate e a Natale: ombrellone, tombola e serate in famiglia
Le carte, in Italia, hanno due stagioni forti: l’estate e il Natale. Lo dicono le visite alle voci di Wikipedia in italiano, mese per mese da ottobre 2025 a settembre 2026, confrontate con la media degli altri mesi: non contano le partite, ma mostrano quando si cercano le regole.
D’estate si gioca sotto l’ombrellone, e vanno forte i giochi a coppie. Ad agosto 2026 la voce del burraco ha avuto 19.687 visite, due volte e mezzo la media degli altri mesi; quella dello scopone 2.600, più del doppio. Sono due giochi da quattro: il burraco con le carte francesi e il pozzetto, lo scopone scientifico con le napoletane date tutte all’inizio.
A Natale la tavola si allunga e cambiano i giochi. A dicembre 2025 la voce del cucù ha avuto 36.391 visite, più di 13 volte la media degli altri mesi. Quella del sette e mezzo ne ha avute 29.727, più di 8 volte, e quella del mercante in fiera 13.327, più di 11 volte. Nello stesso mese si cerca la tombola, che non è un gioco di carte ma divide con loro la tavola: 28.065 visite. Già Ippolito Nievo, nelle Confessioni d’un italiano, racconta le sere con gli ospiti, d’autunno e la domenica, in cui «si invadeva la gran tavola col mercante in fiera, col sette e mezzo, o colla tombola».
Domande frequenti sui giochi di carte italiani
Qual è il gioco di carte più giocato in Italia?
Una classifica delle partite giocate in casa non esiste. Un indizio sono le visite alle voci di Wikipedia in italiano, da ottobre 2025 a settembre 2026, contando la voce principale di ognuno dei 20 giochi di queste guide. In testa c’è il machiavelli, con 135.358 visite; seguono burraco (105.430), scopa (85.480) e briscola (73.490). Online, briscola e scopa sono i giochi che abbiamo trovato su più concessionari ADM tra quelli con cui AGIMEG collabora: sei.
Quali giochi di carte si fanno in 2?
Con le carte napoletane la scopa, la briscola, il tressette, la cirulla e il rubamazzo, ognuno per sé; nel tressette in 2 si pesca dal tallone dopo ogni presa. Con le carte francesi la scala 40, il burraco, la pinnacola, la canasta, con 15 carte a testa, il ramino e il machiavelli, che ne dà 13 anche in due. Lo scopone scientifico, invece, è un gioco da quattro: in due si gioca a scopa.
Quali giochi di carte si fanno in 3?
La briscola in tre si gioca ognuno per sé, e vince chi fa più punti, con almeno 41. La scopa in tre si gioca di solito a 16 punti. Il burraco in 3 ha due pozzetti, uno da 18 carte e uno da 11; scala 40 e machiavelli tengono le regole di base, e la canasta in tre si gioca ognuno per sé, con 13 carte a testa. Il tressette in tre si gioca di solito col morto, oppure a terziglio.
Quali giochi di carte si fanno con i bambini?
L’asino, il rubamazzo e dubito, che non chiedono di sommare punti. Per i più piccoli esistono mazzi dell’asino con figure al posto delle carte napoletane. Con le napoletane si accorcia il mazzo: si tengono assi, fanti, cavalli e re e si tolgono tre cavalli. A Natale con i bambini si gioca anche al mercante in fiera, con un’asta corta, a lotti di due o tre carte.
Meglio le carte napoletane o le francesi?
Dipende dal gioco. I giochi di presa, briscola, tressette, sette e mezzo, cucù, trentuno e bestia vogliono un mazzo da 40; la famiglia del ramino vuole due mazzi francesi con i jolly. Per quasi tutti i giochi da 40 vanno bene anche le piacentine, le siciliane o un altro mazzo regionale: in Italia se ne usano 16, quasi tutti da 40 carte.
Si può giocare a carte online a soldi veri?
Sì, dai 18 anni, con un conto gioco su un concessionario ADM, contro altre persone, in torneo o ai tavoli cash. Si trovano dieci dei venti giochi di queste guide: briscola, scopa, scopone scientifico, cirulla, tressette, burraco, scala 40, sette e mezzo, bestia e teresina. Gli altri dieci, nelle sezioni Carte dei concessionari che abbiamo controllato, non ci sono: online si giocano solo gratis.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca in modo responsabile: puoi impostare limiti di deposito sul tuo conto e chiedere l’autoesclusione, da un solo operatore o da tutti i concessionari ADM. Per un aiuto gratuito e anonimo c’è il Telefono Verde Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, 800 55 88 22.


