“La maggiore presenza di siti illegali e l’aumento degli accessi a questi siti dal 2020 sono un effetto collaterale del Decreto Dignità. Bisogna distinguere tra pubblicità e informazione: non vediamo più nulla in tv, perché ormai tutto si è spostato sui social network”.
Lo ha dichiarato Giorgio Greppi, Direttore Servizi Media e tutela dei diritti fondamentali di AGCOM, in occasione dell’evento di presentazione dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, una nuova struttura di analisi e monitoraggio del fenomeno illegale nel comparto del gioco a distanza, sviluppata da Data Room Nexus.
“Serve attuazione rapida del Digital Services Act”
“L’autorità si è scontrata con il problema atavico delle piattaforme online, che per anni hanno operato in totale libertà, creando un infinito gioco tra guardie e ladri. Noi notifichiamo alla piattaforma la presenza di un illecito, ma questa può anche rifiutarsi di rimuovere il contenuto senza che accada nulla. Non si può però risolvere la questione in questo modo, perché la capacità di rigenerarsi di un profilo o di un sito è rapidissima.
Ora, grazie a un articolo della Commissione europea che deve ancora essere implementato, sarà possibile identificare i contenuti illegali e bloccarne immediatamente l’accesso.
L’unica soluzione possibile è sperare in una rapida attuazione dell’articolo 7 del Digital Services Act. Attendiamo gli effetti di questa disciplina, altrimenti continueremo a chiudere profili che verranno poi riaperti nel giro di pochissimo tempo”, ha concluso. fp/AGIMEG

