ADM, Turchi: “Il contrasto al gioco illegale passa da controlli, tecnologia e collaborazione tra istituzioni. Scegliere operatori autorizzati significa tutelare sé stessi”

Il contrasto al gioco illegale richiede un’attività di vigilanza sempre più evoluta, capace di tenere il passo con la rapida trasformazione del mercato digitale. È questo il messaggio di Luca Turchi, direttore dell’Ufficio Controlli Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’intervista pubblicata nello speciale Legalità in Gioco 2026 di Fortune Italia, dedicata alle attività di controllo dell’Agenzia, alla tutela dei consumatori e alla lotta contro i siti non autorizzati e le nuove forme di gioco illegale.

“L’attività di controllo è uno dei pilastri del sistema italiano”

Turchi spiega che l’azione di ADM si sviluppa su più livelli e interessa sia la rete fisica sia il gioco a distanza. “L’attività di controllo svolta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si articola su più livelli ed è incentrata sul rispetto dei principi e dei criteri posti dalla normativa, sia di matrice primaria che dalla legislazione più recente. Le aree di vigilanza riguardano sia il canale a distanza che quello su rete fisica”.

Il direttore dell’Ufficio Controlli Giochi sottolinea come l’attività dell’Agenzia non si limiti alle verifiche sui concessionari, ma comprenda anche il contrasto ai fenomeni di intermediazione illecita, al gioco clandestino e ai tentativi di frode sportiva, grazie anche al supporto di infrastrutture informatiche e banche dati centralizzate.

Il gioco illegale cambia volto

Secondo Turchi, il fenomeno dell’illegalità si sta evolvendo rapidamente, soprattutto nell’ambiente digitale. “Il gioco illegale si manifesta principalmente attraverso siti di gioco online non autorizzati, spesso gestiti da operatori esteri che sono sconosciuti alle banche dati nazionali. A queste piattaforme si affiancano fenomeni come i cosiddetti ‘totem’, che sono illegali nei luoghi fisici, laddove utilizzati per permettere il gioco su siti illegali e raccogliere scommesse attraverso operatori non concessionari”.

Negli ultimi anni, aggiunge, stanno assumendo sempre maggiore rilevanza anche i cosiddetti mercati predittivi, “ovvero piattaforme – spesso basate su tecnologie digitali avanzate e decentralizzate – che consentono di effettuare puntate su eventi futuri di varia natura, anche quelli politici, vietati dalla legislazione nazionale, comunque al di fuori di qualsiasi cornice autorizzatoria”.

Per contrastare queste realtà, ADM utilizza strumenti tecnologici avanzati. “Per contrastare queste realtà, Adm utilizza, come detto, strumenti tecnologici avanzati quali il monitoraggio della rete internet e l’analisi dei flussi di gioco, cooperando con gli internet service provider e con le forze di polizia per l’inibizione dei siti illegali”.

“Scegliere operatori autorizzati significa tutelare sé stessi”

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda la tutela del consumatore e le differenze tra il circuito legale e quello illegale. “La tutela del consumatore rappresenta il fulcro dell’attività di regolazione e controllo da parte dell’Agenzia. Il mercato del gioco legale, affidato in concessione dallo Stato, è costituito come un intero ecosistema in cui viene presidiata in primo luogo la regolarità del gioco e la protezione dei giocatori”.

Turchi ricorda come tutte le piattaforme dei concessionari siano sottoposte a verifiche tecniche, che la casualità dei giochi sia certificata e che i pagamenti siano tracciati. Ai concessionari vengono inoltre imposte rigorose misure di prevenzione del gioco patologico, tra cui limiti di giocata, strumenti di autoesclusione, controlli sull’età e sistemi di monitoraggio del comportamento di gioco.

Nel circuito illegale, invece, “queste garanzie non esistono: il giocatore è esposto a rischi di frodi, mancato pagamento delle vincite, possibile utilizzo improprio dei dati personali e totale assenza di tutele”. Per questo il messaggio ai cittadini è chiaro. “Il messaggio è molto chiaro: scegliere operatori autorizzati significa tutelare sé stessi. Il gioco legale non è solo un’attività regolata, ma un sistema costruito per garantire sicurezza, trasparenza e diritti”.

La collaborazione tra istituzioni

Il direttore dell’Ufficio Controlli Giochi evidenzia inoltre che il contrasto al gioco illegale richiede una stretta collaborazione tra tutte le amministrazioni coinvolte. “Nel contrasto al gioco illegale non può essere efficace senza un forte coordinamento tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le Forze di Polizia, l’Autorità giudiziaria e le pubbliche amministrazioni”.

Secondo Turchi, proprio questa cooperazione ha consentito negli ultimi anni di portare a termine numerose operazioni contro apparecchi illegali, siti non autorizzati e organizzazioni criminali, rafforzando concretamente la capacità dello Stato di presidiare il settore e tutelare i cittadini.

Difendere consumatori, concorrenza ed entrate erariali

Infine, Turchi richiama l’attenzione anche sugli effetti economici del gioco illegale.

“Sicuramente, la concorrenza sleale degli operatori illegali causa danni alle entrate erariali. Importanti studi hanno quantificato la raccolta dei giochi sulle reti illegali tra i 20 e i 30 miliardi di euro a seconda che si tratti di gioco online o fisico”.

Contrastare il gioco illegale, conclude, significa quindi non solo proteggere i consumatori, ma anche difendere la concorrenza leale, le entrate dello Stato e la legalità economica del Paese. sb/AGIMEG