Come confrontare le quote dei bookmaker
Redazione AGIMEG · Comparatore quote e confronto tra listini
Confronto quote
Confrontare le quote vuol dire cercare, per la stessa scommessa, il bookmaker che la paga di più. Le differenze ci sono quasi sempre: sulle cinque partite di Serie A di domenica 25 ottobre 2026, con le quote rilevate la mattina su 9 listini usati da 15 bookmaker ADM, nessun esito aveva la stessa quota ovunque, e nell’esito tipico la quota migliore superava la peggiore del 4,51%. Sull’Over 2,5 di Udinese-Milan, per esempio, 10 € alla quota migliore, 1,87, pagavano 18,70 €; al listino meno generoso, 1,80, ne pagavano 18,00.
Il confronto quote in breve
In questa guida
Contenuto informativo rivolto ai maggiorenni. Verifica termini e condizioni.
Quote diverse tra bookmaker: perché cambiano da un operatore all’altro
In Italia ogni concessionario ADM scrive il proprio programma di accettazione, cioè l’elenco degli avvenimenti con le quote di ogni esito, e le quote le decide lui: il regolamento delle scommesse a quota fissa, il DM 145/2022, fissa le regole del gioco ma non il prezzo (articolo 5). Lo stesso articolo permette anche quote diverse tra il punto vendita e il sito dello stesso concessionario. Per questo la stessa scommessa, sulla stessa partita, si trova a prezzi diversi.
Le ragioni della differenza sono tre. La prima è il margine. Se sommi le probabilità implicite di tutti gli esiti di un mercato, cioè 1 diviso ciascuna quota, ottieni più di 100%: il regolamento chiama quella somma percentuale di allibramento (articolo 14), e il margine è la parte che supera il 100%. Ogni bookmaker sceglie il suo. La seconda è la stima della partita: due bookmaker possono vedere la stessa gara in modo un po’ diverso. La terza è il tempo: le quote si aggiornano con le notizie e con le giocate, e non tutti i listini si muovono nello stesso momento.
C’è poi un fatto che chi confronta deve conoscere: più marchi possono usare lo stesso listino di quote. Il gruppo Lottomatica, per esempio, mostra le stesse quote su Lottomatica, Goldbet, Betflag e Planetwin365; lo stesso vale per AdmiralBet e StarVegas, per Betsson e StarCasinò, per bwin e GiocoDigitale. I 15 bookmaker ADM che seguiamo usano 9 listini: in un confronto sono 9 prezzi indipendenti, non 15.
Il grafico mostra i 9 prezzi di un solo esito, l’Over 2,5 di Udinese-Milan, cioè la scommessa che la partita finisca con almeno 3 gol. I listini sono in ordine di quota, dalla più bassa alla più alta.
Over 2,5 di Udinese-Milan nei 9 listini
Quote rilevate la mattina del 25 ottobre 2026, in ordine dalla più bassa alla più alta
- Listino 1
- Listino 2
- Listino 3
- Listino 4
- Listino 5
- Listino 6
- Listino 7
- Listino 8
- Listino 9
Serie A, 25 ottobre 2026. 9 listini di quote usati da 15 bookmaker ADM.
Nove listini, otto prezzi diversi, da 1,80 a 1,87, e uno solo al prezzo più alto. È la situazione tipica: sui 55 esiti delle cinque partite, in 29 casi la quota migliore era di un listino soltanto. Chi gioca sempre sullo stesso sito prende il prezzo di quel sito, alto o basso che sia.
Confronto quote su una scommessa: quanto vale la quota migliore
La quota dice quanto paga ogni euro puntato, puntata compresa: la vincita è puntata per quota, il guadagno netto è la vincita meno la puntata. Una differenza di pochi centesimi sulla quota sembra piccola, ma sul guadagno netto pesa di più, perché la puntata è la stessa in tutti e due i casi. Il conto si vede bene su tre esiti reali della mattina del 25 ottobre 2026, con 10 € di puntata.
Stessa scommessa, quota migliore e quota peggiore
10 € puntati. Quota più alta e più bassa dei 9 listini, Serie A, 25 ottobre 2026. Netto = vincita − 10 €.
| Esito | Migliore | Peggiore | Netto in più |
|---|---|---|---|
| Udinese-MilanOver 2,5 | 1,87netto 8,70 € | 1,80netto 8,00 € | +8,75% |
| Udinese-Milan2, vince il Milan | 1,84netto 8,40 € | 1,80netto 8,00 € | +5,00% |
| Lecce-Juventus2, vince la Juventus | 1,55netto 5,50 € | 1,45netto 4,50 € | +22,22% |
Sull’Over 2,5 la quota migliore è più alta della peggiore del 3,89%, ma il guadagno netto cresce dell’8,75%: 8,70 € invece di 8,00. Sulla vittoria della Juventus a Lecce, una favorita, i listini andavano da 1,45 a 1,55: la quota sale del 6,90% e il guadagno netto del 22,22%, un euro in più su 4,50. A parità di scarto, più la quota è bassa, più la differenza pesa in percentuale sul guadagno netto.
In euro, però, il confronto paga di più quando l’esito ha una quota alta, perché lì i listini sono più lontani. Sul 2 di Inter-Fiorentina, la vittoria della Fiorentina in trasferta, i 9 listini andavano da 6,80 a 8,50: 10 € pagavano da 68,00 a 85,00 €. La mediana era 7,00, e la quota migliore superava la peggiore del 25%. È lo scarto più ampio dei 55 esiti rilevati. In media, sulle quote basse i listini sono più vicini e sulle quote alte si allontanano, con qualche eccezione, come la Juventus a Lecce.
Payout e margine: le quote reali di 9 listini a confronto
Per confrontare due bookmaker su un intero mercato, e non su un solo esito, si usa il payout, o ritorno teorico: 1 diviso la somma delle probabilità implicite. Il margine è la parte di probabilità che le quote danno in più del 100%: con un margine del 5,24% il payout è del 95,02%, cioè su 100 € puntati tornano in media 95,02 € e il bookmaker ne trattiene 4,98. La guida a come funzionano le quote spiega il conto passo per passo.
La tabella mette a confronto, per ogni partita, la quota più alta e la più bassa dei 9 listini su ciascun esito dell’1X2, e il payout che si ottiene prendendo ogni esito dal listino che lo paga di più.
L’1X2 delle cinque partite: quota migliore e peggiore
Serie A, domenica 25 ottobre 2026, 9 listini, quote della mattina. Sopra la quota più alta, sotto la più bassa; payout delle quote migliori, una per esito.
| Partita | 1 | X | 2 | Payout |
|---|---|---|---|---|
| Inter-Fiorentina | 1,391,33 | 5,505,20 | 8,506,80 | 98,15% |
| Atalanta-Frosinone | 1,901,85 | 4,203,99 | 3,663,50 | 96,37% |
| Genoa-Venezia | 2,222,15 | 3,253,15 | 3,533,40 | 96,02% |
| Lecce-Juventus | 7,006,00 | 4,253,90 | 1,551,45 | 97,72% |
| Udinese-Milan | 4,404,20 | 3,613,50 | 1,841,80 | 95,44% |
Il payout del listino mediano, preso partita per partita, stava tra il 94,95% e il 95,07%. Con le quote migliori si sale al 95,44% di Udinese-Milan e fino al 98,15% di Inter-Fiorentina, dove pesano gli 8,50 sulla vittoria della Fiorentina. In nessuna delle cinque partite un solo listino aveva la quota più alta su tutti e tre gli esiti.
Sulle 45 coppie listino-partita il margine dell’1X2 andava dal 4,45% al 7,94%, con una mediana del 5,24%. Sugli altri mercati era più alto: 8,01% di mediana sull’Under/Over 2,5, 7,96% sul Goal/No Goal. Il grafico riassume l’1X2 delle cinque partite in quattro numeri: il payout delle quote peggiori messe insieme, quello del listino mediano, quello del listino più conveniente di ogni partita e quello delle quote migliori prese da listini diversi.
Payout dell'1X2: un listino o le quote migliori
Parte della puntata che torna in media. Mediane delle cinque partite di Serie A del 25 ottobre 2026, 9 listini
- Quote peggiori
- Listino mediano
- Listino più conveniente
- Quote migliori
Payout = 1 diviso la somma delle probabilità implicite (1/quota) dei tre esiti. Listino più conveniente = il payout più alto fra i 9 listini in ogni partita.
Il grafico ha una lettura pratica. Anche scegliendo ogni volta il bookmaker più conveniente sulla partita, il payout mediano si ferma al 95,36%; prendendo ogni esito dove è pagato di più si arriva al 96,37%. Il listino con il margine più basso della partita aveva la quota migliore su uno solo dei tre esiti in quattro partite, su due esiti nella quinta. Confrontare bookmaker per bookmaker serve meno che confrontare esito per esito.
Quanto vale la quota migliore: il conto su una stagione
Un centesimo di quota non cambia una serata, ma si ripete a ogni scommessa. Per vederlo su una stagione prendiamo un giocatore che punta 10 € su ognuna delle 380 partite di un campionato di Serie A: 3.800 € giocati. Il conto si fa con la perdita teorica, cioè quanto il bookmaker trattiene in media su quel volume, e mette a confronto due prezzi della stessa scommessa. Non è una previsione di come andrà la stagione di quel giocatore, che può finire molto meglio o molto peggio: misura quanto vale, in media, la differenza di prezzo.
La tabella divide i 55 esiti delle cinque partite di Serie A del 25 ottobre 2026 in fasce di quota e dice quanto fa risparmiare in teoria, sull’intera stagione, giocare ogni volta alla quota migliore dei 9 listini invece che alla mediana o alla più bassa. Sotto il nome della fascia c’è di quanto, in media, la quota migliore superava la mediana.
380 scommesse da 10 €: quanto fa risparmiare la quota migliore
Volume di 3.800 €. Risparmio teorico giocando sempre alla quota migliore dei 9 listini invece che alla mediana o alla più bassa. Fascia = quota mediana dell’esito; accanto, di quanto la migliore superava la mediana.
| Quote | Sulla mediana | Sulla più bassa |
|---|---|---|
| Sotto 1,6013 esiti, +0,88% | 30,94 € | 117,32 € |
| Da 1,60 a 2,4921 esiti, +1,79% | 62,92 € | 134,53 € |
| Da 2,50 a 4,9916 esiti, +2,92% | 103,29 € | 218,73 € |
Sugli esiti sotto 1,60, che nelle cinque partite erano soprattutto Over 1,5, Over 2,5 e Under 3,5, oltre al Goal di Atalanta-Frosinone e alle vittorie di Inter e Juventus, la quota migliore invece della mediana fa risparmiare in teoria circa 31 € in una stagione, e 117,32 € rispetto alla quota più bassa. Nella fascia tra 1,60 e 2,49, quella delle quote vicine a 2, il risparmio sulla mediana sale a 62,92 €; tra 2,50 e 4,99 arriva a 103,29 €. Sulle quote da 5,00 in su, solo 5 esiti nelle nostre partite, la quota migliore superava la mediana in media del 12,76%.
La colonna di destra è un caso limite: mette insieme, esito per esito, il prezzo più basso dei 9 listini, e nessun sito ce l’ha su tutto. Chi gioca sempre sullo stesso listino sta in mezzo. Sui 55 esiti delle cinque partite, rispetto a chi prende ogni volta la quota migliore, perde in teoria tra 66 e 138 € in più in una stagione, a seconda del listino e del modo in cui si toglie il margine; il prezzo più basso esito per esito ne perde tra 185 e 199.
Confrontare le quote nelle multiple: lo scarto si moltiplica
In una multipla le quote si moltiplicano tra loro, e con loro anche le differenze di prezzo. Prendiamo tre favorite della domenica, Inter, Atalanta e Milan, ognuna alla quota migliore dei 9 listini.
Tre favorite alle quote migliori
Quote più alte dei 9 listini, mattina del 25 ottobre 2026. Partite non ancora giocate al momento della rilevazione.
Multipla · 3 eventi
- Inter-Fiorentina11,39In attesa
- Atalanta-Frosinone11,90In attesa
- Udinese-Milan21,84In attesa
- Importo
- 10,00 €
- Quota totale
- 4,85prodotto esatto 4,85944
- Vincita potenziale
- 48,59 €
Il prodotto delle tre quote fa 4,85944 e la vincita potenziale è di 48,59 €: il regolamento tronca al sesto decimale il prodotto delle quote per la puntata, e la vincita al centesimo, senza arrotondare (DM 145/2022, articolo 10). Alle quote mediane, 1,38, 1,88 e 1,83, la stessa tripla pagherebbe 47,47 €; alle peggiori, 1,33, 1,85 e 1,80, 44,28 €. Ogni quota migliore superava la mediana di meno dell’1,1%, ma sulla quota totale della tripla lo scarto diventa del 2,35%; rispetto alle quote peggiori la quota totale è più alta del 9,72%. Più eventi si mettono in schedina, più conta averli presi tutti al prezzo migliore.
Confronto quote antepost: dove le differenze sono più grandi
Le scommesse antepost, quelle su chi vincerà un campionato o una coppa, hanno molti esiti e restano aperte per mesi. Su questi mercati i listini sono molto più lontani tra loro che sulla singola partita, e il margine dell’intero mercato è più alto.
Sulla vincente della Serie A 2026-27, con le quote rilevate la mattina del 25 ottobre 2026 su 9 listini, guardiamo le sette squadre con le quote più basse, fino a 50. Dopo l’Atalanta, a 100, le altre dodici sono a 500 nella mediana dei listini, e lì lo scarto dipende soprattutto dal tetto che ogni listino mette alle quote più lunghe. Tra le sette la quota migliore superava la peggiore dal 7,14% dell’Inter (1,40-1,50) al 44,44% del Como (9,00-13,00), con una mediana del 16,67%: quasi quattro volte il 4,51% dell’esito tipico di una partita. Sulla Lazio i listini andavano da 21,00 a 30,00. Il margine dell’intero mercato andava dall’11,83% al 16,67% a seconda del listino, con una mediana del 13,88%: più del doppio dell’1X2 di una partita.
Su un torneo lungo, quindi, il confronto si fa squadra per squadra e conviene rifarlo nel tempo, perché ogni risultato sposta le quote. La quota che conta resta quella accettata quando si gioca: per il regolamento la somma da riscuotere è concordata al momento della scommessa e si modifica solo nei casi previsti (DM 145/2022, articolo 1).
Come confrontare le quote dei bookmaker: le regole da guardare
Due quote si confrontano solo se pagano la stessa cosa. Il numero più alto non serve se la scommessa è un’altra, se le regole di liquidazione sono diverse o se il prezzo è cambiato prima della conferma. Il confronto corretto passa da quattro controlli.
Il confronto in quattro passi
- Stessa scommessaStessa partita, stesso mercato, stessa linea: Over 2,5 con Over 2,5, non con l’Over asiatico 2,25; 1X2 con 1X2, non con il Draw No Bet.
- Stesse regoleSalvo una regola diversa nella nota tecnica del mercato, l’esito è il risultato dei tempi regolamentari più il recupero (DM 145/2022, articolo 4). Mercati come marcatori o cartellini seguono le note tecniche di ciascun concessionario.
- Quota miglioreCon un comparatore o aprendo più siti: si guarda l’esito, non il bookmaker, e si annota chi lo paga di più.
- Prezzo alla confermaLe quote si muovono: vale quella accettata quando la schedina viene convalidata.
Le regole di base sono le stesse per tutti i concessionari, perché le fissa il DM 145/2022. Il primo controllo da fare è sui mercati con un regolamento proprio: le note tecniche, scritte dal concessionario e approvate da ADM, descrivono gli esiti e come vengono refertati, cioè registrati come risultato ufficiale. Una quota più alta su un mercato liquidato in un altro modo non è un prezzo migliore: è un’altra scommessa.
Contano poi le condizioni intorno alla quota. Il regolamento permette al concessionario di aggiungere una maggiorazione sulle vincite delle multiple, il cosiddetto bonus multipla, purché sia pubblicata nel programma (articolo 10): dove c’è, su una multipla si confronta la vincita finale, bonus compreso. Una quota maggiorata è una promozione con un regolamento proprio, che si legge prima di metterla accanto alle quote normali. E per regolamento non si accettano scommesse con una vincita potenziale sopra i 50.000 € (articolo 14): su una multipla molto lunga, una quota totale più alta può far superare il tetto, e allora la puntata va ridotta.
Il comparatore quote di AGIMEG sulle partite di Serie A
Un comparatore quote è una tabella che mette affiancate le quote di più bookmaker sulla stessa partita e sullo stesso mercato, così che la più alta si veda subito. Quello di AGIMEG usa le quote dei listini che seguiamo. Qui sotto ci sono le prossime partite di Serie A con i mercati principali: per ogni esito la quota più alta è evidenziata, e in fondo a ogni partita c’è l’ora dell’ultima rilevazione.
Il modo più semplice di leggerlo è per colonna. Scegli l’esito che ti interessa, scorri la colonna e cerca la quota evidenziata: è il listino che lo paga di più in quel momento. Se più bookmaker hanno la stessa quota, possono essere marchi dello stesso gruppo, con lo stesso listino. Prima di giocare controlla la quota sul sito del bookmaker, perché fra una rilevazione e l’altra il prezzo può cambiare: vale sempre quello mostrato quando confermi la schedina.
Errori comuni nel confronto quote
Quasi tutti gli errori nel confronto vengono dal paragonare cose diverse o dal fermarsi al primo numero. Questi sono i più frequenti, con i dati delle cinque partite del 25 ottobre.
- Confrontare scommesse diverse. Over 2,5 e Over asiatico 2,25, 1X2 e Draw No Bet, «vincente» e «1X2» in una partita di coppa con i supplementari: hanno quote diverse perché pagano in casi diversi.
- Contare 15 bookmaker come 15 prezzi. I 15 marchi che seguiamo usano 9 listini: quattro marchi con la stessa quota sono un prezzo solo.
- Scegliere il bookmaker «più conveniente» e non guardare oltre. Il listino con il margine più basso di ogni partita aveva la quota migliore su uno o due dei tre esiti dell’1X2, mai su tutti e tre.
- Guardare la vincita invece del guadagno. Sul 2 di Lecce-Juventus la quota migliore pagava il 6,90% in più della peggiore, ma il guadagno netto cresceva del 22,22%.
- Inseguire una quota fuori mercato. Se un prezzo è molto lontano da tutti gli altri può essere un errore quota: il concessionario può chiederne la correzione ad ADM anche dopo che la scommessa è stata accettata.
- Dimenticare le condizioni. Bonus multipla, quota minima di un bonus, tetto di 50.000 € di vincita: la quota più alta vale solo dentro le regole della scommessa. Se giochi con un bonus, la quota minima per il requisito di giocata cambia quali schedine contano.
Contro il primo errore basta un controllo: leggere il nome del mercato e la linea prima della quota. Le differenze tra Over/Under classico e asiatico sono nella guida all’Over/Under, quelle tra 1X2 e Draw No Bet nella guida al Draw No Bet.
Dove scommettere: confronta le quote sui bookmaker ADM
Per prendere ogni volta la quota migliore serve un conto su più di un bookmaker: nelle cinque partite del 25 ottobre nessun listino era il più alto su tutto. Prima di aprirlo conviene guardare due cose: quale listino usa il marchio, così da non aprire due conti con le stesse quote, e quali mercati offre sulle partite che giochi di più. Tutti i bookmaker del nostro confronto hanno una concessione ADM; questi sono i primi sei, con la loro offerta di benvenuto per le scommesse sportive.
Domande frequenti sul confronto quote
Cos’è un comparatore quote?
È una tabella che mette affiancate le quote di più bookmaker sulla stessa partita e sullo stesso mercato, con la più alta evidenziata. Serve alla comparazione delle quote in un colpo d’occhio: mostra chi paga di più un esito, senza aprire un sito per volta.
Perché due bookmaker hanno quote diverse sullo stesso evento?
Perché ogni concessionario decide le proprie quote: cambiano il margine, la stima della partita e il momento dell’aggiornamento. Il DM 145/2022 consente anche quote diverse tra punto vendita e sito dello stesso concessionario.
Come si confrontano le quote tra più siti?
Si sceglie un esito preciso, per esempio l’Over 2,5 di una partita, e si guarda la stessa scommessa su ogni sito o in un comparatore. Si confronta solo lo stesso mercato con la stessa linea e le stesse regole, e si controlla la quota al momento della conferma.
Quanto si guadagna scegliendo sempre la quota migliore?
Su 380 scommesse da 10 €, con le quote di 9 listini del 25 ottobre 2026, prendere la quota migliore invece della mediana fa risparmiare in teoria circa 31 € sugli esiti sotto 1,60, circa 63 € tra 1,60 e 2,49 e circa 100 € tra 2,50 e 4,99. È un costo medio, non una previsione: una stagione vera può andare molto meglio o molto peggio.
Il bookmaker con il margine più basso ha sempre le quote migliori?
No. Sulle cinque partite di Serie A del 25 ottobre 2026 il listino con il margine più basso dell’1X2 aveva la quota migliore su uno solo dei tre esiti in quattro partite, su due nella quinta. Le quote migliori vanno cercate esito per esito.
Cos’è il payout nelle scommesse?
È la parte delle puntate che un mercato restituisce in media: 1 diviso la somma delle probabilità implicite delle quote. Con un margine del 5,24% il payout è del 95,02%: su 100 € puntati tornano in media 95,02 € e il bookmaker ne trattiene 4,98. Con le quote migliori dei 9 listini il payout mediano dell’1X2 delle cinque partite saliva al 96,37%.
Cosa serve per confrontare correttamente una quota con quella di altri bookmaker?
Stessa partita, stesso mercato, stessa linea e stesse regole di liquidazione, poi la quota di ogni listino. Se un bonus multipla o una promozione cambia la vincita, si confronta la vincita finale. Più marchi dello stesso gruppo possono avere lo stesso listino.
Come si confrontano le quote antepost?
Squadra per squadra, ripetendo il confronto nel tempo. Sulla vincente della Serie A 2026-27, al 25 ottobre 2026, la quota migliore superava la peggiore dal 7,14% dell’Inter al 44,44% del Como tra le sette squadre quotate fino a 50, e il margine dell’intero mercato andava dall’11,83% al 16,67% secondo il listino.
Cos’è l’errore quota?
È l’errore materiale in una quota pubblicata, riconoscibile confrontandola con il valore medio di mercato. Il concessionario può chiedere ad ADM di riconoscerlo; se l’errore c’è, ADM ricalcola le quote di tutti gli esiti di quel mercato e le vincite (DM 145/2022, articoli 1 e 8).
Le quote in agenzia e online sono le stesse?
Non per forza. Il DM 145/2022 permette al concessionario di fissare quote diverse per le scommesse nei punti vendita e per quelle a distanza (articolo 5): anche lo stesso marchio va confrontato canale per canale.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca in modo responsabile: puoi impostare limiti di deposito sul tuo conto e chiedere l’autoesclusione, da un solo operatore o da tutti i concessionari ADM. Per un aiuto gratuito e anonimo c’è il Telefono Verde Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, 800 55 88 22.






