Report Osservatorio sul gioco online illegale: “Nel primo trimestre 2026, oltre 4,5 milioni di utenti italiani attivi sul circuito irregolare”. Tutti i dati

Si sta svolgendo a Roma l’evento di presentazione dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, una nuova struttura di analisi e monitoraggio del fenomeno illegale nel comparto del gioco a distanza, sviluppata da Data Room Nexus.

L’Osservatorio nasce con l’obiettivo di misurare, quantificare e analizzare la diffusione dell’offerta illegale di gioco online, attraverso un approccio basato su metodologie avanzate di raccolta e di interpretazione dei dati digitali. In particolare, l’attività si concentra sull’intercettazione dei flussi pubblicitari online, sull’analisi dei comportamenti degli utenti e sulla ricostruzione delle dinamiche di accesso ai siti non autorizzati, offrendo una lettura strutturata e documentata di un fenomeno in continua evoluzione.
Nel corso dell’evento è stato anche presentato il primo Report dell’Osservatorio, che offre una fotografia aggiornata del fenomeno, dei canali di diffusione e delle principali caratteristiche dell’offerta illegale sul web.

I dati dell’Osservatorio

Attraverso l’utilizzo di specifici software di monitoraggio delle inserzioni – si legge nel report – che operano sul territorio nazionale, sono stati individuati almeno tre principali social network caratterizzati da un’elevata presenza di campagne pubblicitarie attive riconducibili all’offerta di gioco illegale.
All’interno di questo perimetro, la scelta è ricaduta su Instagram come primo social network oggetto d’analisi, in quanto la piattaforma si caratterizza per una platea ampia ed eterogenea, che la rende un contesto ottimale per l’osservazione dei comportamenti degli utenti e delle strategie di diffusione dei contenuti pubblicitari oggetto d’analisi.
La focalizzazione dell’attività su questa piattaforma ha consentito di definire e affinare un modello di monitoraggio strutturato, fondato sull’incrocio tra software di monitoraggio e scanning del web, sistemi di filtraggio dei contenuti e soluzioni di intelligenza artificiale, elaborato a partire dall’analisi diretta delle dinamiche interne di Instagram.
Tale modello costituisce un riferimento operativo stabile per le attività successive e sarà progressivamente applicato anche agli altri social network, con l’obiettivo di estendere l’osservazione all’intero ecosistema social nazionale in cui si sviluppa l’offerta di gioco illegale.

L’attività di monitoraggio

L’attività di monitoraggio, condotta nel periodo compreso tra il 1°gennaio e il 31 marzo 2026, ha consentito non solo di intercettare siti illegali, ma di articolare l’analisi secondo una sequenza operativa definita, finalizzata alla ricostruzione delle dinamiche di diffusione dell’offerta. In particolare, il processo si è sviluppato attraverso le seguenti fasi:
  • individuazione delle inserzioni pubblicitarie e primo inquadramento del contenuto quale punto di ingresso del fenomeno;
  • isolamento del contesto di diffusione geografica delle inserzioni, passaggio chiave per verificarne la destinazione ed agire esclusivamente sulle campagne pubblicitarie rivolte al pubblico italiano.
  • ricostruzione del percorso dell’utente, dall’inserzione fino al sito di destinazione, con analisi degli eventuali sistemi di reindirizzamento intermedi (cd. link motore), che possono indirizzare l’utente verso una pluralità di siti di gioco illegale. È in questa fase che si realizza il primo punto di contatto tra l’Osservatorio e il sito illegale, il momento in cui viene intercettato, analizzato verticalmente ed inserito nel campione oggetto di studio.
  • ricostruzione dell’origine delle campagne pubblicitarie, risalendo con immediatezza e precisione alla pagina o al profilo dell’inserzionista, mappandone l’intera infrastruttura pubblicitaria, a volte composta da più campagne attive che rimandano a uno o più siti di gioco illegale. Questo rappresenta un punto di contatto ancora più forte tra l’Osservatorio e il mercato illegale online, perché spesso, analizzando un singolo inserzionista è stato possibile individuare e studiare più siti illegali collegati tra loro, tutti riconducibili alla stessa fonte.

Questo sistema di monitoraggio sviluppato dall’Osservatorio, nel periodo citato (1°gennaio- 31 marzo 2026), ha consentito di intercettare in media 4/5 nuovi siti illegali al giorno, fino a costituire un campione complessivo di 500 siti illegali, oggetto della presente analisi.

I numeri

I 500 siti individuati a seguito dell’attività di monitoraggio sono stati successivamente oggetto di un’ulteriore fase analitica: grazie a software specifici di analisi del traffico web, ciascun dominio a campione è stato esaminato in relazione al proprio ciclo di vita nel trimestre compreso tra gennaio e marzo 2026, al fine di ricostruire il volume complessivo di traffico generato in quel trimestre da ciascun dominio e le principali modalità di intercettazione degli utenti sul web.

Questa attività di analisi si è rivelata particolarmente rilevante in quanto ha consentito di approfondire verticalmente le caratteristiche e le dinamiche di ciascun sito, ed è proprio attraverso questa lettura approfondita che sono emersi elementi fondamentali per capire quanto e in che modo gli italiani siano esposti al circuito illegale, insieme ad un altro dato di particolare interesse: il canale social, pur rappresentando un punto di ingresso centrale, costituisce in realtà solo una delle principali dimensioni attraverso cui si sviluppa e si alimenta l’offerta di gioco illegale (questo tema verrà affrontato nei paragrafi successivi).

In riferimento quindi al campione dell’Osservatorio, nel periodo di analisi compreso tra gennaio e marzo 2026, i software di analisi del traffico web hanno registrato:

  • 4.529.197 utenti italiani attivi sul circuito di gioco online illegale;
  • 13.176.416 accessi sul circuito illegale dall’Italia.

La top 10

Data Room Nexus

Dalla lettura congiunta dei dati emerge un trend complessivo fortemente dinamico, caratterizzato da una continua riallocazione dei volumi di traffico tra domini, a fronte di livelli complessivi comunque elevati.

Le dinamiche di fruizione di questi siti appaiono infatti strettamente correlate alla presenza di offerte promozionali, bonus e vantaggi competitivi legati alle singole sessioni di gioco, che orientano il comportamento degli utenti. In tale contesto – si legge nel report -, le significative variazioni nei volumi di traffico da un mese all’altro possono essere interpretate come il risultato di uno spostamento attivo dell’utenza tra più domini, alla ricerca delle condizioni più favorevoli.

Ne deriva, in via ipotetica, un ecosistema in cui il traffico non si riduce, ma tende a redistribuirsi continuamente tra i diversi domini, rendendo variabile e dinamica la performance dei singoli siti e suggerendo una logica di fruizione fluida e opportunistica, coerente con quanto osservato in termini di rotazione dei domini e rigenerazione dell’offerta.

Canali di traffico e modalità di intercettazione degli utenti

Attraverso l’utilizzo di software di analisi del traffico web – aggiunge il report -, è stato possibile ricostruire i percorsi e le principali modalità attraverso cui gli utenti approdano sulle piattaforme di gioco illegale, individuandone i principali canali di ingresso.
In tale prospettiva emerge come, in alcuni casi, si sviluppano vere e proprie forme di fidelizzazione verso questi siti di gioco, anche verso siti oggetto di inibizione ma che sanno prontamente rigenerarsi. In altri vediamo come l’accesso al sito può essere ricondotto all’esposizione dell’utente verso campagne promozionali o pubblicitarie particolarmente aggressive ed efficaci, o attraverso l’interazione con referral link specifici capaci di intercettare e indirizzare gli utenti verso le piattaforme illegali.
canali di traffico

Dalla lettura dei dati emerge come la voce “social” presenti valori marginali su tutti i siti analizzati. Tale evidenza è coerente con quanto osservato nel corso dell’analisi: l’accesso ai siti di gioco non avviene, nella maggior parte dei casi, in modo diretto a partire dai social network, ma è mediato da sistemi intermedi di reindirizzamento (cd. siti o link “motore”), che smistano il traffico verso uno o più domini di destinazione.

Questi passaggi intermedi tendono a non essere pienamente tracciati dalle piattaforme di analisi del traffico web, con la conseguenza che il valore effettivo del canale social viene sottostimato nei dati disponibili. L’accesso diretto dal contenuto pubblicitario al sito di gioco, in assenza di intermediari, rappresenta pertanto una casistica residuale rispetto alle modalità prevalenti di distribuzione del traffico. cdn/AGIMEG