Tar Lazio conferma la revoca della licenza del Lotto ad una ricevitoria che non ha raggiunto il limite minimo annuo per due anni consecutivi

Il titolare di una ricevitoria ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contestando la decisione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di revocare la licenza del Lotto, poiché per due anni consecutivi non è stata raggiunta la quota minima. Il Collegio ha affermato: “L’Agenzia ha, in particolare, dapprima richiamato le disposizioni convenzionali nonché regolamentari di individuazione dei parametri minimi di redditività per il mantenimento in essere della concessione, che rilevano nella fattispecie in esame (tra l’altro, oltre al contratto accessivo alla concessione, il D.D. 30 dicembre 1999, l’art. 4 del D.D. 12 dicembre 2003, l’art. 5 del D.D. 16 maggio 2007) nonché, poi, sotto il profilo fattuale, evidenziato la circostanza ostativa al mantenimento della concessione, rappresentata dalla raccolta inferiore al limite minimo verificatasi negli anni 2015 – 2016, come più analiticamente ivi esposta. La revoca della concessione appare, dunque, basarsi su dati effettivi, attendibili ed attuali, in quanto disposta in costanza di un incontestato trend negativo, espressamente ammesso dalla stessa ricorrente (che lo riconduce alla collocazione in zona periferica della ricevitoria) e non superabile in relazione alla circostanza, affermata in ricorso, che il discostamento in questione sarebbe minimo e che i primi mesi dell’anno successivo dimostrerebbero un andamento di diverso segno”. Con questa motivazione, il Tar del Lazio ha giudicato legittima la revoca della licenza del Lotto da parte dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e ha respinto il ricorso. ac/AGIMEG