Stati Generali ADM, Iaccarino (AS.TRO): “Per ogni sito inibito ne nascono quattro. La rete legale resta il principale argine”

Armando Iaccarino (Centro Studi AS.TRO) ha preso parte al Tavolo: La rete del gioco legale come argine al gioco illegale, durante gli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

“Sono convinto che la scelta che fu fatta 20 anni fa di creare il sistema del gioco pubblico regolato, fu intelligente e coraggiosa.

In un sistema privo di regole o quasi ,visti gli interessi in gioco, è stato fondamentale tale apporto. Già allora si parlava di minori. Oggi possiamo fare un bilancio e valutare se gli effetti positivi sono stati maggiori di quelli negativi”, ha dichiarato.

“Banche dati e controlli hanno ridotto flussi sospetti”

“A mio avviso la risposta è sì visto che alcuni obiettivi sono stati raggiunti. Ad esempio, negli anni 2009-2010 la crescita del volume di raccolta in quel settore superò il 10% e mai dopo ha raggiunto il medesimo picco. Grazie ai controlli sugli apparecchi, infatti, sono stati contrastati i flussi di vincite sospette.

Tra gli altri strumenti di successo c’è senz’altro la creazione di banche dati che sono diventate imprescindibili per qualsiasi genere di analisi. Importante è fare analisi quantitativa e qualitativa simultanee”, ha aggiunto.La rete del gioco legale come argine al gioco illegale

Siti illegali nel gioco online: “Per ogni portale inibito ne nascono quattro”

“Un esempio concreto è il gioco a distanza, la cui raccolta è arrivata al 60% nel 2025. Dunque tornando al mercato illegale, per ogni sito inibito ce ne sono quattro che escono il giorno dopo. E quindi è importante capire anche in che modalità ciò avviene per poter attuare delle iniziative di contrasto.

La prossima settimana uscirà un report specifico sulla clonazione dei siti. Su una rivelazione di un mese sono stati rilevati 47 siti clone che riguardano 15 operatori autorizzati, il che la dice lunga su ciò che si sta verificando in questa fase. Dobbiamo proseguire su questa strada, contrastando l’illegalità con il lavoro congiunto”, ha concluso. ap/AGIMEG.