Si è svolta oggi, nella Sala del Carroccio del Campidoglio, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione italiana di SiGMA World Rome 2026, in programma nella Capitale dal 2 al 5 novembre, e di Forbes Italia & SiGMA Talks – Vision 2030.
L’incontro, organizzato con il sostegno di Roma Capitale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, delle imprese, degli operatori e del mondo dell’informazione per discutere il futuro del gioco pubblico legale in Italia, con particolare attenzione a regolamentazione, innovazione tecnologica, tutela dei consumatori e contrasto all’illegalità.
Ad aprire e moderare la prima parte dei lavori è stato Tony Colapinto, Senior Journalist e Media Relations Manager di SiGMA World, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo del giornalismo e della comunicazione nel percorso verso il 2030.
Secondo Colapinto, chi racconta un mercato contribuisce anche alla sua crescita e alla sua maturità. Nel settore del gioco pubblico questo compito assume un valore ancora maggiore, perché richiede di distinguere chiaramente il sistema autorizzato dall’offerta illegale, chi investe in conformità e tutela da chi opera fuori dalle regole.
Nel corso del suo intervento Colapinto ha presentato anche il progetto “Forbes Italia Top 50 – Gioco Legale di Stato”, realizzato in collaborazione tra Forbes Italia e SiGMA World. Non una classifica, ma una fotografia delle persone che, attraverso competenze e responsabilità differenti, contribuiscono all’evoluzione del gioco legale italiano. Il progetto si sviluppa intorno a quattro pilastri editoriali: regole, tecnologia, responsabilità e racconto.
A fare gli onori di casa è stato Mariano Angelucci, presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni internazionali di Roma Capitale e consigliere metropolitano, che ha ringraziato SiGMA World per avere scelto nuovamente Roma e ha sottolineato il valore della manifestazione e dell’indotto che l’evento e le attività collegate porteranno alla città.
Farrugia: “Roma è la sede mondiale di SiGMA”
È quindi intervenuto Heathcliff Farrugia, Chief International Relations Officer di SiGMA World, che ha presentato le principali caratteristiche dell’edizione 2026, illustrandone dimensioni, obiettivi e novità.
Farrugia ha ricordato il successo della prima edizione romana, che ha richiamato professionisti, aziende, investitori, innovatori, associazioni di settore e rappresentanti istituzionali provenienti da tutto il mondo, confermando la capacità della Capitale di svolgere un ruolo centrale nel dialogo internazionale sul futuro dell’industria del gaming e dell’innovazione digitale.
Il tema scelto per SiGMA World 2026 è racchiuso nello slogan “Advancing Regulated Gaming”, espressione di una visione secondo la quale la crescita sostenibile del settore deve passare attraverso il dialogo, la cooperazione internazionale e lo sviluppo di mercati regolamentati, trasparenti e responsabili.

“Un’industria forte è un’industria ben regolamentata”, ha sottolineato Farrugia, annunciando la partecipazione a Roma di 65 regolatori e rappresentanti delle autorità di regolamentazione provenienti da quasi tutti i continenti. Autorità e regolatori prenderanno parte a panel, tavoli di discussione e workshop specialistici, confrontandosi direttamente con gli operatori e con gli altri protagonisti dell’ecosistema internazionale del gaming.
SiGMA World Roma si conferma un grande appuntamento B2B internazionale, dedicato a regolamentazione, pagamenti, intelligenza artificiale, blockchain, affiliazione, innovazione tecnologica e finanza digitale.
“Roma è la sede di SiGMA World, l’unico summit del nostro calendario internazionale che porta il nome ‘World’, perché è l’unico evento progettato per riunire contemporaneamente l’intero ecosistema globale del gaming”, ha evidenziato Farrugia.
Per l’edizione 2026 sono attesi oltre 30.000 delegati, con circa l’85% dei visitatori provenienti dall’estero, oltre 1.200 espositori, più di 500 relatori internazionali e oltre 140.000 metri quadrati di spazio espositivo alla Fiera di Roma. Secondo le stime illustrate, la manifestazione potrà generare un impatto economico vicino ai 100 milioni di euro per il territorio, attraverso ospitalità, ristorazione, trasporti, eventi e servizi collegati.
Tra le novità dell’edizione 2026 vi sarà, per la prima volta, un palco interamente dedicato al mercato italiano e con interventi in lingua italiana, realizzato grazie alla collaborazione con SAPAR.
Farrugia ha rivolto un ringraziamento al presidente Sergio D’Angelo e all’intera associazione per il supporto e la collaborazione che hanno reso possibile il progetto, destinato a rafforzare il dialogo tra il mercato italiano e la comunità internazionale presente al summit.
D’Angelo: “Il futuro deve partire dalla realtà delle imprese e delle persone”
Al centro della mattinata l’intervento del presidente SAPAR, Sergio D’Angelo, che ha portato al Campidoglio il contributo delle imprese e degli operatori della filiera del gioco pubblico legale.
“Essere oggi in Campidoglio, nel cuore istituzionale di Roma, per parlare di Vision 2030 significa assumersi una responsabilità precisa: non limitarci a descrivere il cambiamento, ma provare a governarlo”, ha esordito D’Angelo.
Il presidente ha ricordato come SAPAR operi da oltre sessant’anni al fianco delle imprese e degli operatori che garantiscono sul territorio nazionale la presenza dello Stato nel settore del gioco.
“Parliamo di aziende, gestori, produttori, tecnici ed esercenti che ogni giorno lavorano dentro un sistema regolato, sostenendo occupazione e investimenti, presidiano i luoghi fisici e si assumono responsabilità concrete verso i cittadini. Questa esperienza ci insegna che il futuro del comparto non può essere disegnato soltanto attraverso norme, regole o proiezioni economiche: deve partire dalla realtà delle imprese e delle persone”.

Il primo punto indicato da D’Angelo è il riconoscimento del gioco pubblico per quello che rappresenta: un settore industriale e di servizi inserito all’interno di un sistema concessorio, ma anche uno strumento di tutela dell’ordine pubblico, della legalità e dei consumatori.
“Quando l’offerta autorizzata è riconoscibile, controllata e sostenibile, lo spazio per il gioco illegale si riduce. Quando invece la rete legale viene indebolita da regole frammentate sul territorio, divieti stratificati o condizioni economiche non sostenibili, la domanda di gioco non scompare: cresce il rischio che venga intercettata da circuiti privi di controlli e garanzie”.
Stabilità normativa e una cornice nazionale per il gioco fisico
Guardando al 2030, SAPAR chiede innanzitutto stabilità normativa e certezza delle regole.
“Le imprese devono conoscere con sufficiente anticipo le regole e la durata degli investimenti. Non si può chiedere innovazione a un settore costretto a operare nell’incertezza o sottoposto a continue modifiche fiscali e regolatorie”, ha affermato il presidente.
Secondo D’Angelo, serve una programmazione fondata su valutazioni d’impatto e su un confronto preventivo con tutte le componenti della filiera. La regolazione deve essere rigorosa, ma nello stesso tempo chiara, coerente e concretamente applicabile.
Un passaggio fondamentale riguarda il riordino del gioco fisico, che deve condurre a una cornice nazionale equilibrata, capace di assicurare standard uniformi e, contemporaneamente, di valorizzare il ruolo degli enti locali e la loro conoscenza dei territori.
La frammentazione normativa rischia infatti di determinare condizioni profondamente differenti tra operatori che svolgono la stessa attività e di rendere più difficile una programmazione sostenibile degli investimenti.
Rete fisica e digitale, D’Angelo: “Innovazione non significa sostituzione”
Il secondo grande tema affrontato dal presidente SAPAR è stato il rapporto tra rete fisica e digitale.
“Il futuro sarà sempre più tecnologico, ma digitale non deve diventare sinonimo di sostituzione”, ha sottolineato D’Angelo.
“La rete terrestre resta un presidio decisivo: identifica il giocatore, rende visibili le regole, consente il contatto umano, intercetta comportamenti problematici e collabora con le autorità”.
Su questo terreno SAPAR propone un vero e proprio “patto per l’innovazione responsabile”, all’interno del quale istituzioni, regolatore, concessionari, produttori, gestori, mondo della ricerca e associazioni possano condividere un unico progetto.
Gioco responsabile, formazione e collaborazione con il sistema sanitario
Il terzo punto dell’intervento di D’Angelo ha riguardato il gioco responsabile.
“Occorre passare da un approccio prevalentemente formale a un modello fondato sull’efficacia”, ha dichiarato il presidente SAPAR.
Per raggiungere questo obiettivo servono formazione continua per chi opera a contatto con il pubblico, protocolli chiari per riconoscere e gestire le situazioni critiche, collaborazione con il sistema sanitario e campagne costruite su evidenze scientifiche.
Una strategia che deve mettere insieme responsabilità delle imprese, competenze degli operatori, conoscenze scientifiche e capacità di intervento delle istituzioni.
La partnership tra SAPAR e SiGMA e il legame storico con Roma
D’Angelo ha quindi richiamato il valore della partnership strategica tra SAPAR e SiGMA Group, nata dalla volontà di portare le competenze e le eccellenze italiane sui principali scenari europei e mondiali.
Il presidente ha ricordato anche il profondo legame che unisce SAPAR, la città e la Fiera di Roma.
“Nel 1972, con la sigla ENADA, SAPAR ha scelto la sede romana per la mostra internazionale degli apparecchi da gioco, che per molti anni è stata uno dei più grandi eventi del settore in Europa, portando nella Capitale operatori professionali da tutto il mondo”.
Un appuntamento proseguito ininterrottamente fino all’arrivo della pandemia nel 2020.
“Dopo alcuni anni di pausa, SAPAR quest’anno guiderà il Padiglione Italia a SiGMA World Roma 2026, creando uno spazio di incontro tra aziende nazionali e internazionali e contribuendo al programma di confronto su regolazione, comunicazione e gioco responsabile”, ha evidenziato D’Angelo.
Allo stesso tempo, SAPAR continuerà a credere con forza in ENADA Primavera, lo storico appuntamento fieristico di Rimini.
“Così facendo abbiamo dato vita in Italia a due grandi eventi complementari: uno di carattere internazionale, SiGMA World Roma, e uno rivolto al mercato prettamente nazionale, ENADA Primavera Rimini”.
“Il primo apre una grande finestra internazionale e connette l’Italia ai mercati globali; il secondo custodisce la storia, l’identità e la specializzazione della filiera nazionale, con una particolare attenzione al gioco terrestre e all’amusement”.
La filiera italiana, ha aggiunto il presidente, possiede conoscenze tecniche, capacità produttive, esperienza regolatoria e una rete territoriale che rappresentano un patrimonio.
“Dobbiamo renderlo più visibile, sostenerne la competitività e creare condizioni perché le aziende italiane possano crescere anche oltre i confini nazionali”.
La proposta di un tavolo permanente verso il 2030
Per arrivare preparati al 2030, il presidente SAPAR ha proposto un metodo e alcuni impegni concreti.
“Il metodo è quello del tavolo permanente, non convocato soltanto nelle emergenze”, ha spiegato D’Angelo.
Un tavolo nel quale istituzioni, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Regioni, Comuni, associazioni, imprese, mondo sanitario e ricerca possano lavorare su obiettivi condivisi.
Gli impegni indicati dal presidente sono il completamento del riordino attraverso regole stabili e uniformi, la sostenibilità della rete legale, l’accompagnamento delle piccole e medie imprese nella transizione tecnologica, gli investimenti nella formazione e la tutela dell’occupazione e delle professionalità.
“In tutto questo SAPAR è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione la conoscenza maturata sul territorio e la capacità di rappresentare una filiera composta da realtà diverse, ma unite dalla scelta della legalità”.
D’Angelo ha inoltre sottolineato come SiGMA World Roma rappresenti una grande opportunità non soltanto per la filiera del gioco, ma anche per la crescita industriale della Capitale e per lo sviluppo di un nuovo turismo tecnologico e industriale da affiancare al tradizionale turismo storico e religioso.
“Il 2030 non comincia tra quattro anni. Comincia nelle scelte che assumiamo oggi. SAPAR vuole affrontare questo percorso con spirito pragmatico, senza negare le criticità e senza rinunciare alle potenzialità di un settore che può essere più sicuro, più trasparente, più moderno e più competitivo”, ha concluso il presidente.
La sessione Open Mic di Forbes Italia & SiGMA Talks
La seconda parte di Forbes Italia & SiGMA Talks – Vision 2030, moderata dalla giornalista di Forbes Italia Alice Iadecola, ha dato spazio agli interventi di rappresentanti delle imprese, delle associazioni, dell’università, della ricerca, delle professioni e dell’informazione.
Attraverso la formula dell’Open Mic, ciascun partecipante ha offerto il proprio contributo sulle priorità che dovranno accompagnare il gioco pubblico italiano verso il 2030, mettendo a confronto competenze e punti di vista differenti.
L’appuntamento del Campidoglio ha rappresentato così una nuova tappa del percorso di avvicinamento a SiGMA World Rome 2026, che dal 2 al 5 novembre porterà nuovamente nella Capitale imprese, istituzioni, investitori, regolatori e professionisti provenienti da tutto il mondo. sb/AGIMEG

