SiGMA World 2026, Pimpinella (APSP): “Operatori, regolatori, istituzioni e banche devono trovare un punto di equilibrio”

Nel corso della seconda giornata del SiGMA World 2026, in programma oggi, 4 novembre, a Fiera Roma, sono intervenuti Maurizio Pimpinella, presidente di APSP, e Giovambattista Palumbo, Coordinatore delle Politiche Fiscali e Tributarie di Eurispes Laboratory. I due relatori hanno preso parte al panel “Innovazione nei pagamenti contro la criminalità finanziaria e il riciclaggio di denaro”.

Pimpinella ha sottolineato l’importanza della tracciabilità degli strumenti di pagamento e la necessità di un confronto tra operatori e istituzioni.

“Un operatore che lavora sotto la vigilanza della Banca d’Italia, per definizione, utilizza strumenti tracciati. Siamo quindi nel mondo della tracciabilità effettiva. Il problema si presenta quando si esce da questi prodotti, ad esempio con le carte prepagate o le gift card, che possono essere acquistate in contanti.

Bisognerà valutare quali segnalazioni deriveranno dall’applicazione della determina ADM. Siamo a un bivio: operatori, regolatori, istituzioni e banche devono trovare un punto di equilibrio, perché al momento sono tutti perplessi. Sembra che si considerino tutti gli strumenti allo stesso modo, senza aver coinvolto gli operatori. Il dialogo deve garantire chiarezza agli operatori e agli azionisti, oltre a offrire rassicurazioni ai cittadini”.

Palumbo (Eurispes) al SiGMA: “Le norme sono sempre indietro”Giovambattista Palumbo, Coordinatore delle Politiche Fiscali e Tributarie di Eurispes Laboratory

Palumbo si è invece soffermato sulla necessità di una normativa chiara e aggiornata rispetto all’evoluzione tecnologica.

“Se le norme vengono scritte bene, il problema non sorge. Se invece sono formulate male, si finisce per delegare al giudice o alle agenzie, che attraverso le proprie determine possono intervenire soltanto sugli aspetti attuativi e non colmare i vuoti normativi.

Se si riuscisse a mettere allo stesso tavolo il MEF, per definire regole chiare sia per la vigilanza sia per gli operatori, si eviterebbe di creare un circolo vizioso di sanzioni senza fine.

Le norme sono sempre indietro e non riescono a tenere il passo con l’evoluzione tecnologica. Oggi, con le criptovalute, siamo già in un altro mondo, nel quale questi concetti di tracciabilità sono ampiamente superati. Il cashless è il disinfettante dell’economia legale”. fp/AGIMEG