Fiorito (Uilm): “Settore gioco tra i più colpiti dalle norme anti-Covid. Saremo al fianco dei lavoratori del comparto che manifesteranno a Roma e Milano il 18 febbraio”

“È dallo scorso 23 ottobre che il settore del gioco legale in Italia è chiuso a causa della seconda ondata dell’emergenza Covid-19. Da quella data nessun ente, per scelte non di merito ma puramente politiche, ha valutato realmente il rischio, con la predisposizione e attuazione di protocolli di sicurezza, già adottati in autonomia dagli esercizi commerciali, che avrebbero consentito la riapertura in tempi brevi, come accaduto per altre attività economiche. Se non ci sarà una data certa per la riapertura, si mettono a rischio 150 mila lavoratori e 10 mila imprese”. E’ quanto ha detto Fabrizio Fiorito, Segretario Uilm Roma e Lazio. “Si tratta di un settore che già nella prima fase dell’emergenza è stato uno tra quelli che ha sofferto e pagato maggiormente dal punto di vista economico, riaprendo solamente nella metà del mese di luglio. Ancora più grave è il rischio per l’intero Paese perché, dopo anni di contrasto al gioco illegale, c’è il forte rischio di un ritorno a un mercato in mano alle organizzazioni criminali. In questa situazione l’unica certezza, come riportato dall’Agenzia delle Dogane, sono gli oltre 4,5 miliardi di mancate entrate per il fisco e il vantaggio dato agli operatori internazionali online a causa della chiusura ad oltranza”, ha continuato. “Per queste ragioni saremo al fianco dei lavoratori del settore che manifesteranno a Roma e Milano il 18 febbraio, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Il gioco legale è una risorsa insostituibile per il nostro Paese ed è il frutto della professionalità di migliaia di lavoratori e di imprenditori. La sua salvaguardia è la salvaguardia di tutti i lavoratori”, ha concluso. cdn/AGIMEG