Home Attualità Olanda, ricavi del gioco in calo nel 2025. Nel primo semestre 2026 l’online risale dell’11%

Olanda, ricavi del gioco in calo nel 2025. Nel primo semestre 2026 l’online risale dell’11%

olanda

Nel 2025 il mercato del gioco legale in Olanda si è ridotto, soprattutto a causa del calo registrato dall’offerta online. È quanto emerge dall’analisi annuale del mercato pubblicata dalla Kansspelautoriteit (Ksa), l’autorità di regolamentazione del gioco olandese.

Insieme all’analisi, la Ksa ha diffuso anche il rapporto semestrale di monitoraggio sul gioco online relativo al primo semestre 2026. Dal documento risulta che nei primi sei mesi dell’anno i ricavi dell’online sono tornati a crescere, insieme al numero dei conti di gioco.

L’autorità pubblica ogni anno un quadro del mercato legale riferito all’anno precedente. Secondo i dati del 2025, i ricavi lordi (GGR) dell’intero mercato, online e fisico, sono scesi da 4,5 miliardi di euro nel 2024 a 4,1 miliardi.

Olanda, ricavi del gioco online in calo nel 2025: -18,2% per il casinò e -30,2% per le scommesse

La flessione del 2025 è dovuta in particolare al calo dei ricavi degli operatori online. Nel casinò online i ricavi lordi sono diminuiti del 18,2%, mentre nelle scommesse online la contrazione ha raggiunto il 30,2%.

La Ksa attribuisce questi cali almeno in parte alle diverse misure per una maggiore tutela dei giocatori introdotte alla fine del 2024, tra cui il limite ai depositi netti. Nel 2024 si erano inoltre disputati gli Europei di calcio maschili, che in quell’anno avevano fatto salire i ricavi delle scommesse sportive.

Sul mercato fisico, i ricavi lordi degli apparecchi da gioco installati nelle sale giochi e nei pubblici esercizi sono scesi leggermente rispetto al 2024, con un calo del 4,7%.

Holland Casino ha invece registrato nel 2025 una crescita dei ricavi lordi del 2,8%. L’aumento è legato soprattutto agli apparecchi da gioco installati nelle sue sedi e non all’offerta di giochi da tavolo, ambito nel quale l’operatore si distingue.

Anche le diverse lotterie hanno registrato una lieve flessione dei ricavi lordi, pari all’1,8% rispetto all’anno precedente.

Gioco online, nel primo semestre 2026 ricavi lordi in crescita dell’11% a 670 milioni di euro

Il rapporto di monitoraggio, giunto all’undicesima edizione, offre un quadro del mercato online nella prima metà del 2026. Oltre ai ricavi lordi, il documento prende in esame altri dati rilevanti, come la perdita media dei giocatori, il numero dei conti di gioco e il tasso di canalizzazione.

A giugno 2026 i titolari di licenza per il gioco online erano 31, di cui 28 effettivamente operativi.

Nel primo semestre 2026 i ricavi lordi del mercato online legale sono saliti a 670 milioni di euro, contro i 602 milioni del secondo semestre 2025. La crescita è di circa l’11%, pari a circa 110 milioni al mese. Secondo la Ksa l’aumento potrebbe essere legato ai Mondiali di calcio maschili di giugno e luglio.

Il casinò contro il banco rappresenta il 73% dei ricavi lordi (circa 492 milioni), le scommesse sportive il 24% (circa 163 milioni). Nel semestre precedente le quote erano rispettivamente del 78% e del 20% (470 e 120 milioni). I giochi di casinò contro altri partecipanti, come poker e bingo, pesano per il 2,1%, le scommesse ippiche per lo 0,2%.

Il rapporto richiama anche le stime di H2 Gambling Capital, secondo cui nel 2026 il mercato online legale nell’Unione europea crescerà del 9% rispetto al 2025.

I giovani tra i 18 e i 23 anni hanno speso 68 milioni di euro, pari al 10,1% dei ricavi lordi online, pur rappresentando il 9,2% della popolazione adulta. Rispetto agli altri giocatori puntano di più sulle scommesse sportive, che valgono il 34% delle loro perdite contro il 23% degli altri.

La quota di mercato dei primi tre operatori si colloca tra il 30 e il 40%, come a dicembre 2025. A luglio 2025 era tra il 40 e il 50%.

Conti di gioco a 1,48 milioni, giocatori stabili: perdita media di 137 euro al mese

Nel primo semestre 2026 i conti per il gioco online sono saliti a 1,48 milioni in media al mese, contro gli 1,38 milioni di sei mesi prima. I nuovi conti aperti nel semestre sono stati 563.000, contro i 529.000 del secondo semestre 2025. Ai giovani tra i 18 e i 23 anni fa capo il 22% dei conti attivi.

Il dato colpisce perché il numero di persone che giocano non è aumentato in modo significativo: la Ksa lo stima in circa 490.000 al mese, contro i 510.000 di sei mesi prima.

Non tutti però giocano ogni mese. Nel primo semestre 2026 circa 820.000 persone hanno giocato online almeno una volta presso operatori legali, tra il 5 e il 6% della popolazione adulta.

L’aumento dei nuovi conti potrebbe dipendere in parte dai Mondiali, iniziati a giugno. Potrebbe però anche indicare che alcuni giocatori aprono più conti per aggirare i limiti di deposito previsti per ciascuno di essi.

Per ogni conto i giocatori hanno perso in media 75 euro al mese, contro i 73 euro del semestre precedente. Per i giovani la perdita media per conto è rimasta ferma a 34 euro. La perdita mediana, cioè il valore che divide a metà i conti, è di 47 euro al mese.

Calcolata per giocatore, la perdita media è salita a 137 euro al mese, contro i 121 euro del secondo semestre 2025, con un aumento del 13%. Prima dell’entrata in vigore delle nuove regole sul dovere di tutela dei giocatori, nell’ottobre 2024, il dato era più alto: nel primo semestre 2024 la perdita media per giocatore era di 160 euro.

Il 54% dei conti si colloca tra 100 euro di vincita e 100 euro di perdita al mese, mentre il 36% perde tra 100 e 1.000 euro. Solo lo 0,5% dei conti perde oltre 1.000 euro al mese: questi conti generano il 13% dei ricavi lordi degli operatori.

Canalizzazione, il 94% dei giocatori online sceglie solo il mercato legale

Dal rapporto emerge inoltre che la canalizzazione, cioè la percentuale di persone che giocano sul mercato legale, sembra essersi stabilizzata. Circa il 94% di chi gioca lo fa esclusivamente presso l’offerta legale. Il valore può arrivare al 97% a seconda di come vengono considerate le persone che giocano sia sul mercato legale sia su quello illegale.

Secondo le stime della Ksa, ogni mese 480.000 persone giocano solo presso operatori legali, 10.000 sia presso operatori legali sia illegali, 20.000 solo sul mercato illegale. Quest’ultimo gruppo sembra in calo rispetto al semestre precedente.

Se si considera la canalizzazione calcolata sui ricavi lordi, la stima indica una lieve crescita nel primo semestre 2026 rispetto al secondo semestre 2025, dal 54% al 59%. La differenza tra la canalizzazione misurata sui giocatori e quella misurata sui ricavi lordi fa pensare che chi gioca sul mercato illegale subisca in media perdite sensibilmente più alte rispetto a chi si rivolge agli operatori legali.

Secondo la Ksa non ci sono indicazioni che l’inasprimento delle regole abbia ridotto la canalizzazione. L’autorità ha inoltre escluso dalle stime alcuni operatori illegali che con ogni probabilità gonfiano artificialmente i volumi di ricerca dei propri siti per comparire più in alto sui motori di ricerca.

Dipendenza dal gioco, nel 2025 in Olanda +14% di persone in cura

I dati sulla dipendenza dal gioco inseriti nel rapporto provengono dal LADIS, il sistema nazionale di informazione su alcol e droghe. A differenza del resto del monitoraggio, si riferiscono quindi al 2025. Nel 2025 le persone in cura per dipendenza dal gioco sono state 3.108, oltre il 14% in più rispetto alle 2.708 del 2024.

Il rapporto include anche i dati di Ipsos sul livello di rischio dei giocatori, ricavati da un’indagine condotta nella primavera 2026 su 6.948 persone. Nel 2026 il numero di persone con un rischio elevato di danni legati al gioco è rimasto invariato, quello delle persone a basso rischio è aumentato mentre quello delle persone a rischio moderato è diminuito.

Secondo Ipsos il 65% di chi gioca online lo fa in modo non problematico, la stessa percentuale del 2025. Il 18% è a basso rischio (era il 15%), il 9% a rischio moderato (era l’11%) e un altro 9% a rischio elevato, come l’anno precedente.

Al 31 luglio 2026 gli iscritti al registro centrale di autoesclusione Cruks erano 120.200. Il numero cresce in media di circa 2.000 persone al mese, ma a giugno 2026 l’aumento si è fermato a 400 per il calo delle nuove iscrizioni e la crescita delle cancellazioni. Secondo la Ksa non è chiaro se si tratti di un episodio isolato, ad esempio dovuto ai Mondiali, o dell’inizio di una tendenza strutturale.

Le richieste di iscrizione non volontaria al registro sono passate da 442 nel secondo semestre 2025 a 746 nel primo semestre 2026. L’aumento è dovuto soprattutto alle segnalazioni degli operatori, che dal secondo trimestre 2025 la Ksa aveva richiamato per il basso numero di comunicazioni inviate. Anche amministratori di sostegno e tutori hanno presentato più richieste.

L’84% delle richieste esaminate si è concluso con un’iscrizione, contro il 74% del semestre precedente. Contro le iscrizioni non volontarie sono stati presentati 21 ricorsi: i 14 già esaminati sono stati tutti respinti.

kansspelautoriteit-logo-olanda-paesi-bassi-ksa

Pubblicità online, gli annunci degli operatori legali calano del 33%

Gli annunci online degli operatori legali sono scesi da una media di 75.000 al mese nel secondo semestre 2025 a 50.000 nel primo semestre 2026, con un calo del 33%. Dal 1° luglio 2023 in Olanda la pubblicità del gioco online non può raggiungere minori, giovani adulti e altri gruppi vulnerabili: quella su internet è ammessa solo se almeno il 95% del pubblico raggiunto ha 24 anni o più.

Sono invece aumentati i post degli operatori su Facebook e Instagram, probabilmente per i Mondiali. Su X non viene pubblicato quasi nulla perché la piattaforma non consente di fissare un’età minima per la visualizzazione dei contenuti.

Nel primo semestre 2026 le persone che hanno visitato un sito di gioco legale senza essere giocatori sono salite a 2,5 milioni, dai 2 milioni di sei mesi prima. fp/AGIMEG

Exit mobile version