Home Attualità Riordino giochi, Ciocchetti (FdI): “Necessario tempo per arrivare ad equilibrio tra regioni e comuni, legalità, tutela dei giocatori e prevenzione ludopatia”

Riordino giochi, Ciocchetti (FdI): “Necessario tempo per arrivare ad equilibrio tra regioni e comuni, legalità, tutela dei giocatori e prevenzione ludopatia”

Luciano Ciocchetti FDILuciano Ciocchetti FDI

“Tutto parte dal famoso decreto Bersani, perché fino a quel momento in Italia i giochi d’azzardo erano assolutamente vietati, ma la considerazione del governo dell’epoca fu che bisognava combattere il gioco illegale gestito dalle mafie, gestito dalle organizzazioni mafiose che nel nostro paese erano presenti in maniera significativa e utilizzavano il gioco d’azzardo per poter acquisire risorse importanti.

Il famoso decreto legislativo del 23 dicembre 1998, numero 504 aprì, e poi tutta una serie di provvedimenti successivi in cui tutti i governi che si sono succeduti hanno preceduto ad autorizzare, anche stabilendo una serie di regolamentazioni, molte tipologie di gioco con vincite di denaro”. Lo ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Luciano Ciocchetti intervenendo alla Camera durante la discussione della mozione sul gioco pubblico.

Gioco d’azzardo illegale, politica e prevenzione

“È chiaro che qui abbiamo di fronte un tema molto importante – ha sottolineato – che purtroppo è stato considerato poco all’interno delle mozioni presentate: il contrasto all’immensa diffusione del gioco illecito e gestito dalle varie mafie nel nostro paese, che esisteva all’epoca e che purtroppo continua anche oggi in forme diverse. Il decreto dignità, legge 96/2018, introdusse un severo divieto su qualsiasi forma di pubblicità relativa ai giochi d’azzardo.

Questo è un tema che andrà ripreso anche nel decreto legislativo che il governo dovrà presentare entro agosto del 2026, è un tema che va rafforzato perché le società di gioco hanno trovato forme diverse per fare la pubblicità.

Sappiamo bene, è già stato detto, che la ludopatia e la dipendenza, sono inserite all’interno dei livelli essenziali di assistenza del nostro paese, e quindi lo Stato offre supporto gratuito tramite il Servizio Sanitario Nazionale, i servizi sanitari regionali, per chi purtroppo cade in un tema non di gioco o di divertimento, ma in una vera e propria dipendenza dalla ludopatia”.

Prevenzione ludopatia in Italia: telefono verde, helpline e servizi per dipendenze

“Sono stati introdotti una serie di meccanismi che possono aiutare, che sono il telefono verde nazionale, il servizio gioco responsabile, l’helpline “Non fare della tua vita un gioco”, ci sono in ogni centro di di gioco di qualsiasi livello comunicazioni importanti da parte della dell’ADM per offrire opportunità e anche dare prescrizioni importanti dal punto di vista regolamentazione. Sicuramente è un tema che andrà approfondito e aumentato.

I servizi per le dipendenze e anche le comunità si sono aperte alle prese in carico non solo per chi ha dipendenza da droga, ma anche per dipendenze digitali e ludopatiche. Proprio in questi giorni ci sono una serie di iniziative per intervenire sulla dipendenza digitale e sulla dipendenza da gioco e sulle ludopatie, perché è un tema che non viene mai affrontato o affrontato limitatamente”, ha detto.

Delega fiscale e giochi pubblici: equilibrio tra sicurezza, legalità e prevenzione ludopatia

“​Noi abbiamo un quadro normativo di riferimento che si è costruito nel tempo e con l’articolo 15 della legge 11 del 2023, il Parlamento ha definito l’indirizzo sul riordino dei giochi pubblici approvato da questa aula.

Non esiste un vuoto normativo, ma una scelta ponderata che è in corso di finalizzazione anche con il supporto delle autonomie locali e regionali e la valorizzazione del loro ruolo, perché in questi anni purtroppo abbiamo assistito a posizioni non omogenee, con comuni e regioni che assumevano posizioni diverse da quelle che si erano stabilite a livello nazionale.

Il tempo che il governo si sta prendendo per definire la delega, e quindi arrivare all’approvazione del decreto legislativo, serve anche a definire con regioni e comuni e con le loro rappresentanze un criterio omogeneo di governance del fenomeno e che in qualche modo costruisca un perfetto bilanciamento degli interessi, mettendo insieme la tutela della salute e la prevenzione del disturbo di gioco d’azzardo, che sono obiettivi fondamentali e vanno bilanciati con altre esigenze costituzionali: sicurezza pubblica, lotta al gioco illegale, tutela degli utenti in senso ampio, compresi i consumatori responsabili, quelli che giocano poche cifre, oltre ai giocatori problematici e patologici”, ha aggiunto.

Gioco fisico e responsabilità, più coinvolgimento per concessionari

“​Oltre alle già esistenti regole di distanziamento fisico, a nostro avviso occorre rafforzare l’innovazione regolatoria e tecnologica. Il registro unico di autoesclusione, che già esiste ma che deve essere rafforzato, nel senso che chi supera certi limiti di gioco deve poter essere escluso dalla possibilità di giocare. Sistemi di automisurazione e monitoraggio dei comportamenti di gioco. Sono tutte cose che dovranno entrare nel nuovo decreto legislativo che il governo presenterà entro agosto del 2026.

E poi, è stato detto anche questo, ci sembra giusto coinvolgere di più i concessionari e le pubbliche e le piccole e medie imprese del settore nella cooperazione strutturata con le autorità sanitarie per la prevenzione delle dipendenze. È un tema su cui occorre coinvolgerli in maniera diretta perché hanno il rapporto diretto, soprattutto per il gioco fisico.

Qui parliamo chiaramente del gioco dei luoghi fisici dove si va a giocare. ​E poi dobbiamo lavorare anche sull’approccio integrato alle dipendenze, che in molti casi presentano comorbilità”, ha continuato.Camera deputatiCamera deputati

Riforma gioco pubblico, entro agosto 2026 il nuovo decreto su rete fisica

“​Entro il 26/8/2026 il governo dovrà presentare il decreto legislativo a seguito della delega fiscale di riforma della rete fisica dei giochi. Occorre trovare un’omogeneità tra regole nazionali, regionali e comunali, definire in modo equilibrato quali sono i luoghi sensibili e quali distanze assicurare. Tale evoluzione ha trasformato il settore del gioco in un monopolio di Stato. Solo chi ha la concessione dei monopoli di Stato può gestire giochi legalmente autorizzati: assicurare la legalità, proteggere i giocatori, promuovere il gioco responsabile.

A novembre 2025 è stata approvata da questo Parlamento la riforma dei giochi online, riducendo il numero delle concessioni a 50 a 52, assegnate a 46 operatori. Il sistema ha introdotto misure rafforzate a tutela del giocatore: obbligo registrazione tramite SPID o CIE. Questo consente di poter verificare, conseguentemente, effettivamente ciascuno quanto gioca e come gioca. Limiti di ricarica in contanti, autoesclusione flessibile.

In Italia è severamente vietato ai minori di 18 anni fare qualsiasi gioco d’azzardo, sia online che fisico. Questo è un tema che va assolutamente verificato e controllato in maniera seria.

La legge 30 12 2024, 207 ha trasferito, non ha eliminato, le competenze dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo all’Osservatorio permanente tossicodipendenze, Osservatorio per il contrasto della diffusione delle altre dipendenze patologiche e comportamentali.

Dal Ministero della Salute è stato trasferito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri proprio per dare grande significato di importanza al tema e quindi poter governare nella comorbilità di questi fenomeni una situazione che sia in grado di dare risposte e di dare una risposta equilibrata agli interessi legittimi in campo”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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