Scommesse antepost vincente Mondiale 2026: Betitaly punta sulla Spagna a 5.50

Il Mondiale di calcio è ormai alle porte e chiaramente impazzano i pronostici su chi alzerà al cielo la Coppa del Mondo nella finale del prossimo 19 luglio al MetLife Stadium. I grandi colossi del calcio europeo e sudamericano sono pronti a darsi battaglia. Attenzione però alle possibili soprese, che in un momento storico in cui non sembrano esserci superpotenze imbattibili potrebbero inserirsi e regalare ribaltoni inaspettati.

Scommesse antepost Betitaly vincente Mondiale 2026

Per Betitaly la squadra favorita è la Spagna. La compagine di Luis de la Fuente è quotata a 5.50 e precede la Francia a 6.50. I transalpini nonostante una rosa a detta di molti più profonda è la seconda scelta dell’operatore, che mette al terzo posto l’Inghilterra a 7.00.

La quarta opzione è il Brasile di Ancelotti a 8.00. L’Argentina campione in carica è quinta nelle gerarchie di Betitaly a quota 8.50. Più dietro il Portogallo a 12.00 e la Germania a 15.00 che chiudono il cerchio delle formazioni più accreditate sulla carta.

Tutte le altre sono delle potenziali outsider, che però vantano non poca qualità. Tra queste spiccano l’Olanda e la Norvegia a 25.00. Seguono il Belgio e la Colombia a 40.00 e il Giappone e gli Usa (una delle tre squadre ospitanti) a 50.00.

Nuovo Logo Betitaly

Messico, Marocco e Uruguay sono a 60.00 e Croazia ed Ecuador a 70.00. Le altre squadre rimaste sono in tripla cifra a partire da Austria, Senegal, Svezia, Svizzera e Turchia a 100.00. Il Canada e la Scozia sono a 150.00. Decisamente nutrito il gruppo che Betitaly ha quotato a 200.00 e in cui si possono annoverare Repubblica Ceca, Costa D’Avorio, Corea del Sud, Paraguay, Egitto, Ghana e la Bosnia Erzegovina, che ha eliminato l’Italia ai playoff.

Ancor meno probabile che a vincere il Mondiale 2026 siano Algeria, Australia e Tunisia listate a 300.00. Tutte le altre disponibili su Betitaly sono a 500.00 e tra queste figurano le cenerentole Curacao, Capo Verde, Uzbekistan e Haiti oltre che Panama, Nuova Zelanda e Sudafrica. ap/AGIMEG.