E’ stato presentato in Senato il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028.
“Il Ministro dell’economia e delle finanze, con propri decreti, provvede, nell’anno finanziario 2026, all’adeguamento degli stanziamenti dei capitoli destinati al pagamento dei premi e delle vincite dei giochi pronostici, delle scommesse e delle lotterie, in corrispondenza con l’effettivo andamento delle relative riscossioni”, si legge nel testo del provvedimento.
“Le somme stanziate sul capitolo 2295 dello stato di previsione del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, destinate agli interventi già di competenza della soppressa Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, per il finanziamento del monte premi delle corse, in caso di mancata adozione del decreto previsto dall’articolo 1, comma 281, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, o, comunque, nelle more dell’emanazione dello stesso, costituiscono determinazione della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti da giochi pubblici con vincita in denaro affidati in concessione allo Stato ai sensi del comma 282 del medesimo articolo 1 della citata legge n. 311 del 2004”, continua.
“Per la categoria tasse e imposte su attività di gioco, le cui entrate sono stimate pari a 6.489 milioni in conto competenza e 6.496 milioni di cassa, si prevede un decremento di 293 milioni in termini di competenza e 294 milioni in termini di cassa rispetto alla previsione assestata 2025, derivante principalmente dalla riduzione delle entrate relative al prelievo erariale degli apparecchi di gioco (-363 milioni in termini di competenza e cassa)”, si legge nello Stato di previsione dell’entrata per l’anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028.

“Le entrate extra-tributarie assumono caratteristiche peculiari, la cui evoluzione può dipendere da diverse cause, quali nuovi interventi legislativi, non sempre predeterminabili e che, in molti casi, non consentono il ricorso a criteri di valutazione analoghi a quelli adottati per le entrate tributarie. Tali entrate sono stimate per il 2026 in complessivi 83.817 milioni in conto competenza e 67.197 milioni di cassa, con una riduzione stimata di 8.040 milioni in conto competenza e di 6.627 milioni in termini di cassa rispetto a quanto previsto nell’assestamento 2025 (la cui previsione si è attestata in 91.857 milioni per la competenza e in 73.824 milioni per la cassa). Si segnalano, per il 2026, le più rilevanti sotto il profilo quantitativo: (…) PROVENTI DA LOTTO, LOTTERIE, BINGO E SCOMMESSE o Proventi da lotto, lotterie, bingo e scommesse (23.280 milioni in termini di competenza e cassa, +0,9% sul 2025)”, aggiunge.
“Nel settore del gioco pubblico il Corpo della Guardia di Finanza vigilerà sul corretto adempimento degli obblighi imposti dalla normativa fiscale e antiriciclaggio, al fine di tutelare gli attori della filiera regolare dalla concorrenza sleale di operatori abusivi e i giocatori da proposte di gioco illegali, contrastando le infiltrazioni della criminalità economica, anche di tipo organizzato”, viene sottolineato nello Stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028.
Nel programma del Mef: “Trasferimento somme destinate ai rimborsi imposte dirette ed indirette; restituzione imposte e rimborsi; Agevolazioni fiscali a favore delle famiglie per fornitura energia e gas; Ammortamento beni immobili patrimoniali e beni mobili; Gestione delle spese relative agli aggi su giochi e lotterie e al contenzioso in materia di giochi e lotterie, incluse le restituzione delle cauzioni; Recuperi tributari effettuati nei confronti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome; Gestione delle vincite su scommesse ippiche e dei aggi relativi al servizio”.

Ancora, nel programma del Mef: “Convenzione con l’Agenzia delle entrate per l’accertamento e i relativi contenziosi in materia di entrate tributarie, catasto e mercato immobiliare; Convenzione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli per il controllo, l’accertamento e la riscossione delle imposte sulla circolazione delle merci, garanzia della sicurezza sui giochi e controllo sulla produzione e vendita dei tabacchi; Convenzione di servizi con l’Agenzia del demanio ivi compresi gli interventi per la razionalizzazione dei fabbisogni manutentivi e locativi delle Pubbliche amministrazioni PAA e la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato; Assistenza fiscale tramite i Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (Caaf); Trasferimento alla RAI della quota del canone di abbonamento alle radiodiffusioni per le esenzioni del pagamento concesso agli anziani con basso reddito e ai centri per anziani; Spese per il servizio di riscossione tributi”.
cdn/AGIMEG

















