Manovra 2027: al via l’iter parlamentare per evitare l’esercizio provvisorio. L’esame parte dalla Camera. Ecco tutti i dettagli

Il governo Meloni accelera sulla Legge di Bilancio, l’ultima dell’attuale legislatura. Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri (CdM) del 28 ottobre, la manovra finanziaria si attesta su un valore complessivo di circa 26 miliardi di euro, in rialzo rispetto ai 23,5 miliardi inizialmente indicati nel Documento Programmatico di Bilancio (DPB).

L’obiettivo dell’esecutivo è garantire l’approvazione definitiva entro il 31 dicembre, evita di far scattare l’esercizio provvisorio. La natura di “fine legislatura” rende tuttavia il testo un terreno di scontro politico, con i partiti di maggioranza pronti a spingere per l’inserimento delle proprie misure bandiera.

Il contesto macroeconomico e i rapporti con l’Unione Europea

Il percorso della manovra è condizionato dai dati di finanza pubblica. A fine settembre, le revisioni ufficiali dell’Istat sui conti del 2025 hanno certificato che l’Italia non uscirà anticipatamente dalla procedura di infrazione UE per deficit eccessivo.

A questo quadro sono seguiti la presentazione del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) e il voto parlamentare sulla risoluzione e sullo scostamento di bilancio, necessario per attivare la clausola di salvaguardia nazionale destinata agli investimenti energetici e militari concessa dall’Unione Europea.

A metà ottobre, il DPB è stato trasmesso alla Commissione europea e all’Eurogruppo. Il parere di Bruxelles sul documento programmatico italiano è atteso entro il 24 novembre, mentre la valutazione definitiva sui conti e sul rientro del debito arriverà solo nella primavera del 2027.

Il calendario dei lavori: le tappe alla Camera e le audizioni

Nonostante lo slittamento di otto giorni nell’approvazione in CdM rispetto ai termini previsti dalla legge, il testo è pronto al deposito a Montecitorio per l’inizio di novembre. Seguendo la regola dell’alternanza, l’esame della finanziaria prenderà il via alla Camera dei Deputati.

Di seguito le possibili prossime scadenze dell’iter parlamentare:

  • 3 novembre: Incardinamento del testo in Commissione Bilancio alla Camera e coinvolgimento delle commissioni competenti.

  • 5 – 12 novembre: Ciclo di audizioni delle principali istituzioni (Istat, Banca d’Italia), parti sociali e categorie economiche, che si concluderà con l’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

  • 17 novembre: Termine ipotizzato per la presentazione degli emendamenti parlamentari, per i quali è prevista una dote di circa 300 milioni di euro.

  • Fine novembre: Eventuale presentazione del maxi-emendamento del Governo e approvazione finale del testo in Aula prima del passaggio al Senato.

Dalla Camera a Palazzo Madama: la corsa contro il tempo

Dopo il via libera della Camera, la manovra passerà all’esame di Palazzo Madama. Come avvenuto negli ultimi anni, il Senato rischia di ricevere il testo in seconda lettura blindata, senza la possibilità di apportare ulteriori modifiche che richiederebbero un terzo passaggio parlamentare.

L’obiettivo rimane la blindatura del testo prima di Natale, sulla scia dello scorso anno quando l’ok definitivo arrivò il 30 dicembre. La legge entrerà ufficialmente in vigore il 1° gennaio 2027. cdn/AGIMEG