“Riguardo la questione del gioco d’azzardo patologico, mi compiaccio perchè è stato raddrizzato un po’ il tiro. Non è impedendo l’apertura dei giochi che si contrasta il gioco d’azzardo patologico. Si contrasta con altre misure, anzi quando c’è il gioco che è regolato e governato in maniera seria il giocatore patologico con si rivolge a quello illegale. Non si risolve la patologia eliminando il gioco legale, ma intervenendo sulla patologia stessa e sul soggetto che non deve giocare in quel modo. Ma il gioco quando è legale e regolato è una garanzia anche per chi gioca. E’ assicurata anche una certa vincita a differenza del gioco illegale. Sappiamo tutti che il giocatore patologico senza gioco legale si rivolge a quello illegale e a quello online”.









