Arriva da Entain un appello al mondo dello sport britannico. Il colosso britannico del betting ha accolto con favore la consultazione avviata il 15 luglio dal Governo del Regno Unito sul divieto di sponsorizzazioni da parte di operatori di gioco senza licenza, ma chiede di non aspettare i tempi della legislazione: la Premier League e gli altri organismi sportivi dovrebbero adottare un divieto volontario immediato, in vigore già dalla stagione 2026/27, per impedire agli operatori illegali di continuare a sfruttare lo sport a fini promozionali.
Secondo Entain, il divieto dovrebbe coprire tutti i diritti pubblicitari e promozionali, dai pannelli a bordo campo alle sponsorizzazioni sulle maglie, fino agli spazi digitali. La sponsorizzazione sportiva rappresenta infatti uno dei principali canali attraverso cui gli operatori illegali guadagnano visibilità e credibilità presso i consumatori britannici.
Stella David: “Gli operatori senza licenza sono spesso una copertura per la criminalità organizzata”
Stella David, Chief Executive di Entain, ha dichiarato:
“Accogliamo con favore il lancio di questa consultazione, attesa già a inizio anno, che rappresenta un altro passo importante nella lotta al gioco illegale. Gli operatori privi di licenza sono spesso poco più che una copertura per la criminalità organizzata. Prendono di mira i consumatori vulnerabili, non pagano tasse nel Regno Unito e ignorano le tutele che gli operatori autorizzati devono garantire.
Riteniamo che club, leghe e organi di governo dello sport debbano agire subito, ponendo fine volontariamente ai rapporti con gli operatori non autorizzati senza attendere che sia la legge a imporlo“.
La CEO ha inoltre invitato il Governo e la Gambling Commission a seguire l’esempio della Financial Conduct Authority, che ha scritto agli organismi sportivi in merito alle società crypto non regolamentate, avvertendo che gli accordi di sponsorizzazione potrebbero perdere ogni valore nel giro di pochi mesi.
Il mercato illegale britannico è cresciuto da 5 a 16,6 miliardi di sterline
I dati della società di ricerca H2GC citati da Entain mostrano che il giro d’affari del mercato del gioco illegale nel Regno Unito è passato da 5 miliardi a 16,6 miliardi di sterline tra il 2019 e il 2025, con una previsione di raddoppio entro il 2028.
Un’analisi condotta dal Betting and Gaming Council insieme al World Advertising Research Centre indica inoltre che gli operatori non regolamentati rappresenteranno il 47,7% dell’intera spesa pubblicitaria del gioco nel Regno Unito nel 2026/27, per poi diventare maggioritari entro il 2028, in un contesto di spesa pubblicitaria complessiva in crescita del 24,2% su base annua.
La ricerca commissionata dal Betting and Gaming Council stima in circa 800 milioni di sterline la spesa pubblicitaria riconducibile agli operatori illegali. Durante i recenti Mondiali di calcio, i ricercatori hanno inoltre rilevato un’impennata di siti di scommesse falsi, marchi clonati e operatori illegali che prendevano di mira i consumatori britannici attraverso i social media, le reti di affiliazione e la pubblicità online.
Le lettere alla Premier League e all’Independent Football Regulator
A gennaio 2026 il Department for Culture, Media and Sport ha istituito una Illegal Gambling Taskforce per unire aziende tecnologiche, inserzionisti, piattaforme social e fornitori di servizi di pagamento nel contrasto al gioco illegale. Per Entain, la Taskforce ha ora l’opportunità di passare dalla discussione a misure concrete di contrasto, con azioni più incisive nei confronti di piattaforme social, motori di ricerca, fornitori di servizi di pagamento e reti di affiliazione che continuano a facilitare l’accesso agli operatori illegali.
Una ricerca pubblicata dal gruppo questo mese ha documentato come gli operatori senza licenza raggiungano su larga scala i consumatori britannici anche tramite piattaforme di streaming, tipster e influencer, arrivando a un pubblico che comprende una quota significativa di minori di 18 anni.
“La consultazione di oggi rappresenta un passo avanti significativo, ma evidenzia anche la necessità di una strategia più ampia. Le restrizioni alle sponsorizzazioni non devono diventare un sostituto del contrasto al più vasto ecosistema digitale che consente agli operatori illegali di crescere in Gran Bretagna“, ha aggiunto Stella David.
Entain ha infine scritto direttamente a Richard Masters, Chief Executive della Premier League, sollecitando un divieto immediato e volontario di sponsorizzazioni e pubblicità da parte di tutti gli operatori non autorizzati, a partire dai pannelli LED a bordo campo, in vista della stagione 2026/27.
Una seconda lettera è stata inviata anche a David Kogan, presidente dell’Independent Football Regulator, con le proposte di riforma in materia di governance e licenze che l’IFR dovrebbe adottare per contrastare l’uso del calcio inglese come vetrina del mercato illegale. fp/AGIMEG










