Continua in parallelo la stagione di galoppo e di trotto all’Ippodromo Snai San Siro di Milano con un intreccio di appuntamenti che accontentano gli appassionati delle due discipline e i curiosi.
Questo fine settimana si inizia dal galoppo con la 56^ giornata in programma sabato 31 ottobre dalle ore 14:13 e che prevede in pista sette prove tra cui gli Handicap di Classe 3 validi per il Premio Virginio Lamberti, con i cavalli di 3 anni ed oltre a confronto sui 1.200 metri in pista dritta, e il Premio Asturcone, con i cavalli di 3 anni sui 1.800 in pista media, e tre maiden per i cavalli di 2 anni impegnati in diverse distanze sulla pista media con il Premio Llamrei sui 1.800 metri per i soli maschi, il Copenhagen, per la divisione al femminile sempre sui 1.800 metri, e il Tencendur, aperto a tutti, sui 1.500 metri.
A completare la riunione anche due prove handicap di classe 5 sulla pista in sabbia per i cavalli di 3 anni ed oltre, con il Premio Marengo, sui 2.100 metri, e in chiusura di giornata il Premio Bucefalo, sui 1.500.
Apertura cancelli e biglietteria di piazzale dello Sport 16 dalle ore 12:15 con ticket d’ingresso a 5,00 euro solo per i maggiorenni, mentre per i minori e per le persone con disabilità certificata, e con un solo accompagnatore, l’accesso è gratuito.
Programma Galoppo Ippodromo Snai San Siro – (Dalle ore 14:13 – Sette corse)
Prima Corsa – Premio Copenhagen (Maiden)
L’accattivante sabato di galoppo a Milano inizia con le femmine di 2 anni in pista per la prima delle tre maiden del programma. Sulla distanza di 1.800 metri, tra le dieci partenti ricopre un ruolo importante Blackblueyes, che si è lasciata alle spalle il debutto verde con una seconda uscita di ottimo spessore allungando su questa distanza, fornendo di fatto il numero che setta lo standard. Un discorso analogo, però, lo si può applicare a Cornelia Metella, con ovvie possibilità di vincere, le stesse che ha sulla carta anche Velvet Rose dopo la sua promettente introduzione. Kendama è un’altra che può correre in progresso.
Seconda Corsa – Premio Virginio Lamberti (Handicap – Classe 3)
Alla seconda uscita ci sono i velocisti di tutte le età per il tradizionale handicap di classe 3 sui 1.200 metri dedicato a Virginio Lamberti. Corsa bella e durissima come sempre, dove potrebbe spuntarla Ninco Nanco, che sta vivendo un momento di condizione solida e non presenta nessuna ombra che accompagna la sua vigilia. Non si guardi l’ultima di Ghepardo Da Todi, che resta un osso duro per tutti, così come lo è Verdi Prati, ampiamente comprovato in contesti analoghi. Gaga Mate torna sulla distanza dove ha prodotto la miglior prestazione stagionale e Twilight Ballet non si presenta opaco come nell’uscita più recente.
Terza Corsa – Premio Llamrei (Maiden)
Dopo la maiden per sole femmine in apertura di riunione, ecco la divisione al maschile sempre con i 2 anni sui 1.800 metri con un tasso di competitività decisamente elevato. Non mancano, infatti, elementi che hanno suscitato un certo interesse, a cominciare da Der Da Auch, già piuttosto chiacchierato nel suo esordio e da attendersi in sicuro progresso dopo aver maturato l’esperienza della corsa. Sopra Andujar, dal canto suo, ha due piazzamenti in altrettante uscite con la sensazione forte di poter migliorare sulla distanza, mentre Mare Eterno è finito bene nel Premio Campobello nonostante sia ancora molto verde. Mr Jepson ha fatto bene pure lui, mentre Asteron era favorito al debutto e merita ovviamente la carta del riscatto.

Quarta Corsa – Premio Tencendur (Maiden)
L’ultima maiden del pomeriggio con la generazione più giovane, è quella aperta a tutti e sui 1.500 metri. Contesto molto affascinante, con un gruppetto di inediti assai interessanti riguardo ai quali ci dice il mercato, soprattutto Navarco e Taffurelli, ma il fattore esperienza fa pendere dalla parte di quello che si è già visto con scelta che pende tra Cervino e Coeur Poetique, finiti secondo e terzo nel comune ultimo ingaggio, ma con il secondo citato che può invertire la linea con l’esperienza acquisita, di cui era parso bisognoso. Atomic Collision, invece, ha sempre fatto un passo avanti di corsa in corsa e non va sottovalutato.
Quinta Corsa – Premio Marengo (Handicap – Classe 5)
Nelle ultime tre corse, due si disputano sulla pista in sabbia per gli handicap di classe 5 riservati ai cavalli di 3 anni ed oltre. Il primo è valido sul doppio chilometro allungato, ed è impossibile immaginare una situazione con un’incertezza maggiore, vista la forma generale bel al di sopra della media della categoria. Giocoforza la scelta è orientata verso Nayleaf, se non altro perché se la meriterebbe in virtù della sua incredibile consistenza e regolarità. Lucid può avere una faccia completamente diversa dopo il rientro e insieme a Pizzed, che non deve dimostrare niente a nessuno, forma lo zoccolo duro di un’opposizione nutrita, con citazione d’obbligo per Rocolett, altro vecchio leone sempre sulla breccia. Vedremo…
Sesta Corsa – Premio Asturcone (Handicap – Classe 3)
L’ultimo handicap di classe 3 del programma per i cavalli di 3 anni è sui 1.800 metri ed appare molto ben confezionato. Anche qui i nove partenti sono tutti in lizza, ma le due piazze d’onore che gridano vendetta spingono il pronostico a favore di Kess Impact, senza dimenticare che il ritorno su questa pista più selettiva è un ulteriore dato a suo favore. Chi non ci crede non ha che l’imbarazzo della scelta tra un Grand Buon Ghaiyt, che su questa distanza ha sempre fatto bene, o un World Tour, che si lascia alle spalle il suo rientro tranquillo, oppure un Chayton che sul suo standard migliore non ha paura di nessuno.
Settima Corsa – Premio Bucefalo (Handicap – Classe 5)
Il sabato di galoppo all’Ippodromo Snai San Siro si chiude con l’altro handicap di classe 5 sulla sabbia sempre per i cavalli di 3 anni ed oltre ma sui 1.500 metri. Al di là di un Thesumofitall, che rappresenta sempre un fattore importante dall’altro della sua consistenza, si può andare con Red Sparrow, che arriva da due prestazioni valide in categoria superiore e che ha tutte le cose al posto giusto per colpire. Artaxas sta guadagnando forma e si rispetta, ed ancora più pericolosa può rivelarsi Al Came, che non disdegna il ritorno su questa distanza. Occhio anche a Miss Coole sui suoi standard estivi. fc/AGIMEG