Il Consiglio di Stato ha fornito alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea una serie di chiarimenti relativi alla posizione di Global Starnet Ltd, nell’ambito del contenzioso che vede coinvolti la società, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Con un’ordinanza pubblicata il 6 novembre 2026, la Sesta Sezione ha risposto alle richieste di informazioni formulate dalla Corte Ue il 5 ottobre scorso, trasmettendo i chiarimenti insieme alle memorie e alla documentazione depositata dalle parti.
In particolare, la Corte di Giustizia aveva chiesto al giudice italiano di precisare quattro aspetti: la nazionalità e la sede di Global Starnet, i rapporti societari con B Plus Giocolegale Ltd, la data di inizio della concessione e le date in cui è stato effettuato l’investimento complessivo di 179,25 milioni di euro.
Nel rispondere, il Consiglio di Stato ha innanzitutto precisato che Global Starnet è una società di diritto britannico, con sede a Londra e una stabile organizzazione in Italia, a Roma, iscritta al Registro delle Imprese dal 7 luglio 2006.
Un chiarimento riguarda anche l’identità societaria di Global Starnet e B Plus Giocolegale. Secondo quanto ricostruito dai giudici, le due denominazioni identificano la medesima società, che nel corso degli anni ha cambiato più volte ragione sociale. L’attuale denominazione Global Starnet è stata assunta il 16 luglio 2014, con il relativo atto depositato nel Registro delle Società per l’Inghilterra e il Galles il 30 luglio dello stesso anno e recepito in Italia nel novembre 2015.

La pronuncia ricostruisce inoltre la storia della concessione per l’attivazione e la conduzione operativa della rete telematica del gioco lecito mediante apparecchi da intrattenimento. Il rapporto concessorio è stato stipulato il 15 luglio 2004 dalla società Atlantis World Group of Companies N.V., in qualità di mandataria di un’associazione temporanea d’impresa risultata tra gli aggiudicatari della procedura di selezione indetta nell’aprile 2004.
Successivamente, il 10 marzo 2006, l’Ati ha costituito Atlantis World Giocolegale Ltd, società che dal 1° febbraio 2007 è subentrata nel rapporto concessorio. La società ha poi assunto la denominazione B Plus Giocolegale Ltd e, successivamente, Global Starnet Ltd.
Infine, il Consiglio di Stato ha precisato le modalità con cui è stato effettuato l’investimento complessivo di 179,25 milioni di euro: l’importo è stato versato attraverso due distinti pagamenti, entrambi pari a 89.647.500 euro, effettuati rispettivamente il 28 ottobre 2009 e il 29 novembre 2010.
Con il provvedimento del 5 novembre 2026, i giudici amministrativi hanno quindi disposto la trasmissione dei chiarimenti alla Corte di Giustizia UE, insieme alla documentazione presentata dalle parti. L’ordinanza non definisce il merito del contenzioso, ma fornisce gli elementi richiesti dal giudice europeo per proseguire l’esame della vicenda. lb/AGIMEG