Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha approvato oggi l’atto di indirizzo integrativo delle Linee guida per le campagne di comunicazione sul gioco responsabile. Secondo quanto appreso da Agimeg, il provvedimento sarà diffuso nel corso della prossima settimana.
Si conclude così il percorso avviato da Agcom per definire con maggiore precisione le caratteristiche delle campagne contro il Disturbo da gioco d’azzardo (Dga). Il principio alla base dell’intervento è che queste iniziative debbano essere rivolte alla tutela della salute e non possano trasformarsi in uno strumento per promuovere l’offerta di gioco o aggirare il divieto di pubblicità.
Per conoscere il contenuto definitivo del provvedimento sarà necessario attenderne la pubblicazione. Le anticipazioni emerse nel corso dell’iter delineano però indicazioni rigorose sull’impiego di testimonial, loghi e marchi, oltre che sui messaggi e sui riferimenti utilizzabili nelle campagne.
Oltre 30 contributi e più di 20 audizioni
L’approvazione è arrivata al termine della consultazione pubblica promossa dall’Agcom sull’atto di indirizzo integrativo delle Linee guida per le campagne di comunicazione contro i disturbi da gioco d’azzardo.
Il confronto con l’industria del gioco e gli altri soggetti interessati ha raccolto oltre 30 contributi scritti e più di 20 audizioni, suddivise tra cinque categorie di partecipanti.
Prevenzione del Dga e strumenti di tutela al centro delle campagne
Le campagne di comunicazione sul gioco responsabile dovrebbero concentrarsi sulla prevenzione del Disturbo da gioco d’azzardo, sull’informazione relativa agli strumenti di tutela a disposizione degli utenti – tra i quali l’autoesclusione – e sugli inviti alla moderazione rivolti ai giocatori.
Il messaggio di prevenzione dovrà risultare chiaramente prevalente. Non dovrebbero essere consentiti inviti diretti o indiretti al gioco né riferimenti a quote, bonus, jackpot e premi.
L’obiettivo è evitare che le iniziative di comunicazione responsabile possano essere utilizzate come un canale alternativo per promuovere il gioco, in contrasto con il divieto pubblicitario previsto dal decreto Dignità.
Stretta sull’utilizzo dei testimonial
Uno dei punti centrali dovrebbe riguardare l’impiego dei testimonial. In base alle anticipazioni, la loro presenza sarà subordinata alla prevalenza del messaggio di prevenzione.
Non dovrebbe quindi essere consentito un utilizzo “attrattivo” dei testimonial nell’ambito delle campagne sul gioco responsabile. La finalità di tutela dovrà rimanere l’elemento principale della comunicazione.
Il logo della società di gioco come “firma” dell’iniziativa
Limiti specifici dovrebbero interessare anche l’utilizzo dei marchi delle società di gioco. Il logo dovrebbe avere soltanto la funzione di “firma” dell’iniziativa di gioco responsabile, senza assumere un carattere attrattivo.
Le indicazioni dovrebbero inoltre prevedere criteri differenti in base al canale utilizzato per la diffusione della campagna. Saranno valorizzati i canali istituzionali, come siti e numeri verdi, destinati all’informazione e alla tutela degli utenti.
L’obbligo per i concessionari del gioco online
Le linee guida assumono particolare rilievo per i concessionari del gioco online, ai quali il decreto legislativo di riordino del settore impone di finanziare campagne informative e iniziative di comunicazione responsabile.
Gli operatori autorizzati devono destinare ogni anno a queste attività un importo pari allo 0,2% dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1 milione di euro. L’adempimento costituisce una condizione per il possesso della concessione.
Il provvedimento approvato oggi dovrà quindi indicare agli operatori e ai mezzi di comunicazione il perimetro entro il quale realizzare e diffondere le campagne, garantendo la prevalenza delle finalità di prevenzione, informazione e tutela. I contenuti completi saranno resi noti con la pubblicazione attesa la prossima settimana. sb/AGIMEG

