Gli operatori non regolamentati del mercato del gioco nel Regno Unito sono destinati ad aumentare la spesa pubblicitaria del 32% nel corso dell’anno, mentre i concessionari con licenza registreranno un calo del 9,2%. È quanto emerge dalle stime di WARC, società internazionale di intelligence sul marketing. Il sorpasso definitivo da parte degli operatori illegali è atteso entro il 2028.
Nel complesso, il mercato pubblicitario del gioco nel Regno Unito dovrebbe raggiungere 1,9 miliardi di sterline entro ottobre 2026, di cui circa 1,1 miliardi attribuibili agli operatori con licenza.
Dal dominio alla minoranza
Pochi anni fa gli operatori regolamentati coprivano oltre l’80% della spesa pubblicitaria del settore. Oggi sono appena sopra la metà. La tendenza, secondo WARC, è destinata a invertirsi definitivamente entro due anni: gli operatori non regolamentati, prevalentemente con sede all’estero, investono somme crescenti su ricerca e social media per raggiungere i consumatori britannici. Sul fronte delle sponsorizzazioni, nel 2027 rappresenteranno collettivamente oltre la metà della spesa dell’intero settore.
BGC: “Campanello d’allarme per Westminster”
Il tema è al centro del dibattito parlamentare di questa settimana. Il Betting and Gaming Council ha avvertito che ulteriori misure restrittive sui licenziatari, tra cui le proposte valutazioni del rischio finanziario e aumenti fiscali, rischiano di accelerare la crescita del mercato illegale.
Grainne Hurst, amministratrice delegata del BGC, ha lanciato un avvertimento: “Il governo deve agire con maggiore rapidità prima che sia troppo tardi“. fp/AGIMEG










