Gioco illegale nel Regno Unito, Young (Gambling Commission): “Impossibile eliminarlo del tutto, il nostro obiettivo è impedire agli operatori di crescere su larga scala”

La Gambling Commission britannica punta a impedire agli operatori illegali di consolidarsi su larga scala in Gran Bretagna. È il messaggio lanciato da Sue Young, direttrice esecutiva delle Operazioni dell’ente regolatore, intervenuta l’11 giugno al KPMG eSummit di Gibilterra nel suo primo discorso pubblico dall’ingresso in carica, avvenuto a marzo. Young, in passato responsabile della riscossione dei debiti presso il fisco britannico (HMRC) e prima ancora all’Home Office, ha illustrato la strategia contro il mercato illegale e le iniziative a sostegno dell’innovazione nel settore con licenza.

Valutazioni del rischio finanziario, il Board prende tempo

Un primo passaggio ha riguardato le Financial Risk Assessments, le valutazioni del rischio finanziario dei giocatori su cui il Board della Gambling Commission si è riunito a maggio. Young ha tenuto a distinguerle dai controlli sulla capacità di spesa:

“Avendo gestito valutazioni di sostenibilità economica al fisco, posso assicurarvi che le Financial Risk Assessments non sono certamente controlli di accessibilità economica. Il Board ha esaminato un’ampia base di evidenze ma non ha ancora completato la propria valutazione. Si sta prendendo il tempo necessario per giudicare la questione da ogni lato”. Gli aggiornamenti arriveranno a esame concluso.

“Il gioco illegale esisterà sempre”

Il cuore dell’intervento è stato dedicato al mercato illegale. Young ha invitato a diffidare delle cifre sensazionalistiche sul numero di siti irregolari diffuse da alcuni report:

“Il gioco illegale esiste da quando esiste quello legale e con licenza. Esisterà sempre, e nulla di ciò che io o voi possiamo fare riuscirà a eliminarlo del tutto. Ciò su cui siamo concentrati è fare tutto quanto in nostro potere per impedire agli operatori illegali di lavorare su larga scala in Gran Bretagna“.

Quanto ai 26 milioni di sterline in tre anni stanziati dal Governo, di cui 7 milioni nell’anno in corso, la dirigente ha escluso qualsiasi dettaglio pubblico sulla loro destinazione:

“Dirlo significherebbe aiutare i criminali che stiamo cercando di fermare”. Se riusciamo a ostacolare, chiudere o tagliare i flussi di pagamento di un operatore illegale che sta crescendo di scala, proteggiamo più consumatori che dividendo equamente le nostre risorse contro ogni operatore in cui ci imbattiamo”.

Agli operatori che inviano segnalazioni, spesso senza ricevere riscontri per ragioni di riservatezza investigativa, Young ha rivolto un appello diretto: “Apprezziamo ogni informazione, grande o piccola. Non sentitevi scoraggiati e continuate a inviarcele”.

I risultati dell’ultimo anno e i dati sul mercato illegale

Nell’ultimo anno finanziario la Commission, insieme ai partner, ha emesso 741 diffide verso operatori e inserzionisti, segnalato 397.527 indirizzi web ai motori di ricerca ottenendo 266.667 rimozioni, chiesto l’esclusione dagli indici di ricerca per 1.068 siti e ottenuto l’oscuramento o il blocco geografico di 1.134 siti.

Sul fronte della ricerca, l’aggiornamento pubblicato ad aprile estende le rilevazioni fino a febbraio 2026, per un totale di 21 mesi di dati:

“La linea di tendenza complessiva non mostra una crescita costante o sostenuta del coinvolgimento dei consumatori”, ha osservato Young, precisando che le verifiche su stagionalità e uso delle VPN non hanno evidenziato segnali di espansione persistente.

“Nonostante la narrazione insistente secondo cui il mercato illegale sarebbe già esploso, il coinvolgimento dei consumatori britannici finora non ha seguito quella traiettoria”. Mancano però i dati successivi alle misure dell’ultima manovra di bilancio, e per questo la Commissione mantiene alta la guardia.

Taskforce ministeriale e nuovi poteri su domini e indirizzi IP

Young ha poi richiamato la taskforce sul gioco illegale guidata a livello ministeriale, al lavoro sulla prima valutazione nazionale del rischio per il mercato illegale in Gran Bretagna. A rafforzare l’azione della Commissione arriva anche la nuova legge su criminalità e polizia (Crime and Policing Bill), approvata alla chiusura dell’ultima sessione parlamentare:

“Potremo agire direttamente contro gli indirizzi IP e i nomi di dominio dei siti illegali. I nostri piani non sono una versione multimilionaria dell’acchiappatalpe. Sappiamo sempre meglio cosa e dove sono i criminali, sappiamo come ostacolarli e vogliamo continuare a lavorare con tutti voi”.

Gambling Commission Regno Unito

Innovazione: apertura sulle criptovalute e revisione degli oneri regolatori

L’ultima parte del discorso ha riguardato il sostegno all’innovazione nel mercato con licenza. Sulle criptovalute, la Commissione ha avviato un confronto con il proprio forum di settore:

“Abbiamo iniziato a discutere su come tenere il passo dei progressi dell’autorità finanziaria britannica (FCA) e su quale potrebbe essere un percorso per rendere gli asset digitali un’opzione di pagamento più facilmente utilizzabile nel gioco con licenza in Gran Bretagna. Servirà tempo, ma fare le cose per bene è l’approccio giusto”.

In programma, risorse permettendo e in attesa degli esiti della consultazione governativa sui contributi di licenza, anche una revisione strategica dell’impatto e degli oneri degli attuali requisiti regolatori. Young ha infine invitato gli operatori a proporre idee per migliorare l’offerta ai consumatori, chiudendo così:

La sfida è reale, ma se restiamo lucidi sul compito che abbiamo davanti e ci impegniamo a lavorare insieme, possiamo fare la differenza”. fp/AGIMEG