Il gioco online illegale nel Regno Unito si mantiene sostanzialmente stabile, ma la sua misurazione si fa sempre più complessa. La crescente diffusione delle VPN, infatti, rende opaca una quota sempre più ampia di traffico diretto verso siti non autorizzati. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento della Gambling Commission, sulla base dei dati raccolti nell’arco di quasi due anni.
Una VPN (Virtual Private Network) è una tecnologia che crea una connessione crittografata e sicura tra il dispositivo dell’utente e internet, mascherando l’indirizzo IP e proteggendo i dati. Consente di navigare in modo anonimo, aggirare blocchi geografici e proteggere le informazioni personali, specialmente su reti Wi-Fi pubbliche.
L’analisi dei dati
L’autorità britannica del gioco monitora il mercato illegale attraverso il traffico web verso siti non autorizzati, misurato in minuti complessivi di navigazione. L’analisi, basata su un arco temporale di quasi due anni – da maggio 2024 a febbraio 2026 – indica come principale evidenza l’assenza di una crescita sostenuta del coinvolgimento degli utenti nelle piattaforme di gioco illegale.
I dati hanno registrato oscillazioni, con picchi osservati principalmente nell’autunno del 2024. Tuttavia, tali picchi non si sono ripresentati nello stesso periodo del 2025, escludendo quindi l’esistenza di una stagionalità consolidata del fenomeno.
Il nodo VPN
Il punto più critico del rapporto riguarda le reti private virtuali. L’introduzione dell’Online Safety Bill nel Regno Unito ha spinto una quota crescente di utenti a ricorrere alle VPN per aggirare le restrizioni sui contenuti online, rendendo una parte del traffico verso i siti illegali non rilevabile dagli strumenti di monitoraggio.
La Commissione aveva già applicato una correzione del 30% alle proprie stime per tener conto del fenomeno. Dopo luglio 2025, tuttavia, la quota di traffico “invisibile” potrebbe essere ulteriormente aumentata. Per valutarne l’entità, l’autorità ha incrociato i dati di Ofcom e Similarweb: entrambe le fonti hanno segnalato un picco a luglio 2025, seguito da una flessione parziale verso livelli comunque superiori di circa il 40% rispetto al periodo precedente.
Prossimi passi
L’autorità sta ampliando la raccolta di informazioni sui comportamenti dei consumatori attraverso il Gambling Survey for Great Britain e il programma Consumer Voice, con l’obiettivo di costruire un sistema di indicatori integrati. Ulteriori aggiornamenti sulle attività di contrasto sono attesi nel corso dell’anno. fp/AGIMEG










