Scala 40: regole, punti, chiusura e come si gioca in 2
Redazione AGIMEG · Regole della scala 40
Scala 40
La scala 40 si gioca con 108 carte, due mazzi di carte francesi con quattro jolly, da 2 a 6 giocatori. Ognuno gioca per sé; in quattro si può giocare anche a coppie. Si danno 13 carte a testa. A ogni turno si pesca, si calano scale e combinazioni, cioè si mettono scoperte sul tavolo, e si scarta. La prima volta che cali, i tuoi giochi devono valere almeno 40 punti: è l’apertura, e dà il nome al gioco. Chi resta senza carte chiude la smazzata, e gli altri pagano i punti delle carte che hanno ancora in mano. Chi arriva a 101 punti è eliminato: vince l’ultimo che resta in gioco.
La scala 40 in breve
In questa guida
Come si gioca a scala 40: le regole in 5 passaggi
Per giocare a scala 40 si danno 13 carte a testa e si scopre una carta per cominciare gli scarti; poi, a turno, si pesca, si cala e si scarta. La base di questa guida è il regolamento della Federazione Italiana Scala 40 (FISCA), quello dei tornei; dove a casa si gioca in un altro modo, lo diciamo. La smazzata va dalla distribuzione al conteggio dei punti; più smazzate fanno la partita.
Una smazzata di scala 40
- Si danno 13 carteIl mazziere mescola i due mazzi insieme e fa alzare il mazzo al giocatore alla sua destra. Poi dà 13 carte coperte a testa, una alla volta, in senso orario, cominciando dal giocatore alla sua sinistra.
- Si scopre la prima cartaLe carte rimaste vanno coperte al centro: sono il tallone. Il mazziere ne scopre la prima e la mette accanto: è l’inizio del monte degli scarti, che il regolamento FISCA chiama pozzo.
- Si pescaGioca per primo il giocatore alla sinistra del mazziere. Pesca la prima carta del tallone; chi ha già aperto può prendere invece l’ultima carta scartata, ma deve calarla subito.
- Si cala e si attaccaSe vuole, il giocatore cala scale e combinazioni. La prima volta i giochi calati insieme devono valere almeno 40 punti; dopo l’apertura si possono anche aggiungere carte ai giochi di tutti.
- Si scartaIl turno finisce con una carta scoperta sul monte degli scarti. Chi scarta la sua ultima carta chiude, e la smazzata finisce.
Ecco il primo turno di Anna, in una serata a tre con Bruno e Carla. Il mazziere è Carla, quindi Anna gioca per prima.
Serata a tre, prima smazzata: mazziere Carla
I due giochi valgono 54 punti, più di 40: Anna apre al primo turno e le restano 7 carte.
Anna scarta il re di fiori: non si attacca a nessun gioco sul tavolo e, se qualcuno chiudesse, in mano le costerebbe 10 punti. L’8 di quadri o il 10 di quadri si attaccherebbero ai suoi giochi, ma non li ha.
Scala 40 in senso orario o antiorario: chi distribuisce e chi inizia
A scala 40 si gioca in senso orario: le carte si danno verso sinistra, e verso sinistra passano il turno e il mazzo. Il primo mazziere si sceglie a sorte; alla smazzata dopo distribuisce il giocatore alla sua sinistra, e gioca per primo quello ancora dopo. È il verso del burraco nel codice di gara FIBUR, e il contrario della briscola e della scopa, che di solito si giocano in senso antiorario.
Scale e combinazioni della scala 40: tris, poker e jolly
A scala 40 si calano due tipi di gioco, sempre di almeno 3 carte. La scala è fatta di carte dello stesso seme in fila, come 4, 5 e 6 di cuori. La combinazione è fatta di 3 o 4 carte dello stesso valore e di semi tutti diversi: il tris e il poker.
- Scala: da 3 carte in su, dello stesso seme e senza buchi. L’asso sta prima del 2 (A-2-3) o dopo il re (Q-K-A), mai in mezzo: K-A-2 non vale. Si allunga fino al seme intero, 13 carte, più un jolly.
- Combinazione: 3 o 4 carte uguali di semi diversi. Con due mazzi ogni carta c’è due volte, ma un tris con due 7 di cuori non vale, a differenza del burraco: i semi devono essere tutti diversi, quindi una combinazione non supera le 4 carte.
- Jolly: è l’unica matta, cioè la carta che sostituisce qualunque altra. Ce ne sono 4, 2 per mazzo, e ogni gioco ne regge uno solo. I 2 sono carte normali, non pinelle come nel burraco.
Nessun gioco regge due jolly, nemmeno un tris: K♠JK★JK★ non vale, come la scala con due jolly della tabella. In una scala il jolly fa la carta del suo posto, e si vede da solo: in 6♣7♣JK★ è l’8 di fiori. In un tris va detto il seme, perché ne mancano due: in K♠ K♥ JK il jolly può essere il re di quadri o quello di fiori, e chi lo cala lo dichiara. Sul tavolo possono stare anche due giochi uguali, per esempio due scale 4-5-6 di cuori, una per mazzo.
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Apertura a 40 punti: il valore delle carte e come si calcola
Per aprire a scala 40 bisogna calare, in un turno solo, giochi che valgano insieme almeno 40 punti. Si contano le carte calate: dal 2 al 10 il loro numero, fante, donna e re 10 punti. L’asso vale 1 se sta prima del 2, 11 se sta dopo il re o in un tris. Il jolly vale la carta che sostituisce.
Ogni carta ha due valori: uno conta per aprire, l’altro si paga se la carta resta in mano a fine smazzata. La tabella li mette a confronto.
Il valore delle carte nella scala 40
Sul tavolo conta per l’apertura, in mano si paga.
| Carta | Sul tavolo | In mano |
|---|---|---|
| Dal 2 al 10 | il numero | il numero |
| Fante, donna, re | 10 | 10 |
| Asso | 1 in A-2-3, 11 in Q-K-A e nei tris | 11 |
| Jolly | la carta che sostituisce | 25 |
La differenza da ricordare è il jolly: per aprire vale la carta che fa, in mano costa 25 punti. Ecco il conto svolto su due aperture.
15 più 20 fa 35: non basta. Con il 7 di cuori la scala sale a 27 e l'apertura a 42.
Anche il posto del jolly cambia il conto, perché in una scala vale la carta che sostituisce.
Con il jolly in alto l'apertura fa 42 e passa; con il jolly in basso fa 39 e non passa.
Lo stesso vale per l’asso: A♣2♣3♣= 6 punti e Q♣K♣A♣= 31 punti, mentre un tris di assi ne vale 33.
Con un gioco solo: quando basta
Un tris da solo non apre mai: il più ricco, quello di assi, vale 33 punti. Neanche una scala di 3 carte: la più alta, donna-re-asso, fa 31. Da soli aprono il poker di 10, di fanti, di donne o di re, che vale 40, il poker di assi, 44, e le scale abbastanza lunghe. La tabella dà, per ogni lunghezza, la scala più bassa che arriva a 40.
La scala più bassa che apre da sola
Per numero di carte, senza jolly.
| Carte | Scala | Punti |
|---|---|---|
| 4 | dal 10 al re | 40 |
| 5 | dal 6 al 10 | 40 |
| 6 | dal 5 al 10 | 45 |
| 7 | dal 3 al 9 | 42 |
| 8 | dal 2 al 9 | 44 |
| 9 | dall’asso al 9 | 45 |
Più la scala è bassa, più carte servono: con le carte piccole bisogna mettere insieme due o tre giochi.
Quante volte si apre al primo turno
Al primo turno, con le 13 carte date più la prima pescata, si può aprire 4 volte su 10 (40,2%) se il jolly vale nell’apertura. Se il jolly non vale, la quota scende al 14,8%, circa una volta su sette. Il jolly pesa tanto perché è in molte mani: il 40,6% delle mani da 13 carte ne ha almeno uno.
Dopo l’apertura: attaccare, raccogliere lo scarto e prendere il jolly
Dopo l’apertura, a scala 40 si possono fare tre cose in più: attaccare carte ai giochi sul tavolo, raccogliere l’ultima carta scartata invece di pescare e prendere un jolly dal tavolo. Prima dell’apertura nessuna delle tre è permessa; sulla carta scartata c’è una variante, nel box qui sotto.
- Attaccare: si aggiunge una carta in cima o in fondo a una scala, o la quarta carta a un tris. I giochi sul tavolo non sono di nessuno: si attacca anche a quelli degli avversari.
- Raccogliere lo scarto: chi ha aperto può prendere l’ultima carta del monte degli scarti al posto di pescare, ma deve calarla subito, in un gioco nuovo o attaccata. Non la può tenere in mano né riscartarla.
- Prendere il jolly: chi ha la carta vera che il jolly sostituisce la mette al suo posto e prende il jolly. Il jolly va rigiocato subito, prima di scartare, in un gioco nuovo o attaccato.
Anna ha già aperto
Anna cala tre carte sue in un turno, l'8 di fiori e due re, e il jolly resta sul tavolo.
Con lo scarto si fa lo stesso gioco: se in cima al monte c’è il 5 di quadri e Anna ha in mano il 6 e il 7, lo raccoglie e cala 5♦6♦7♦. Poi scarta un’altra carta.
Lo scarto che attacca
Non si scarta una carta che si potrebbe attaccare a un gioco sul tavolo, tranne quando con quella carta si chiude. Con 9♠10♠J♠ sul tavolo, la donna di picche non si butta: chi ha aperto la raccoglierebbe e la attaccherebbe. In due il regolamento FISCA fa un’eccezione, e altre regole sono più larghe: le versioni sono nel box.
Chiusura della scala 40: come si chiude e cos’è la chiusura in mano
A scala 40 si chiude restando senza carte: si calano o si attaccano tutte le carte tranne una, e l’ultima si scarta. Lo scarto finale è obbligatorio. Nel primo giro nessuno può chiudere: prima tutti devono aver giocato almeno un turno.
Terza smazzata della serata: Carla ha già aperto
Carla attacca due carte alla scala di un avversario e chiude scartando il 5 di fiori.
Se Carla avesse pescato una carta inutile, avrebbe attaccato solo la donna e scartato una delle altre due. Con una carta sola in mano, al turno dopo le basta pescarne una che si attacchi.
Incartato: quando non si può calare tutto
Senza una carta da scartare non si chiude. Chi ha in mano 7♠ e 7♥ e pesca il 7♦ ha un tris, ma non può calarlo: resterebbe senza carte e senza scarto. Si dice che è incartato: scarta una delle tre e aspetta il turno dopo. Se per errore cala tutto, riprende in mano l’ultimo gioco calato e scarta una di quelle carte.
Chiusura in mano: aprire e chiudere nello stesso turno
La chiusura in mano è la chiusura di chi non ha ancora aperto: in un turno solo cala tutte le carte tranne una e scarta l’ultima. Apre e chiude insieme, e gli altri non hanno mai visto i suoi giochi.
Seconda smazzata della serata: Bruno non ha ancora aperto
Con 14 carte dopo la pesca, Bruno ne cala 13 in quattro giochi da 76 punti e scarta la quattordicesima.
Bruno supera di molto i 40 punti. In una variante la chiusura in mano vale anche con giochi da meno di 40; il regolamento FISCA non fa eccezioni, quindi va deciso prima. Ecco cosa resta in mano agli altri.
Anna ha aperto, Carla no
Con la base Anna paga 23 punti e Carla 61. Con la variante della chiusura in mano Anna paga il doppio, 46, e Carla, che ha ancora tutte le 13 carte, 100 fissi.
Le carte di Carla costano poco, ma con carte così basse non poteva aprire: il gioco più ricco che ha, la scala di picche dal 2 al 5, vale 14 punti.
Punteggio della scala 40: le carte in mano e i 101 punti
Il punteggio della scala 40 si fa a fine smazzata, con le carte rimaste in mano: chi chiude segna zero, gli altri segnano la somma delle loro carte. Il jolly costa 25 punti, l’asso 11, le figure 10, le altre il loro numero. Sono punti di penalità: si sommano smazzata dopo smazzata, e chi arriva a 101 è eliminato.
Anna ha chiuso Anna segna 0, Bruno 44, Carla 30.
Il conto della prima smazzata
Le carte rimaste divise per tipo
| Bruno | Carla | |
|---|---|---|
| Jolly | 25 | 0 |
| Assi | 11 | 0 |
| Figure | 0 | 20 |
| Altre carte | 8 | 10 |
| Totale | 44 | 30 |
Più di metà dei punti di Bruno viene dal jolly che non ha fatto in tempo a calare.
Sul foglio basta una colonna per giocatore, con il totale dopo ogni smazzata.
Il foglio della serata
Totali dopo ogni smazzata; si esce a 101.
| Smazzata | Chiude | Anna | Bruno | Carla |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Anna | 0 | 44 | 30 |
| 2 | Bruno | 23 | 44 | 91 |
| 3 | Carla | 35 | 79 | 91 |
| 4 | Anna | 35 | 97 | 118, fuori |
| 5 | Bruno | 66 | 97 | — |
| 6 | Anna | 66 | 109, fuori | — |
Carla esce alla quarta smazzata con 118 punti, Bruno alla sesta con 109: vince Anna, l’ultima rimasta sotto i 101. Chi chiude non aggiunge niente, ed è il controllo più semplice di ogni riga.
Il rientro: tornare in gioco dopo i 101
Con il rientro, previsto dalle regole di Modiano, chi supera la soglia può tornare in gioco pagando una posta concordata. Riparte con i punti del giocatore più alto ancora in gara, e può rientrare più volte. Nella serata Carla rientrerebbe con 97 punti, quelli di Bruno.
A quanti punti si gioca e quanto si può pagare
Di solito si esce a 101; per una partita più lunga, a 151 o a 201, da decidere prima. Online si gioca anche a smazzate: vince chi ne vince di più, per esempio 2 su 3. Con le regole base, in una smazzata si pagano al massimo 198 punti: 13 carte con 4 jolly, 8 assi e un 10 o una figura. In media 13 carte prese a caso valgono 103,5 punti, più della soglia: chi non apre rischia di uscire in una smazzata sola.
In una variante, usata anche nelle sale online, chi non ha ancora aperto quando un altro chiude paga 100 punti fissi, qualunque carta abbia: così chi parte da zero non esce in una smazzata sola. Con le regole di Modiano e delle sale online, poi, un asso rimasto da solo in mano vale 1 punto invece di 11.
Scala 40 in 2: quante carte, quanti mazzi e cosa cambia
A scala 40 in 2 si gioca con gli stessi due mazzi, 108 carte, e 13 carte a testa: nel tallone restano 81 carte, più quella scoperta. Le regole sono le stesse, e i punti si segnano allo stesso modo: chi arriva a 101 perde.
Il regolamento FISCA ha una regola solo per i due giocatori: chi ha già aperto può scartare una carta che si attacca a un gioco sul tavolo, cosa vietata quando si è in tre o più.
Anna contro Bruno, tutti e due hanno aperto
Anna tiene i due 4 e scarta la donna, che si attacca alla scala di Bruno. In tre non potrebbe: dovrebbe scartare un 4.
In due cambia soprattutto il ritmo:
- Ogni scarto è per lui: solo l’avversario può raccogliere quello che butti, e da quello che raccoglie capisci cosa cerca.
- Conta le sue carte: sai sempre quante ne ha, e con una o due carte in mano può chiudere al turno dopo.
- Il tallone dura di più: 81 carte per due persone, quindi c’è tempo per aspettare il gioco giusto; ma ogni turno di attesa è un turno in cui l’avversario può chiudere.
Scala 40 in 3, in 4 e a coppie: carte e regole
A scala 40 in 3, in 4, in 5 e in 6 le carte a testa restano 13: cambia solo il tallone, che passa da 68 carte in tre a 29 in sei. La tabella dà le carte distribuite e quelle che restano da pescare.
Quante carte, per numero di giocatori
13 a testa e una carta scoperta per gli scarti.
| Giocatori | Carte date | Tallone |
|---|---|---|
| 2 | 26 | 81 |
| 3 | 39 | 68 |
| 4 | 52 | 55 |
| 5 | 65 | 42 |
| 6 | 78 | 29 |
Con più giocatori il tallone finisce prima. Quando si esaurisce, si aspetta la fine del turno di chi ha pescato l’ultima carta. Poi il mazziere prende il monte degli scarti, tiene da parte l’ultima carta, mescola il resto e lo fa alzare: è il nuovo tallone. Nelle regole di Modiano il monte si capovolge senza mescolarlo.
Scala 40 a coppie
In quattro si può giocare a coppie, due contro due. Ognuno ha le sue 13 carte e fa la sua apertura, e la coppia vince la smazzata quando uno dei due chiude. Nei tornei a coppie della FISCA conta solo chi chiude: la coppia guadagna un punto partita, e vince chi arriva a 3. Nelle sale online invece si contano le carte rimaste alla coppia che perde, e ci sono anche partite a carte scoperte tra compagni.
Varianti della scala 40: scale spezzate, valori alti e altre regole di casa
Oltre a quelle del box, queste varianti della scala 40 hanno un nome o una fonte precisa. Vanno dette prima di distribuire:
- Scale di 5 carte al massimo: nelle regole di Modiano una scala che arriva a 6 carte si spezza in due, e decide dove chi attacca. Con il 10 di picche, 5-6-7-8-9 di picche diventa 5♠6♠7♠ e 8♠9♠10♠. Era la regola dei vecchi manuali; il regolamento FISCA non la prevede.
- Il poker che esce: sempre per Modiano, un poker completato sul tavolo si toglie e va sotto il tallone.
- Valori alti: fante 11, donna 12, re 13 e asso 14, nei tris e in cima alle scale. Così un tris di assi vale 42 e apre da solo; con questa variante alcuni fanno pagare il jolly rimasto in mano come un asso, 14 punti.
- Partita secca: ogni smazzata è una partita a sé, vince chi chiude e non si contano i punti.
- Chiusura al primo giro: alcuni la permettono; chi non ha ancora giocato paga tutte le sue carte.
- Più jolly per gioco: alcuni ammettono due jolly nella stessa scala o nello stesso tris.
Le regole di base vengono dal ramino, il gioco da cui la scala 40 è nata.
Come si vince a scala 40: strategia e sbagli che costano punti
A scala 40 si vince restando sotto i 101 più a lungo degli altri: chiudere conta, ma conta anche non restare con carte pesanti in mano quando chiude un altro.
- Tieni il conto della tua mano: se qualcuno ha poche carte, scarta prima assi e figure che non entrano in un gioco. Dopo l’apertura non tenere jolly in mano: lì costano 25 punti.
- Guarda cosa raccolgono gli altri: chi prende una carta dal monte la deve calare subito, quindi ti mostra cosa cerca.
- Non regalare lo scarto: prima di buttare una carta guarda i giochi sul tavolo e quelli che un avversario potrebbe fare.
- Un jolly calato è di tutti: chi ha già aperto e ha la carta vera lo prende, e lo userà contro di te. È al sicuro quando le due copie della carta che fa sono già calate.
Le liti nascono quasi sempre da quattro errori: aprire contando il jolly 25 punti invece della carta che sostituisce; contare 11 l’asso di A-2-3; attaccare carte ai giochi degli altri prima di aver aperto; calare un tris con due carte dello stesso seme.
Scala 40 online: gratis o con soldi veri
La scala 40 online si gioca gratis su app e siti di gioco libero. A soldi veri si gioca solo sui concessionari ADM, autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella sezione dedicata alle carte: contro altre persone, non contro il banco.
Nelle app gratuite si sfida il computer, anche da soli, oppure altre persone, in 2 o in più. Con gli amici servono i tavoli privati, che non tutte le app hanno.
A soldi veri la scala 40 rientra per legge nei giochi di abilità: il decreto legislativo 41/2024 (art. 2) chiama così i giochi in cui la vincita dipende più dall’abilità che dal caso. L’art. 6 li riserva ai concessionari ADM, sia «in modalità torneo» sia «in modalità diversa dal torneo», cioè ai tavoli dove si vince smazzata per smazzata.
- Tornei: si paga un’iscrizione fissa e il montepremi va ai primi della classifica; i Sit&Go sono tornei brevi a pochi giocatori. Il decreto direttoriale AAMS (oggi ADM) del 10 gennaio 2011 manda al montepremi almeno l’80% delle iscrizioni (art. 4) e fissa a 250 € il costo massimo di un torneo, acquisti successivi compresi (art. 5).
- Tavoli cash: ci si siede con una somma e si gioca ogni smazzata con la posta del tavolo. Lo stesso decreto fa tornare ai giocatori almeno il 90% della raccolta (art. 4) e fissa a 1.000 € la somma massima da portare al tavolo, ricariche e bonus compresi (art. 5).
L’operatore guadagna con una commissione: la parte delle iscrizioni che non va al montepremi o, ai tavoli cash, la rake, una piccola quota delle poste. La scala 40 tra giocatori si trova su BetFlag, DomusBet, Eurobet, Gioco Digitale e Sportbet, in torneo e in Sit&Go. Online valgono le regole della piattaforma: su BetFlag ed Eurobet, per esempio, lo scarto si raccoglie anche aprendo nello stesso turno, chi non ha aperto paga 100 punti fissi e la chiusura in mano conta doppio.
I siti senza concessione sono fuori dalla tutela ADM, senza reclamo all’Agenzia né registro delle autoesclusioni: una licenza estera non sostituisce la concessione.
Bonus per giocare a carte online
18+ · Operatori con concessione ADM · L’ordine predefinito può dipendere da accordi commerciali con gli operatori. Verifica sempre i termini sul sito dell’operatore.
Domande frequenti sulla scala 40
Si può scartare la carta appena pescata?
Sì, se l’hai pescata dal tallone: puoi tenerla o scartarla subito. La carta raccolta dagli scarti invece va calata nello stesso turno, quindi non si riscarta. Per il regolamento FISCA puoi scartare solo una carta identica che avevi già in mano, mostrandola se te lo chiedono.
Si può giocare a scala 40 con le carte napoletane?
No: servono due mazzi di carte francesi con i jolly, 108 carte. Le carte napoletane da 40 servono per briscola, scopa e tressette.
Cosa succede se la prima carta scoperta è un jolly?
Si rimette nel mazzo e se ne scopre un’altra: così la prima carta degli scarti non è un jolly.
Si può scartare un jolly?
Il regolamento FISCA non ha una regola apposta, ma vale quella sulla carta che attacca. Se sul tavolo c’è un gioco senza jolly che il jolly può allungare, non lo scarti, salvo per chiudere o, in due, dopo l’apertura. Nelle sale online l’ultimo scarto, quello che chiude, non può essere un jolly; in altre regole chi non ha ancora aperto non lo può scartare.
Si possono guardare le carte già scartate?
No: gli scarti si tengono impilati e si vede solo l’ultimo, come chiede il regolamento FISCA.
Cosa succede se il mazziere sbaglia a distribuire?
Se l’errore si vede prima che scopra la prima carta, si ridistribuisce. Se si vede dopo, nei tornei FISCA la smazzata va avanti e il mazziere riceve un’ammonizione.
Da dove viene la scala 40?
È nata negli anni Venti del Novecento dal ramino, forse in Ungheria, e in Italia lo ha quasi sostituito. La Federazione Italiana Scala 40 è nata a Roma nel 2010.
Quali giochi di carte sono simili alla scala 40?
Il ramino, da cui deriva, e poi il burraco, la pinnacola, la canasta e il machiavelli: in tutti si calano combinazioni sul tavolo, e tranne che nella canasta anche scale. Per vederli tutti insieme, con quanti giocatori servono e quale mazzo, c’è la tabella della guida ai giochi di carte italiani.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca in modo responsabile: puoi impostare limiti di deposito sul tuo conto e chiedere l’autoesclusione, da un solo operatore o da tutti i concessionari ADM. Per un aiuto gratuito e anonimo c’è il Telefono Verde Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, 800 55 88 22.