Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa “Amusement: strumento di aggregazione sociale. Dal puro divertimento alla relazione, oltre l’isolamento digitale”.
Tanti gli ospiti di spicco che hanno preso parte all’evento di avvicinamento al convegno del 25 febbraio alla Fiera FEEXPO di Bergamo.
“Le sale giochi come spazi di incontro e sicurezza”
Tra questi, Annalisa Minetti, testimonial per l’inclusione, cantautrice e atleta paralimpica, ha parlato delle sale gioco ricordando quando le frequentava con le amiche d’infanzia o di adolescenza. E ha specificato che si trattava di sale dove i giochi erano pensati per passare il tempo senza rischi.
“E allora la mamma non aveva paura, perché si passava il tempo anche chiacchierando tra amici e amiche. Ma soprattutto, quando giocavamo lo facevamo insieme, non ognuno chiuso nella propria cameretta. E chi controllava gli ingressi in quella sala, lo faceva con molta attenzione alla nostra sicurezza”, ha detto.
“Difficoltà dei ragazzi di oggi nel riconoscere il pericolo”
Minetti ha concluso il suo intervento parlando dei ragazzi di oggi che hanno spesso delle difficoltà enormi nel riconoscere qualcosa di pericoloso e finiscono in una condizione di disagio che non riescono nemmeno a comunicare. gpm/AGIMEG

