Libro Blu ADM, nel 2024 la spesa per i giochi sale a 21,6 miliardi. All’Erario 11,6 miliardi

Nel 2024 la spesa effettiva per i giochi pubblici, vale a dire la differenza tra le somme giocate e le vincite restituite, ha raggiunto in Italia 21,55 miliardi di euro. Rispetto ai 20,63 miliardi del 2023, l’incremento è stato del 4,48%, equivalente a circa 923 milioni di euro.

In controtendenza il dato relativo alle entrate fiscali. Il gettito erariale generato dal settore si è attestato a 11,56 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,57% rispetto agli 11,62 miliardi dell’anno precedente.

È quanto emerge dal Libro Blu 2024 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che fotografa l’andamento del gioco pubblico e delle attività di vigilanza svolte dall’Agenzia.

Vincite a 135,84 miliardi

Le vincite complessivamente restituite ai giocatori sono salite a 135,84 miliardi di euro, con una crescita del 6,95% rispetto ai 127,02 miliardi del 2023.

La raccolta, ossia il volume complessivo delle giocate comprensivo anche delle somme rigiocate, ha raggiunto 157,39 miliardi di euro, contro i 147,64 miliardi dell’anno precedente. L’aumento è stato del 6,60%.

La crescita della raccolta e delle vincite è stata quindi più sostenuta rispetto a quella della spesa effettiva. Il rapporto tra vincite e somme giocate si è attestato intorno all’86,3%.

Apparecchi, 5,27 miliardi di gettito

Gli apparecchi da intrattenimento si confermano la principale fonte di entrate fiscali del comparto. Nel 2024 hanno assicurato allo Stato un gettito pari a 5,27 miliardi di euro, corrispondente a circa il 45,6% del totale.

Al secondo posto si collocano i giochi numerici e le lotterie, dai quali sono arrivati 3,51 miliardi di euro. Le scommesse hanno prodotto entrate per 750 milioni, mentre la categoria degli altri giochi ha generato un gettito pari a 940 milioni di euro.

In quest’ultima voce ADM comprende il Bingo, i giochi di abilità a distanza e i giochi di carte a quota fissa.

Dalle altre componenti 1,08 miliardi

Ulteriori 1,08 miliardi di euro sono inseriti dal Libro Blu nella categoria “Altro”. La voce comprende, tra le diverse componenti, il versamento delle somme giacenti sui conti di gioco online non movimentati per tre anni, l’imposta sulle vincite prevista dal decreto-legge 50/2017 e la quota aggiuntiva introdotta dalla legge di Stabilità 2015.

Nel complesso, i dati del 2024 evidenziano quindi un mercato nel quale aumentano la spesa effettiva dei giocatori, le vincite e il volume delle giocate, mentre il contributo alle casse dello Stato registra una lieve contrazione. sb/AGIMEG