Home Attualità Enada, Guinci (Eurobet): “In Italia il mercato del gioco è omnicanale e lascia spazio all’innovazione”

Enada, Guinci (Eurobet): “In Italia il mercato del gioco è omnicanale e lascia spazio all’innovazione”

Enada Primavera 2025 - Giuliano GuinciEnada Primavera 2025 - Giuliano Guinci

dai nostri inviati – “Il mercato del gioco sta vivendo dinamiche che partono da lontano e da un percorso di evoluzione e di crescita. Il mercato è infatti in una fase di concentrazione già da molto tempo. Ciò è dovuto da una serie di fattori, ma il mercato del gioco italiano ha una caratteristica molto importante: il lasciare spazio all’innovazione. Lo spazio per i piccoli operatori continuerà quindi ad esserci”. E’ quanto ha dichiarato Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director di Eurobet Italia, durante il convegno ad Enada “Nuove regole per un nuovo mercato. Come cambia l’industria del gaming tra riordino e bandi” organizzato da GiocoNews.

“I concessionari del prossimo mercato saranno inevitabilmente di meno, anche per espressa volontà del legislatore – ha aggiunto Guinci -. Ma ciò non impedirà ai piccoli operatori di ritagliarsi il proprio spazio in base alla capacità di evolversi ed innovarsi. La realtà ci racconta che il nostro mercato è omnicanale. Ribadisco che il settore dei giochi non è un’anomalia in questo senso, ma tanti settori si sono orientati verso l’omnicanalità. In tanti si sono accorti che mettendo al centro il cliente, questa è la soluzione migliore perché gli si lascia la massima libertà di scelta e migliora nettamente anche la customer experience.

Enada Primavera 2025 talk Nuove regole per un nuovo mercatoEnada Primavera 2025 talk Nuove regole per un nuovo mercato

Oggi, non esiste una barriera tra i due canali, questa esiste solo dal punto di vista normativo. Rappresento un’azienda che è da sempre omnicanale proprio per dare la migliore esperienza possibile ai nostri clienti e questo approccio ci ha premiato”.

La riforma è una grandissima opportunità – conclude Guinci -. Tuttavia, per riformare il settore si dovrebbe guardare al futuro poiché stiamo mettendo le regole per i prossimi 10-15 anni. Sfido chiunque a pensare che non ci siano relazioni importanti tra canale digitale e canale fisico. Dunque, fare degli steccati tra i due canali mi sembra anacronistico. Dal mio punto di vista, ci sono dei percorsi che il settore aveva preso e che vengono da lontano.

Prima eravamo abituati al fatto che c’erano solo i concessionari, in futuro ci saranno meno concessionari e ci saranno però nuovi ruoli oltre al concessionario. Ovviamente tutti cercheranno di raggiungere i clienti con le proprie capacità e ci saranno ancora ampi spazi per i piccoli operatori. Per cambiare la percezione dell’opinione pubblica, c’è bisogno anche dell’aiuto della politica. Tuttavia, questo settore ha tutta la dignità di far parte del comparto industriale italiano”. sp/AGIMEG

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