Nel corso della prima giornata del SiGMA World 2026 si è svolto il panel “Divieto di pubblicità: dal proibizionismo all’apertura equilibrata”, al quale è intervenuta l’Avv. Valérie Peano, Founding Partner di EGLA (European Gambling Lawyers and Advisors): “Il Decreto Dignità è sotto il vaglio della Corte di giustizia europea per problemi procedurali, poiché non è stato notificato alla Commissione europea e agli Stati membri. Questo comporterebbe la sua disapplicazione come successo, ad esempio, nel caso della Lituania. Ci sono inoltre problemi di compatibilità con i principi dei Trattati europei. Una norma deve essere verificata anche sotto il profilo della non discriminazione e della coerenza. Il divieto di pubblicità è stato introdotto senza una vera ricerca scientifica e, quindi, senza una reale verifica dell’urgenza legata alla tutela dei giocatori patologici. Non è stata condotta nemmeno un’analisi ex post.
Le linee guida AGCOM del 2019 sono state un tentativo di bilanciare interessi contrapposti tra il divieto ‘secco’ di pubblicità e l’esigenza del comparto di consentire una comunicazione del brand e del marchio in altre forme, come ad esempio con l’infotainment. Mi auguro che, anche in questa nuova fase di consultazione, possa permanere questo equilibrio tra i diversi interessi in gioco”, ha concluso.

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