Il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso presentato da Löwen Entertainment GmbH contro l’EUIPO in merito alla registrazione del marchio “Magic Crown”, richiesto da Wazdan Holding LTD per attività nei settori dei giochi, software e servizi legati al gambling.
Il contenzioso riguardava la presunta somiglianza con il marchio anteriore “Crown”, registrato da Löwen per le stesse classi merceologiche (9, 28 e 41), che includono software per giochi da casinò, macchine da intrattenimento, servizi di scommessa e giochi online.
Classi identiche, ma marchi diversi: la parola “crown” ha distintività debole
Il Tribunale ha confermato la posizione dell’EUIPO, secondo cui il termine “crown” ha un carattere distintivo debole nel settore del gioco e dell’intrattenimento, in quanto frequentemente utilizzato per evocare qualità e regalità. Inoltre, l’aggiunta del termine “magic” nel segno richiesto da Wazdan è stata considerata sufficiente a differenziare visivamente, foneticamente e concettualmente i due marchi, pur operando nello stesso ambito commerciale.
Respinto il ricorso di Löwen, confermata la decisione dell’EUIPO
Secondo i giudici, non esiste un rischio concreto di confusione per il pubblico europeo, nemmeno nei casi in cui i servizi offerti dalle due aziende siano identici. La Corte ha dunque confermato in toto la decisione del Board of Appeal dell’EUIPO (25 giugno 2024), respingendo la richiesta di annullamento avanzata da Löwen Entertainment.
L’azienda tedesca è stata inoltre condannata a pagare le spese legali sostenute da Wazdan Holding. EUIPO, non avendo chiesto costi aggiuntivi in assenza di udienza, sosterrà le proprie spese. cdn/AGIMEG

