“Il sequestro di un apparecchio da intrattenimento di realtà virtuale in una sala giochi da parte dell’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli della Campania nasce da un semplice equivoco: il gestore, seppure non fosse necessaria l’omologa poiché si tratta di un apparecchio privo di interazione e solamente passivo, aveva proceduto a fare un’autocertificazione e aveva ottenuto una omologa provvisoria.
In questo caso però era sufficiente iscrivere il gioco nell’elenco Amee, poiché non è necessaria alcun tipo di altra procedura burocratica”. È quanto ha dichiarato ad Agimeg il presidente di New Asgi, Vanni Ferro.
“L’equivoco nasce quindi dal fatto che al momento del controllo l’omologa provvisoria era scaduta, poiché il gestore aveva provveduto ad iscrivere l’apparecchio all’elenco Amee, ed è scattato il sequestro. A seguito di ulteriori accertamenti è però emerso che, come anticipato, per questi prodotti non è necessaria e quindi ADM ha proceduto al dissequestro dell’apparecchio, con conseguente archiviazione delle violazioni di natura amministrativa ascritte al gestore”. ac/AGIMEG










