“Diminuiscono le azioni associate unicamente a “Consumi intermedi” (da 27 a 26 casi), che comprendono tra gli altri ambiti quali gli aggi su giochi, lotterie e scommesse, gli oneri per la gestione del debito, il supporto allo svolgimento dei procedimenti giudiziari attraverso le spese di giustizia e le intercettazioni, l’approvvigionamento di prodotti cartotecnici forniti dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, l’assistenza fiscale. Similmente, le azioni relative alle sole “Altre spese correnti (Rimborsi e poste correttive, interessi passivi e altri oneri finanziari)” subiscono una riduzione da 11 a 9 unità nel 2023”.
E’ quanto si legge nella Relazione in merito all’efficacia dell’introduzione delle azioni nel Bilancio dello Stato (Anno 2023) presentata dal Ministro dell’economia e delle finanze (Giorgetti).
“Dal lato della spesa, il bilancio è articolato in stati di previsione, missioni, programmi e, a partire dalla legge di bilancio 2017-2019, in azioni. Queste ultime si pongono come ulteriore livello di dettaglio dell’unità di voto parlamentare (il programma), per aggregare le risorse destinate alla realizzazione di determinate finalità. Allo stato attuale, le azioni del bilancio dello Stato hanno carattere conoscitivo e integrano le classificazioni esistenti”, aggiunge. cdn/AGIMEG










