Il TAR Lazio si è pronunciato sul ricorso presentato da Global Starnet Ltd contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativo al diniego di rateizzazione di un debito derivante da una sentenza della Corte dei Conti.
La società aveva chiesto di poter pagare il debito in forma dilazionata. ADM aveva respinto l’istanza con un provvedimento del febbraio 2026, impugnato poi davanti al giudice amministrativo.
Nel corso del giudizio, la società aveva chiesto anche la sospensione urgente degli effetti del diniego, sostenendo la necessità di evitare conseguenze economiche immediate. Il TAR è stato quindi chiamato a valutare, in via cautelare, se vi fossero i presupposti per accogliere la richiesta.
La decisione del TAR
Il Tribunale ha respinto l’istanza cautelare, ritenendo che non sussistesse il cosiddetto “fumus boni iuris”, cioè una sufficiente probabilità di fondatezza del ricorso.
Il punto centrale della decisione riguarda la natura dell’atto impugnato. Secondo i giudici, il diniego della rateizzazione non è un vero e proprio provvedimento amministrativo, ma un atto che rientra nell’autonomia negoziale dell’amministrazione.
Proprio per questo motivo, il TAR ha chiarito che la controversia non rientra nella competenza del giudice amministrativo, ma deve essere eventualmente esaminata dal giudice ordinario. Alla luce di queste considerazioni, il TAR ha respinto la richiesta cautelare e disposto la compensazione delle spese tra le parti. mg/AGIMEG










