Si è tenuta oggi davanti al Tar del Lazio l’udienza relativa al ricorso presentato da Global Starnet Ltd contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Al centro della disputa legale vi è il recupero di un imponente debito erariale di 335 milioni di euro, derivante da una condanna della Corte dei Conti risalente al 2015.
Il cuore della controversia: il diniego alla rateizzazione
La società ha impugnato il provvedimento con il quale l’Agenzia ha respinto l’istanza di dilazione del debito.
Secondo la difesa di Global Starnet, il rifiuto di ADM rappresenta un “atto arbitrario”. La ricorrente sostiene, infatti, che l’Amministrazione non abbia minimamente considerato:
- Le reali condizioni economiche della società.
- La finalità della norma.
Le tesi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
L’Agenzia ha sollevato una questione di giurisdizione, negando la competenza del Giudice Amministrativo. ADM ha richiamato un precedente orientamento giurisprudenziale secondo cui:
- Assenza di interesse legittimo: la posizione della società sarebbe configurabile come “diritto soggettivo” e non come interesse legittimo a ottenere un tavolo transattivo.
- Binari alternativi: secondo ADM, le procedure di recupero sono tra loro alternative.
- L’ostacolo dell’azione esecutiva: l’Agenzia sostiene che l’avvio di un’azione esecutiva precluda possibili piani di rientro rateali.
Le richieste al Tar e le prossime tappe
Global Starnet Ltd ha chiesto ai giudici un’ordinanza cautelare per sospendere gli effetti del diniego e obbligare l’Agenzia a rivalutare l’istanza di rateizzazione con nuovi criteri.
Cosa succede ora?
La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale è attesa nel giro di pochi giorni. La pronuncia sarà determinante non solo per il futuro della società, ma anche per definire i limiti del potere discrezionale dell’Amministrazione Finanziaria in materia di grandi riscossioni erariali. lp/AGIMEG










