Sale giochi, è ancora polemica sulla tessera sanitaria per le VLT. Gli addetti ai lavori: “Buffonata da quarto mondo”, “arriverà il noleggiatore di tessere sanitarie”

Non si placa la polemica dei titolari di sale gioco contro la misura che prevede, dallo scorso 1° gennaio, l’obbligo dell’utilizzo della tessera sanitaria per giocare: il decreto Dignità – per contrastare il gioco minorile – ha infatti previsto che le Vlt abbiano un apposito lettore nel quale debba essere inserita la tessera sanitaria per tutta la durata della sessione di gioco. Dure le critiche al Governo via social: “E questo lo chiami uno stato democratico? Chi vuole giocare sarà ancora più motivato ad andare in Croazia”, lamenta uno, dando voce a quello che è il pensiero di molti, ovvero che la stretta sugli apparecchi da intrattenimento non faccia altro che agevolare il gioco o illegale o d’oltrefrontiera. “Non fate altro che aumentare le entrate alle piattaforme estere”, rincara la dose un altro, commentando la notizia su FB. “Mettere la tessera sanitaria in luoghi dove i minori già non possono entrare è ridicolo”, sottolinea uno, “una buffonata”, per un altro, visto che già prima del 1° gennaio 2020 per accedere in una sala Vlt dedicata era necessario essere maggiorenne. Sono in molti anche a pensare che si sia creato in questo modo “un nuovo posto di lavoro: il noleggiatore di tessere sanitarie”, ma per gli addetti ai lavori gli attuali rappresentanti del governo “fanno schifo e stanno ormai per distruggere il settore”. “Andrà sempre peggio con questi scellerati al governo”, afferma un altro, mentre c’è chi afferma che non c’è mai fine al peggio, visto che il settore sta vivendo una situazione da “quarto mondo, perché nel terzo sono più organizzati”. cr/AGIMEG

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