Sale giochi nel caos, dal 1° gennaio è partito il ‘contrabbando’ delle tessere sanitarie. E intanto il gioco legale si sposta sui totem illegali

Dal 1° gennaio è in vigore l’obbligo dell’utilizzo della tessera sanitaria per giocare: il decreto Dignità – per contrastare il gioco minorile – ha previsto che le Vlt (per le Slot si attende il lancio degli apparecchi con controllo da remoto) abbiano un apposito lettore nel quale debba essere inserita la tessera sanitaria per tutta la durata della sessione di gioco, al fine di garantire che a puntare sia una persona maggiorenne. Ma già in questi primi giorni del nuovo anno i titolari delle sale gioco dedicate lamentano sul web un vero e proprio ‘contrabbando’ di tessere sanitarie. C’è chi, avendo dimenticato la propria, chiede in prestito quella di un altro giocatore, chi le dimentica nella Vlt e al ritorno non la trova più, chi non vede la propria tessera riconosciuta dall’apparecchio e chi addirittura, abituato a giocare contemporaneamente su 2 macchine diverse, ha tagliato la tessera sanitaria ed ha messo una metà per ciascuna Vlt in segno di protesta. Qualcuno, più ironicamente, ha sottolineato su alcuni social come questo Governo abbia in questo modo creato un nuovo lavoro, il “noleggiatore di tessera sanitarie”, mentre altri più concretamente vedono il danno economico dalla perdita dei clienti che non potendo giocare vanno via, magari per andare a puntare quei soldi in totem illegali. Altri invece si domandano: se per entrare in una sala dedicata, come quelle Vlt, devo necessariamente essere maggiorenne, a cosa serve la tessera sanitaria da inserire negli apparecchi? lp/AGIMEG

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