Una coppia di gestori di una sala giochi di Valdera, nella provincia di Pisa, è finita al centro di una vicenda giudiziaria per aver sottratto ingenti somme destinate allo Stato.
Secondo quanto riportato da Il Tirreno, l’accusa principale è di peculato: i due avrebbero trattenuto circa 200.000 euro derivanti dalle giocate dei clienti, omettendo il versamento del Preu.
La vicenda
La gestione della sala giochi avrebbe sistematicamente evitato di versare le quote dovute all’Erario sulle somme giocate.
Le decisioni del Tribunale

Le posizioni processuali dei due coniugi si sono divise durante le fasi giudiziarie:
- L’uomo (patteggiamento): ha scelto la strada del rito alternativo, raggiungendo un accordo con il Pubblico Ministero. La pena concordata è di due anni di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale. Tale accordo è stato possibile anche in virtù del risarcimento parziale del danno effettuato dall’imputato, calcolato sulla base della quota sociale a lui riferibile.
- La donna (udienza preliminare): per la posizione della compagna, l’iter prosegue verso l’udienza preliminare. lp/AGIMEG

