“Dietro una sequela di numeri già conosciuti e di scarso significato politico, forniti oggi in Commissione Finanze della Camera a seguito dell’interrogazione presentata dal gruppo Pd insieme al capogruppo Virginio Merola, il Governo continua a non chiarire quale sarà l’impostazione della riforma del gioco pubblico su rete fisica, ultimo tassello della delega fiscale dopo il riordino del gioco online del 2024”. Lo dichiara il deputato Pd, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.
“La sottosegretaria – aggiunge – ha illustrato aspetti tecnici legati al futuro bando ma senza spiegare le scelte politiche di fondo. Il Parlamento ha il diritto di sapere se il Governo intenda davvero ridurre l’offerta di gioco, anche attraverso limiti sul numero di sale e macchinette e sulle distanze dai luoghi sensibili, tema che incide inevitabilmente anche sulle entrate fiscali.
Resta inoltre irrisolta la questione del riparto del gettito con Regioni e Comuni, così come quella relativa ai criteri di assegnazione dei nulla osta e delle quote di mercato ai concessionari. Da queste decisioni dipenderanno gli equilibri dell’intero settore e il futuro di centinaia di piccole e medie imprese.
Per questo – conclude – auspichiamo che discutano presto la mozione che il Pd ha presentato, e che ho depositato insieme al capogruppo Merola, per aprire finalmente un confronto trasparente sulla riforma del gioco fisico e sulle ricadute economiche e sociali del gioco d’azzardo nel nostro Paese”. cdn/AGIMEG










