PlayCity, l’autorità che regola il gioco in Ucraina, ha indetto una gara per lo sviluppo di un modulo informatico destinato a collegare il Registro delle persone con accesso limitato al gioco e il Registro statale dei militari. Il sistema consentirà lo scambio automatico dei dati attraverso la piattaforma statale Trembita ed è uno dei passaggi tecnici necessari per attivare la verifica automatica del divieto di gioco per i militari. Il meccanismo è previsto dalla delibera del Consiglio dei ministri n. 804, approvata il 17 giugno 2026.
Una volta sviluppato il modulo, PlayCity e il Ministero della Difesa passeranno al collaudo per accertare che l’interazione elettronica fra le due banche dati funzioni correttamente. La delibera n. 804 fissa in sei mesi dalla pubblicazione il termine per garantire il collegamento e completare i test: il provvedimento è stato pubblicato il 24 giugno 2026, quindi la scadenza cadrà il 24 dicembre 2026.
Al termine della verifica, i due enti ne formalizzeranno l’esito in un atto che PlayCity pubblicherà sul proprio sito ufficiale e, dal giorno della pubblicazione, entrerà in funzione il blocco automatico.
La verifica passerà dal Registro statale dei militari senza rivelare lo status agli operatori
Nel momento in cui un giocatore si registra o accede al proprio conto, l’operatore invierà una richiesta al Registro delle persone con accesso limitato al gioco. Se in quel registro non risulta alcuna limitazione, il sistema procederà in automatico a un controllo sul Registro statale dei militari. Qualora la verifica confermi la presenza di un presupposto per la limitazione, l’accesso al gioco verrà bloccato.
All’operatore non arriverà alcuna informazione sullo status militare della persona: vedrà soltanto l’esito del controllo, cioè la presenza o l’assenza di una limitazione, senza conoscerne il motivo né il registro da cui proviene la risposta. In questo modo la verifica viene automatizzata senza che i concessionari entrino in possesso di dati sensibili sui giocatori.
L’autoesclusione e le richieste dei familiari sono già operative
In attesa che il meccanismo automatico per i militari diventi operativo, in Ucraina sono già disponibili altri strumenti di limitazione, aperti a tutti i cittadini a prescindere dal servizio militare. Il singolo può presentare domanda di autoesclusione indicando il periodo durante il quale rinuncia all’accesso al gioco, da 6 mesi a 3 anni. Una volta inserita l’informazione nel Registro, tutti i concessionari sono tenuti a rispettare la limitazione.
La domanda può arrivare anche dai familiari di primo grado o dai rappresentanti legali, che devono però motivarla. Le situazioni previste riguardano i casi in cui:
- le spese per il gioco superino i redditi personali e mettano la persona o la famiglia in difficoltà economica;
- la persona abbia debiti consistenti;
- non versi gli alimenti da oltre tre mesi;
- la persona o i suoi familiari percepiscano sussidi per l’alloggio o agevolazioni sulle utenze;
- la partecipazione al gioco causi difficoltà economiche alla persona, ai familiari o a chi è a suo carico.
In questi casi la limitazione dura 6 mesi e può essere prorogata. Le domande, sia di autoesclusione sia riferite a un familiare, si presentano online sul sito di PlayCity. fp/AGIMEG










