Una partita vinta sul campo, un ricorso presentato dalla squadra sconfitta e un’irregolarità scoperta proprio a carico della società ricorrente. Come riporta Agimeg – la vicenda di Livorno-Reggiana, incontro valido per il primo turno della Coppa Italia Serie C, si è conclusa con la conferma della qualificazione della formazione toscana, ma con un risultato diverso da quello maturato durante i 90 minuti.
Il Livorno aveva battuto la Reggiana per 3-1 sul terreno dell’Armando Picchi lo scorso 15 agosto. La decisione del Giudice Sportivo ha successivamente trasformato il punteggio in 3-0 a tavolino in favore degli amaranto. Ma quale risultato viene considerato per la liquidazione delle scommesse?
Il ricorso della Reggiana e il caso Mancini
La vicenda è iniziata con il ricorso della Reggiana contro l’impiego da parte del Livorno di Tommaso Mancini, entrato nel secondo tempo e autore del gol del definitivo 3-1.
La richiesta di trasferimento temporaneo del calciatore dalla Juventus era stata depositata alle ore 10,05 del 15 agosto, mentre il visto di esecutività era arrivato alle 11,25 dello stesso giorno. Il giocatore, secondo la normativa federale, avrebbe potuto essere utilizzato soltanto a partire dal giorno successivo.
Il Giudice Sportivo ha riconosciuto l’irregolarità, ma ha escluso la sconfitta a tavolino del Livorno. Mancini era infatti regolarmente tesserato e già in possesso del visto di esecutività: si è trattato quindi di un impiego anticipato e non della partecipazione di un calciatore privo del necessario titolo.
In applicazione dell’articolo 39, comma 5, delle Noif, al Livorno è stata inflitta un’ammenda di 5.000 euro, mentre il ricorso della Reggiana è stato respinto.
La squalifica non scontata di Bonetti cambia il risultato
Gli accertamenti hanno però portato alla luce una seconda irregolarità, questa volta riguardante la posizione di Simone Bonetti. Come ricostruito una volta anche dal Resto del Carlino, il difensore della Reggiana aveva una giornata di squalifica ancora da scontare, risalente alla gara di Coppa Italia Serie D tra Lentigione e Ravenna del 20 novembre 2024.
La sanzione non era stata espiata dopo i successivi cambi di società e categoria. Secondo le norme federali, Bonetti avrebbe dovuto scontarla nella prima gara ufficiale di Coppa Italia organizzata dalla nuova Lega di appartenenza.
Il Giudice Sportivo ha quindi ritenuto che il calciatore non avesse titolo per prendere parte alla sfida contro il Livorno. In questo caso è stata applicata la perdita della gara prevista dall’articolo 10, comma 6, del Codice di giustizia sportiva.
Il risultato è stato così modificato da Livorno-Reggiana 3-1 a Livorno-Reggiana 3-0. Alla società emiliana è stata inflitta anche un’ammenda di 500 euro, mentre Bonetti ha ricevuto un’ulteriore giornata di squalifica da aggiungere a quella rimasta inespiata.
Quale risultato vale per le scommesse?
La decisione della giustizia sportiva non modifica automaticamente la refertazione delle scommesse. La liquidazione dipende dal regolamento adottato dal singolo concessionario e dalle condizioni previste per lo specifico mercato.
In linea generale, i regolamenti degli operatori stabiliscono che per le scommesse sul calcio venga considerato il risultato maturato sul campo al termine dei tempi regolamentari, recupero compreso. Le decisioni disciplinari o amministrative adottate successivamente non vengono normalmente prese in considerazione.
Applicando questo criterio a Livorno-Reggiana, il punteggio di riferimento resta quindi il 3-1 maturato al termine dei 90 minuti e non il successivo 3-0 stabilito dal Giudice Sportivo. È comunque necessario fare riferimento alle condizioni del concessionario presso il quale è stata effettuata la giocata.
Dal Goal al risultato esatto: gli esiti possono cambiare
Il segno “1” sarebbe vincente con entrambi i risultati, così come l’Over 2,5. La differenza riguarda invece altri mercati: il Goal risulta vincente con il 3-1 ottenuto sul campo, mentre il 3-0 a tavolino determinerebbe il No Goal.
Cambierebbero anche il risultato esatto e il margine di vittoria. Per gli operatori che adottano il criterio del punteggio maturato durante i tempi regolamentari, le scommesse vengono però refertate sulla base del 3-1. Restano ferme eventuali condizioni differenti espressamente previste dal regolamento del singolo concessionario o dalla specifica offerta di gioco. sb/AGIMEG









