Ucraina: il governo approva la prima strategia nazionale contro la ludopatia, obiettivi fino al 2035

Il Consiglio dei ministri dell’Ucraina ha approvato la prima strategia nazionale di contrasto alla dipendenza dal gioco, che fissa gli obiettivi di politica pubblica fino al 2035, e ha dato il via libera al piano operativo per il triennio 2027-2029. Ogni obiettivo strategico è già accompagnato dall’elenco delle misure concrete, dagli organi responsabili e dai termini di attuazione.

La riforma del settore del gioco ha prodotto in Ucraina cambiamenti rilevanti, con l’introduzione dei principi del gioco responsabile e degli strumenti di autolimitazione, l’irrigidimento dei requisiti per gli operatori legali, le restrizioni alla pubblicità e l’intensificazione dell’azione di contrasto al mercato illegale.

La nuova strategia allarga il campo oltre la regolazione del mercato e, per la prima volta, mette in rete le politiche sanitarie, di protezione sociale, di istruzione, di informazione e di sicurezza in un unico sistema di lotta alla ludopatia, con un percorso che si estende fino al 2035 e che chiama in causa alcune decine di istituzioni statali.

Campagne informative, screening e programmi per militari e veterani

La strategia prevede campagne informative su larga scala e lezioni nelle scuole sui rischi del gioco, screening sui rischi di sviluppo della dipendenza e altri strumenti di individuazione precoce, un ampliamento delle possibilità di accesso alle cure, al sostegno psicologico e alla riabilitazione, programmi specifici destinati ai militari e ai veterani, oltre al blocco sistematico dei siti e della pubblicità illegali e al contrasto della criminalità nel settore del gioco.

playcity ucraina

Circa 40 istituzioni coinvolte e relazioni annuali al governo fino al 2035

Al piano lavoreranno circa 40 organi, tra cui PlayCity, l’agenzia statale che regola il settore del gioco in Ucraina, il Ministero della Trasformazione digitale, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione e della Scienza, il Ministero della Difesa, il Ministero per i Veterani, il Ministero della Politica sociale, l’Ufficio per la sicurezza economica (BEB), il Servizio di sicurezza (SBU) e la Polizia nazionale. Il contrasto alla ludopatia diventa così, per la prima volta, una responsabilità condivisa dall’intero apparato statale, dalla prevenzione e dall’educazione fino alle cure, al sostegno sociale e all’azione contro il mercato illegale.

Il provvedimento affida ai ministeri, agli altri organi centrali dell’esecutivo e alle istituzioni statali coinvolte l’esecuzione dei compiti e delle misure del piano operativo nei limiti delle spese previste dal bilancio dello Stato per ciascun anno e a valere su altre fonti non vietate dalla legge, con l’obbligo di trasmettere ogni anno, entro il 1° marzo, al Ministero della Trasformazione digitale le informazioni sullo stato di attuazione. Alle associazioni di cittadini, alle imprese, alle istituzioni e alle organizzazioni viene invece raccomandato di dare seguito al piano operativo nell’ambito delle rispettive competenze.

Il monitoraggio complessivo resta in capo al Ministero della Trasformazione digitale, che a partire dal 2028 dovrà presentare ogni anno, entro il 1° aprile, al Consiglio dei ministri la relazione sull’andamento della strategia e quella sullo stato di esecuzione del piano operativo. Allo stesso dicastero spetta la predisposizione dei piani successivi, con il progetto relativo al triennio 2030-2032 da depositare entro il 1° dicembre 2029 e quello per il periodo 2033-2035 entro il 1° dicembre 2032. fp/AGIMEG